La leggenda dei maccheroni di Matilde Serao

La leggenda dei maccheroni di Matilde Serao

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Questa volta vi raccontiamo una nota leggenda napoletana -tratta da “Leggende napoletane” di Matilde Serao– sui maccheroni .

Notte, nessun rumore. Tutte le luci sono spente nei pressi dell’antico vico Cortellari. Solo Cicho il mago è ancora sveglio. Legge attentamente un tomo voluminoso. Ma di cosa si tratta esattamente? Forse di antiche stregonerie? Della creazione di qualche pozione? Sicuramente qualcosa che abbia a che fare con i bambini, dato che nei giorni precedenti e’stato visto tagliare su di un tavolo delle strisce bianche simili a membra infantili ed asciugarsi le mani sporche di sangue.
Mentre la città dorme c’è ancora qualcuno sveglio : si tratta di Jovanella, una ragazza del popolo da sempre curiosa di scoprire i segreti del mago. Appostatasi sul terrazzino del mago inizia a spiarlo e nota subito qualcosa di incredibile. Il sangue era in realtà polpa di pomodoro e le strisce bianche erano solo pasta di semola. Cicho in realtà non è un mago come tutti credono ma bensì un semplice cuoco che si sta cimentando in una nuova ricetta: i “maccheroni”. Ma Jovinella, osserva attentamente il mago e ne impara la ricetta. La porta alla corte di Federico II e la vende a peso d’oro. Come la prende allora Cicho? Brucia tutti i suoi libri e frustrato ed arrabbiato, lascia per sempre la città.
Ancora oggi c’è qualcuno che dice di aver visto il mago o più probabilmente il suo fantasma aggirarsi nel cuore della notte, che porta ancora sotto al braccio il suo misterioso tomo.
Buonanotte a chi ama Napoli
-Valerio Iovane

Puntata numero 21 di Napoli Notturna, con foto di Valeria Sironi e storia di Valerio Iovane

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