Buone fatte feste - Il perchè degli auguri dati dopo

Buone fatte feste – Il perchè degli auguri dati dopo

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Buone fatte feste o buone feste fatte, come preferite! Basta che gli auguri li fate. Perché qui a Napoli funziona così, gli auguri si danno prima, durante e dopo.

Ti senti quasi in debito di qualcosa, credente o meno che tu sia, se entri o esci da un negozio, incontri qualcuno per strada o ricevi una chiamata in periodo festivo e non fai gli auguri.

Auguri prima, perché i tuoi auguri sembrano indispensabili per la riuscita delle buone feste dell’altro.
Auguri durante, perché così si fa.

Ma auguri dopo perché?

Chi l’ha inventata ‘sta cosa di fare gli auguri dopo?

Auguri di cosa?

Questa espressione è contesa tra varie regioni italiane, Molise e Campania essenzialmente, ma fatto sta che rientra nella filosofia napoletana come la mozzarella sulla pizza.
Perché Pasqua la aspettiamo da Natale, le feste sono sacre e pure se ti ho visto prima, mi devo assicurare che ti sei goduto il relax, la tavolata con i parenti, la zuppa di cozze, il casatiello e la pastiera.
E sei non hai passato buone feste (forse colpa mia che non ti ho fatto gli auguri prima?) devo rimediare.

Qui a Napoli funziona così, e i modi di dire sono solo il riflesso del nostro modo di essere.

Si racconta che il primo a usare questa espressione fu il panettiere di Ferdinando II di Borbone. Non si sa per quale ragione il re si ritrovó nelle cucine dopo qualche giorno di festività e vedendo l’uomo intento a lavorare per la famiglia reale si complimentò con lui per la squisitezza del pane che aveva ricevuto in tavola in quei giorni. Il panettiere arrossì e quando Ferdinando si stava avviando per ritornare ai suoi appartamenti, non sapendo cosa fare o come rispondere, con ingenuità gli disse “buone feste fatte mio re“.
Il monarca rise inizialmente, ma fu talmente colpito da quell’espressione e dalla gentilezza con cui era stata detta, che cominciò a ripeterla a chiunque incontrasse.

Ultimamente purtroppo, tanto criticata, questa espressione non si sente più come un tempo e appunto per questo siamo noi qui a ricordarvela.

Quindi, buone fatte feste (o feste fatte) a tutti voi che continuate a seguirci!

Lidia Vitale

Foto di Maria Carrano

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