Napoli Sotterranea: le rovine sotto Piazza San Gaetano

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Napoli, si sa, è costellata di tesori archeologici più o meno conosciuti , ma tutti di grandissima rilevanza storica e culturale. La Napoli sotterranea è uno di questi, nonché uno dei più conosciuti ,sebbene in pochi sappiano che esistono molti ingressi a questo meraviglioso mondo del sottosuolo.

Quello più conosciuto è sicuramente quello di Piazza San Gaetano , ma ben pochi sanno che un’altra vasta area di Napoli sotterranea è esclusivamente accessibile dall’Interno della basilica di San Lorenzo Maggiore, ubicata nella medesima Piazza.

La Basilica si trova dove all’epoca greca sorgeva l’Agorà , diventata poi Foro con i romani, che era il cuore pulsante delle attività economiche e politiche dell’antica Neapolis. Infatti nel chiostro settecentesco della basilica sono visibili alcune parti del “macellum”, il mercato romano, risalente aI I secolo d.C.

All’età greca rimanda il tracciato di una strada, uno stenopos, poi definito cardo (cardine) di Neapolis, ricoperta da un lastricato del V secolo d.C.. Alla serie di nove botteghe (tabernae),in sui sono stati individuati un forno e vasche per la tintura dei tessuti si aggiunge un criptoportico(mercato coperto) suddiviso in piccoli ambienti ,dei quali tre costituivano probabilmente “l’erarium”, dove era custodito il tesoro cittadino.

Dopo il V secolo d.C., probabilmente a seguito di riversamenti di natura alluvionale, si incominciò a edificare su queste antiche rovine fino a che nel XIII secolo furono costruiti il convento e la basilica gotica, che nascosero per secoli i resti dell’antica Neapolis.

Nel corso degli ultimi anni sono venuti alla luce altri ambienti ,nei quali si trova una monumentale opera idraulica risalente ad epoca tardo-ellenistica,usata per incanalare il flusso delle acque sfruttando le pendenze naturali. A questo segue un edificio che probabilmente ospitava una “schola” , sede di corporazioni sacre o artigianali. Esso si differenzia da quelli destinati al commercio soprattutto per la sua raffinatezza, poiché dotato di rappresentazioni musive e di decorazioni parietali, oltre ad essere anche più antico.

Come potete vedere Napoli non cessa mai di stupire , facendo venire alla luce piano piano i suoi luoghi più nascosti , nonchè le sue storie più affascinanti , che noi passo passo ci ripromettiamo di raccontarvi.

-Gaia Borrelli

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