Il Real Stabilimento dedicato a San Francesco di Sales

Piscinola San Francesco di Sales

“Il Real Stabilimento dedicato a San Francesco di Sales”

Le fonti, narrano dell’arrivo a Napoli nel 1691, di quattro suore appartenenti all’ordine salesiano.

Tre di queste suore erano di provenienza piemontese, Brigida D’Orria, Teresa Francesca Ponte dei marchesi di Casgras di Torino, Tecla Lucia Megnor dei conti di Valminter, una di esse era romana, Virginia Druzzi

Per la fondazione del complesso sembra opportuno riportare la nota delle salesiane e della loro fondatrice Giovanna Francesca Fremito Baronessa di Chantal:

Giovanna Francesca Fremito di Chantal nacque in Digione da Benigno Fremito da Margherita Barbery, di due distintissime famiglie di quella città della Borgogna.

Sposò il Barone Cristofaro Chantal Robutin col quale procreò quattro figli.

In una caccia fu ferito il marito gravemente, e morì: essa intese un gran dolore di quella perdita e si sottomise alla volontà di Dio.

Se ne ritornò alla casa paterna in Digione, di dove, dopo un anno, passò in casa del suocero ottagenario  che la volle con i figli presso di lui.

Ivi per molto esercitò la sua pazienza per un insolente serva, che era in quella famiglia, la quale sciupava le sostanze del padrone che tutto fidava in lei.

Poi ritornò a Digione invitata dal presidente suo padre a sentire le prediche di San Francesco di Sales di Ginevra (nella quaresima del 1604).

Il santo vescovo visitando spesso il presidente, ed il figlio Monsignor di Burgos suo grande amico, ebbe occasione di conoscere Madame Chantal molto da vicino, e quello la consigliava in confessione per le cose di coscienza.

Il 24 agosto 1604 ebbe a San Cloud dei lunghi abboccamenti con lo stesso San Francesco, che le prescrisse dei regolamenti per menare una vita divota, e ritirata, e per liberarla dagli scrupoli che l’imbarazzavano e le promise il Santo di accettare, per quanto poteva la direzione della di lei coscienza.

In questa occasione, trattò molto con Madame Bossi madre di San Francesco di Sales alla quale promise far visita nel suo castello, e si ritirò a Digione.

Nella chiesa della Madonna d’Etang essa fe voto di castità perpetua, e di ubbidienza a San Francesco di Sales, e dei suoi voti ne scrisse al santo, che le diede in iscritto delle regole da seguire.

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