Un tesoro nascosto a San Gregorio Armeno

Ciò di cui vi sto per parlare è una vera chicca! Oggi ci troviamo a via San Gregorio Armeno, ma se provaste a cercare quello di cui sto per raccontarvi scommetto che non lo trovereste. Si tratta di un piccolo gioiello archeologico , sapientemente celato alla vista dei molti, ma che osserva quotidianamente l’andirivieni di persone lungo la via.

Ciò di cui vi stiamo per parlare è una vera chicca! Oggi ci troviamo a via san Gregorio Armeno, ma se provaste a cercare quello di cui sto per raccontarvi scommetto che non lo trovereste. Si tratta di un piccolo gioiello archeologico , sapientemente celato alla vista dei molti, ma che osserva quotidianamente l’andirivieni di persone lungo la via.

Ma quindi di cosa si tratta ? Si tratta di un bassorilievo posizionato quasi a livello della strada , che raffigura una “Canefora di Demetra” . Il primo a scoprirlo fu Giulio Cesare Capaccio all’inizio del Seicento . Come potete vedere dalla foto è una rappresentazione molto consumata, che raffigura una giovane sacerdotessa del culto di Demetra con una veste drappeggiata e un copricapo a corona. Nella mano destra possiamo scorgere una fiaccola e nella sinistra una cesta. Essendo vicini all’Acropoli di Neapolis è molto probabile che vi fosse collocato un tempio dedicato a Demetra e poco distante un ulteriore tempio dedicato alla figlia Persefone.

La Canefora ci riposta ai Misteri Eleusini, il più famoso rito religioso/misterico dell’antica Grecia. Tali celebrazioni avevano luogo tra settembre e ottobre: gli adepti del culto difatti ricreavano le drammatiche ricerche della figlia della dea,rapita da Ade e portata da lui negli inferi, illuminando le plateiai (decumani) e gli stenopoi (cardini) dell’antica Neapolis con la luce delle loro fiaccole.

Volete conoscere l’ubicazione della Canefora? Si trova sotto l’arco di via San Gregorio Armeno accanto alla bottega di presepi“Alpa3”. Il signor Aldo la custodisce da molti anni con i suoi presepi , aspettando che qualcuno si interessi di preservare questo tesoro nascosto e di immenso valore.

-Gaia Borrelli

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