Via Toledo e i suoi primati

Via Toledo e i suoi primati

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Il panorama non lascia dubbi: è proprio Via Toledo.
Rievocheremo lo splendore di una strada che, fino al 1400, era chiamata “il chiavicone”, dato che questo era il luogo in cui si raccoglievano i rifiuti provenienti dai casali del Vomero.

Voliamo però con la mente in una notte estiva della prima metà dell’800.
Francesco I e Ferdinando II regnanti, Napoli capitale europea della cultura, Via Toledo meta di pellegrinaggio di tutti i più grandi intellettuali del mondo: Melville affermò che difficilmente la si distingueva da Broadway; Stendhal disse che era la via più popolosa al mondo, “un tripudio di colori e gioia”; Leopardi era cliente fisso di tale “Vito il sorbettiere”, all’altezza di Piazza Carità; il milanese Barbaja ricercava fra gli artisti di strada i futuri talenti del teatro napoletano.

Già che ci troviamo di notte, sapete che questa fu anche la prima strada d’Italia a ricevere l’illuminazione pubblica a gas? 1840, primato Italiano, dopo Londra e Parigi.
Non dimentichiamo, inoltre, che Ferdinando II fu l’ideatore della moderna raccolta differenziata, imponendo con un editto ai commercianti di “dividere le immondezze di vetro e cristallo da quelle generiche”, ammonticchiandole in luoghi che “non portassero danno al decoro della strada”.

Una curiosità?
Nello stesso luogo nel quale sorgeva la bottega di Vito il sorbettiere oggi c’è una patatineria. Chissà se Leopardi l’avrebbe frequentata.

-Federico Quagliuolo

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