Palazzo Sanfelice, un gioiello della Sanità

Palazzo Sanfelice, un gioiello della Sanità

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Il Quartiere Sanità non deve essere celebrato per la sua notorietà in campo malavitoso ma bensì per la presenza di diverse architetture civili e religiose di grande rilevanza storico-artistica.

Quella che vi racconto oggi è la storia di palazzo Sanfelice. Ferdinando Sanfelice tra il 1724 e il 1728 progetta questa dimora per la propria famiglia in un luogo più salubre rispetto all’affollatissimo centro. Le scale del palazzo con rampe aperte permettono allo sguardo di andare oltre verso gli archi, le volte e i giardini posti nel retro di essa. All’interno c’erano affreschi di Francesco Solimena e nella cappella privata sculture di Giuseppe Sammartino che oggi sono scomparse, ma sono attestate dalle guide settecentesche della città.

Ora passiamo alle curiosità: il primo cortile con la scala aperta fu utilizzato per l’ambientazione del film “Questi fantasmi!” di Eduardo De Filippo. Il palazzo è stato inoltre teatro di altri film come “Le quattro giornate di Napoli” di Nanni Loy, “Gegè Bellavita” di Pasquale Festa Campanile e, nel settembre 2011, sono qui state effettuate alcune riprese della miniserie “Pupetta – Il coraggio e la passion” e con Manuela Arcuri andato in onda in prima TV nel giugno 2013. Nel terzo atto de “La gatta Cenerentola” di Roberto De Simone la scenografia è ispirata a questo palazzo.

-Mariagiovanna Guillaro

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