“Fai ‘o bravo, sennò viene ‘o Mammone”, fra sogno e… realtà

Per ogni capriccio, per ogni pianto, per ogni volta che non volevamo andare a dormire presto la frase era sempre la stessa : “fa’ o brav, si no vene’ o Mammone”.

E tutti i bambini rigavano dritti. Tutti ne avevamo paura, tiravamo le coperte fin sopra la testa per far in modo che non venisse a prenderci.

Quando eravamo bambini eravamo troppo impegnati ad essere spaventati per chiederci chi o cosa fosse questo Mammone…ma effettivamente di cosa si tratta?

Mammone può essere inteso come termine di origine siriaca, che stava ad indicare quello che è il demonio. Le nostre madri, però, non facevano tanto riferimento a questo tipo di mammone, quanto a quello, invece, nominato anche nelle favole di Giambattista Basile e Vittorio Imbriani.

Giambattista Basile ce ne parla così:

“Quando la notizia si fu diffusa, arrivò moltissima gente da ogni parte del regno, anche da lontanissimo, per partecipare a questa gara e tentare la sorte: chi diceva che era la pelle di un gatto mammone, chi di una lince, chi di un coccodrillo, chi di un animale e chi di un altro, ma nessuno indovinava.”

Un gigantesco gatto dall’aspetto inquietante e terrificante, ecco cos’era il mostro della nostra infanzia.

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Per ora, però, ne abbiamo parlato dal punto di vista fiabesco, c’è da dire che parlando di “Mammone” possiamo ricordare anche un personaggio realmente esistito, altrettanto terrificante.

Stiamo parlando di Gaetano Coletta, il Signor Mammone. Fu uno dei briganti più sanguinari della storia, combattè al fianco dei Borbone per la cacciata dei francesi, oltre quattrocento uomini perirono per mano sua. Ma le sue nefandezze non finivano qui, leggiamo infatti Vincenzo Cuoco:

“…il suo desiderio di sangue umano era tale che si beveva tutto quello che usciva
dagli infelici che faceva scannare”.

Il Mammone, quindi, possiamo ben dire che esisteva e che era un personaggio di cui essere veramente spaventati.

..ma dopo tutto, quello che a noi piace ricordare come Mammone, sarà sempre lo spauracchio della nostra infanzia.

La favola intera di Basile:
http://www.paroledautore.net/fiabe/classiche/basile/sette_colombelli.htm

-Cristina Bianco

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