Casina vanvitelliana di notte

La casina vanvitelliana, il gioiello del Fusaro

Casina vanvitelliana di notte

La Casina Vanvitelliana è spesso erroneamente indicata come la casa di Pinocchio nel film di Comencini (in realtà molti luoghi si contendono il burattino!). Quel che è certo è che questa struttura nei pressi di Bacoli rimane un meraviglioso gioiello architettonico settecentesco di Carlo Vanvitelli, figlio del famoso architetto della Reggia di Caserta, Luigi.

Nel 1782 ha dato inizio a questa splendida costruzione da “luogo delle delizie”, per volere di Ferdinando IV di Borbone. Con questo piccolo gioiello architettonico Carlo Vanvitelli ha dimostrato di non vivere all’ombra del padre, realizzando un piccolo angolo di mondo che ha ospitato personaggi illustri come Wolfgang Amadeus Mozart, Gioachino Rossini e, più recentemente, il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.

Che comunque fosse soprattutto un luogo di piacere è evidente anche soltanto dalla singolare disposizione dell’edificio, la cui collocazione a quarantacinque gradi rispetto a una ipotetica prospettiva dalla costa e la cui suggestiva sistemazione sul pelo dell’acqua (grazie a una duna sabbiosa nascosta dalla piattaforma circolare) denunciano il desiderio di suscitare meraviglia, quella meraviglia che ogni artista barocco auspicava s’accendesse nello spettatore dell’opera.

Pur essendo solo una leggenda, molti sono convinti che questa casina abbia davvero ospitato Pinocchio e la Fata Turchina. Ed è bello immaginare che proprio qui il burattino amante dello spasso e del divertimento abbia incontrato colei che, nonostante la sua pigrizia, gli volle bene e lo fece diventare bambino.

Roberta Montesano

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