Il Fantasma e la ballerina di Tarantella

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Veduta dall’alto di Villa Jovis, Capri.

Nel 1904, Carmelina Corrotta era per tutti la Bella Carmelina. La ballerina di tarantella più famosa dell’isola di Capri, e da tutto il Golfo giungevano per ammirarla.
Una bellezza spropositata nella figura di questa piccola donna, giovane e sensuale, nella sua danza frenetica e ritmata, primordiale e selvaggia. Espressione del desiderio, della profondità della vita. Molti erano i curiosi e i visitatori che per assistere alle sue danze si fermavano all’Osteria che affacciava sul Salto: uno strapiombo a picco sul mare. Si racconta come da questo squarcio l’Imperatore Tiberio facesse precipitare chi osasse disturbarlo.
Un eremo di potenza e dolore, quale solo un imperatore grande, diffamato ed odiato poteva scegliere per sua dimora”.
Perfino il Kaiser di Germania, Guglielmo II, in visita alla Regina di Svezia, proprio ai piedi del Palazzo di “Timberio”, rimase completamente folgorato da questa fanciulla, capace di ballare la tarantella più bella sul suolo partenopeo.

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“Hier ist die tarantella von Carmelina”- Ecco la Tarantella di Carmelina.

Ma la vera magia accadeva di notte, alla chiusura dell’osteria. Si racconta come al tramonto, la ballerina incontrasse il fantasma dell’imperatore Tiberio, per consolarlo e ascoltare i suoi racconti, le sue angosce. Carmelina era l’unica capace di poter lenire le ferite antiche di quel grande uomo, ormai perduto. La forza delle sue danze e la dolcezza delle sue attenzioni la resero sua ancella, ma essa stessa si definiva la sua schiava. Nel silenzio delle notti capresi, quando i forestieri si ritiravano, rimanevano finalmente soli, ad ascoltare le onde del mare.
Ma l’idillio potè durare ben poco.
Amedeo Maiuri, celebre archeologo a cui si deve il ritrovamento della Villa dei Misteri a Pompei o la Grotta della Sibilla a Cuma, sbarcò ben presto a Capri. Fu dato a quest’ultimo il compito di dirigere i nuovi scavi nelle prossimità di Villa Jovis. Uomo di successo in tutta Europa, amante del mondo antico, fu però per Carmelina un grande nemico.
Le scoperte che seguirono disvelarono quelle quotidianità che ella aveva tanto a cuore, mostrando con sfacciata chiarezza quegli anfratti ricchi di misteri e storie, che il suo fantasma aveva intessuto con così perizia e nostalgia. Violando segreti antichi di quel mondo immobile, così lontano dalla realtà frenetica della città.
La rottura degli equilibri dell’isola, invasa adesso da operai, tecnici e scavatori impolverati. L’Osteria non fu più ritrovo di intellettuali e curiosi, venuti ad assistere alla tarantella più sensuale del Golfo, ma un centro di ricerca, alla scoperta di luoghi perduti.
Riemersero le Cucine Imperiali, le Terme, la terrazza dell’Ambulatio e dello Specularium, rifiorirono le glorie millenarie di un’epoca lontana non del tutto assopita, pronta a rivivere i suoi antichi splendori.
Ma la ballerina perse così la sua fama, la sua magia. L’Osteria tornò ad essere solo quello che era, una fabbricato di umili contadini, affacciata su uno squarcio desolato.
L’avvento di Maiuri portò via con se’ il fantasma di Tiberio e la bella Carmelina non vide più il grande e triste imperatore. Si ritrovò sola al chiarore di quella luna opaca e spenta. Fu spettatrice inerme della distruzione del suo mondo sicuro, vide sparire la seduzione di quegli anfratti segreti e con essi, la sua stessa bellezza. Quegli occhi di fuoco, vivi e battaglieri si assopirono presto, lasciando posto dopo tanti anni, a quell’anziana donna che scende le scale secolari di Villa Jovis, quella donna che una volta Maiuri riconobbe quasi di sfuggita.

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Foto della Bella Carmelina.

Racconta l’archeologo nel suo Breviario di Capri riferendosi a Carmelina :
Rispettavo il tuo dolore di veder scomparire quella che era stata per te la fisionomia familiare dei luoghi, di veder svelato crudelmente il mistero che la tua fantasia aveva animato”.
Egli tornò a Capri dodici anni dopo, ricevendo la Cittadinanza onoraria dell’isola, per averla resa ancora più preziosa agli occhi del mondo intero. Ma con estremo dolore apprese anche che la più donna più sensuale del Golfo con le sue nacchere e il suo tamburello si era tolta la vita, all’età 75 anni, lanciandosi da quello stesso dirupo, dopo aver distrutto i suoi antichi abiti da ballerina.

Bibliografia e Sitografia

[1] http://www.senzalinea.it/giornale/storia-di-napolicarmelina-storia-damore-e-danza/   Senzalinea web site, Storia di Carmelina, storia di amore e danza. Stefania Orlando.

[2] Misteri, segreti e storie insolite di Napoli, eNewton saggistica. Agnese Palumbo e Maurizio Ponticiello.

[3] https://www.ondazzurra.com/health/la-ballerina-caprese-fantasma-tiberio/ La ballerina caprese e il fantasma di Tiberio, Ondaazzurra website. Assunta Magno

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