La stazione marittima: tra mare e terra

La stazione marittima: tra mare e terra

Stazione marittima napoli

Dopo l’unità d’Italia a Napoli pesava molto l’assenza di un edificio che accogliesse i passeggeri in partenza e in arrivo al porto. Tra il 1894 il 1899 allora fu realizzata la stazione marittima sull’ex molo Pisacane.

Col passare del tempo però fu ritenuta inadeguata alle sue funzioni perché all’inizio del novecento si voleva assegnare un nuovo ruolo al porto di Napoli: quello di uno scalo tra i più importanti del Mediterraneo. Così nel 1936 l’edificio nuovo viene realizzato da Cesare Bazzani che vinse il bando di concorso nazionale del 1933.
Le linee di progettazione del molo nel bando ponevano vincoli rigidissimi: l’edificio infatti doveva essere costituito da due corpi di fabbrica collegati tra loro all’altezza del primo piano da una sorta di ponte; tra i due corpi dovevano esseri sistemati due binari ferroviari per il servizio viaggiatori, al pianterreno dovevano esserci i servizi emigranti, merci e uffici inerenti al movimento ferroviario.

Bazzani riuscì nell’impresa di quello che da simbolo del porto dell’Impero a luogo doloroso dell’emigrazione del mezzogiorno, oggi è la stazione marittima, opera monumentale che si affaccia sui principali elementi rappresentativi della città.

Di recente poi sono nati il polo congressuale che sorge sulla testata che guarda su Piazza Municipio e lo shopping centre con negozi, bar, ristoranti destinati ai passeggeri ma non solo, situato presso la testata che affaccia sul mare.

Le ampie vetrate arcuate, i lunghi corridoi e la sua posizione al centro del golfo rendono l’aspetto della struttura piacevole per qualunque evento essa ospiti.

Mariagiovanna Guillaro

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