Le magie di Virgilio a Napoli. Mago o poeta?

Le magie di Virgilio a Napoli. Mago o poeta?

1900169_1487835458162582_683677952290979051_nSiete sicuri che il poeta Virgilio sia stato davvero solo un poeta? Beh, leggete questa storia e vi ricrederete.

Per i napoletani Virgilio non era un semplice poeta, ma un vero e proprio mago!
Secondo la leggenda, volendo conoscere i segreti dei miracoli compiuti dal filosofo Chironte, lo scrittore entrò in possesso di un libro di negromanzia che lo rese un mago a tutti gli effetti. Ma la cosa non piacque all’ imperatore Augusto che decise di rinchiuderlo nei sotterranei di una torre.
Virgilio non si diede per vinto e disegnò su di un muro una barca. Dopo averle ordinato di trasformarsi in realtà, salito su di essa navigò attraverso le nubi alla volta di Napoli.


Arrivato a Napoli, notando che la città era piena di mosche, decise di costruire una grande mosca d’oro che, alzandosi in volo, fece fuggire tutti gli altri insetti. Lo stesso procedimento fu utilizzato per liberarsi dalle sanguisughe che da tempo infestavano il paese.
Ma non si limitò a questo miracolo.
Come raccontato da Matilde Serao in “Leggende Napoletane”, quando alcuni pescatori si lamentarono della scarsa pesca, egli, scolpendo un pesce su una roccia e depostolo in acqua, riempì il mare di ogni sorta di fauna, rendendo felici tutti i cittadini. Inoltre liberò la città da un enorme serpente che spaventava la popolazione, tagliandogli la testa in un sol colpo.
Ma nessuno di questi fu il suo miracolo più famoso: si racconta che Virgilio abbia nascosto nei sotterranei del Castel dell’ Ovo, all’interno di una caraffa di vetro, un uovo magico che avrebbe dovuto difendere la città da qualsiasi sciagura.


Se l’ uovo si fosse rotto, Napoli sarebbe sprofondata per sempre, inghiottita dal mare.
Un’ulteriore curiosità riguarda le ossa del sommo poeta: si racconta che un esploratore inglese sia riuscito a trovare il sepolcro e tutti i libri di magia di Virgilio all’ interno di una montagna. I napoletani, considerando il vate protettore della città, impedirono all’ inglese di portar via i resti del poeta trasportandolo all’ interno del Castel dell’Ovo.
Molti sostengono che siano ancora lì, sebbene la sua tomba sia collocata all’ interno del parco Vergiliano accanto a quelle di Leopardi, per continuare a proteggere la città che tanto aveva amato.
-Valerio Iovane

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