Pontile di Bagnoli: un Red Carpet in mezzo al mare

Pontile di Bagnoli: un Red Carpet in mezzo al mare

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Ideale per una corsa, una passeggiata o per prendere comodamente il sole in relax, lontano dal caos cittadino. Il pontile nord di Bagnoli, costruito nel 1962 quando lo stabilimento siderurgico dell’Italsider era ancora in funzione, era utilizzato per l’attracco delle navi che scaricavano materie prime come ferro e carbon-coke. Il trasporto della merce si effettuava con treni che viaggiavano sui binari predisposti, di cui è possibile osservare ancora qualche resto. A metà del percorso del pontile è rimasto lo scheletro della cabina di scambio, che consentiva un ulteriore collegamento con l’altoforno rosso ancora presente sulla terraferma.

Lungo tutto il percorso del pontile possiamo godere di una vista panoramica che abbraccia il Golfo di Pozzuoli, Ischia, Procida, Capo Miseno e Nisida. Provvisto di fontanelle, illuminazione tramite lampioni e caratterizzata da un’ “isola” nella parte finale che fa da vera e propria rosa dei venti, il pontile è l’ideale per godersi una pace infinita dove il blu del mare s’infrange contro il cielo.

A destra del pontile, all’inizio della banchina, nel 1998, è stata realizzata un’opera dello scultore Giancarlo Neri. Si tratta di una sorta di totem realizzato con materiali provenienti dall’ex-acciaieria e grazie alla collaborazione degli ex operai dello stabilimento. Tale struttura soprannominata Pasqualone, un nome che ironicamente si rifà ai giganti busti dell’Isola di Pasqua, è costituita da una ciminiera di 30 tonnellate alla base. In vetta, presenta un’enorme testa cilindrica d’acciaio scuro. Una valvola per ossigeno, è il naso. Fili di paglia ferrosa attorcigliati, rappresentano i capelli. Fanali antideflagrazione, gli occhi.

Una sorta di red carpet che dalla terra ferma conduce a 900 metri in mezzo al mare, quasi come se si fosse in barca. Una passeggiata assolutamente da non perdere!

-Mariagiovanna Guillaro

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