Il volto del diavolo nella chiesa di Mergellina

Il volto del diavolo nella chiesa di Mergellina

Diavolo di mergellina dipinto

A Mergellina, vicino al mare, sorge una chiesa detta “S. Maria del Parto“, dove è possibile visitare la tomba dell’illustre Jacopo Sannazaro. Ma ciò che rende famosa questa deliziosa chiesetta è un dipinto che ritae il volto del diavolo, posto vicino all’ingresso sulla destra.

L’amore è sempre stato la causa dei gesti più folli, quelli che segnano la storia.
E come Catullo scrisse innumerevoli versi raccontando il suo amore tormentato verso Lesbia, così il vescovo di Ariano, Diomede Carafa, ordinò un dipinto.

Un diavolo e l’amore

La storia è piuttosto classica, innumerevoli uomini hanno perso la testa per donne non proprio timide, il nostro caro Diomede si invaghì di una bellissima nobildonna napoletana identificata in donna Isabella, Vittoria d’Avalos. La famosa scrittrice Matilde Serao ci racconta questa storia d’amore che nulla ha da invidiare ai versi scritti da Catullo. Dopo un anno di mordi e fuggi, donna Isabella si dichiara innamorata di Diomede, ma la passione così come nacque finì e la donzella fuggì verso prati più verdi.

Il povero Diomede, col cuore affranto, fu affetto dai classici malesseri di cui tutti gli innamorati soffrono, e dopo giorni di digiuno, vino, e insonnia decise di fare qualcosa. Si rivolse al suo amico pittore, Leonardo da Pistoia, al quale fece realizzare un dipinto raffigurante San Michele che poggia il piede su un mostro orribile col viso angelico, viso che il buon Diomede ben conosceva: difatti il demone aveva come faccia quella di donna Isabella. Sul quadro fece scrivere “Et fecit vittoriam halleluja”, alludendo sia al trionfo di San Michele che al suo.

Il vescovo Carafa ebbe così la sua rivincita, in nome di tutti gli uomini che non sapevano che dietro ad un viso angelico può nascondersi un diavolo, o nel nostro caso, un diavolo di Mergellina.

Di diavoli ne abbiamo poi parlato anche in un’altra storia: conosci il palazzo del diavolo?

-Roberta Montesano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You May Also Like
Villa_Pignatelli

C’era una volta Villa Pignatelli

  C’era una volta una villa, villa Pignatelli. Nel cuore di Napoli, a due passi dalla villa comunale, ci troviamo immersi in un’altra epoca se ci inoltriamo in quella conosciuta…
Istituto Ortopedico Ravaschieri: la storia di una madre che rivoluzionò Napoli

Istituto Ortopedico Ravaschieri: la storia di una madre che rivoluzionò Napoli

«Schiava del tempo in cui visse, del paese in cui nacque, degl’impegni e dei preconcetti fra cui svolse la sua vita domestica […] seppe girare tutti questi scogli per giungere…
Porta San Gennaro e l’affresco (quasi) perduto

Porta San Gennaro e l’affresco (quasi) perduto

Almeno una volta nella vita, per evitare la folla in via Foria o per addentrarci nel complicato intreccio di vicoli retrostanti, avremo varcato l’arco di Porta San Gennaro. Ed in…
Chiesa San Domenico Maggiore

Il tradimento di Maria d’Avalos a San Domenico Maggiore

In questa chiesa ebbe inizio una delle tante storie che popolano ,con il loro vivido ricordo , le strade, i vicoli e le piazze di Napoli. La chiesa da cui partiamo è la Chiesa di San Domenico maggiore, sicuramente una delle più monumentali e affascinanti di tutto il centro storico partenopeo. Oggi però non mi soffermerò sulla sua storia, di quello ci occuperemo la prossima settimana.