San Gennaro in un Colosseo in miniatura

San Gennaro in un Colosseo in miniatura

anfiteatro flavio

Ebbene si, anche noi abbiamo il nostro personale anfiteatro romano, precisamente a Pozzuoli, in via Terraciano, a pochi passi dalla fermata “Pozzuoli” della metro linea 2.

Risale alla seconda metá del I secolo d.C., probabilmente ad opera degli stessi architetti del Colosseo. Dato che la costruzione è di poco successiva a quest’ultimo, cronologicamente possiamo collocarlo in età Flavia; da qui il nome di Anfiteatro Flavio.
Con una capienza inferiore solo al Colosseo e all’arena di Capua, l’anfiteatro oltre ad essere palco di battaglie e giochi, era anche centro della vita urbana: nelle gallerie sotto ai corridoi degli spalti c’erano luoghi di culto e sedi di molte associazioni professionali.
Il nostro anfiteatro inoltre conserva perfettamente ed integralmente i sotterranei, dove è possibile farsi un’idea chiara del complicato meccanismo degli spettacoli delle caccie e dei combattenti con fiere.

Poi scusate, ma c’è da aggiungere che gli altri anfiteatri dell’antichità non sono stati mica calpestati da San Gennaro come questo di Pozzuoli! Eh già, perchè dovete sapere che durante le persecuzioni di Diocleziano, i martiri Gennaro, Festo, Desiderio e Sossio vennero condannati ad essere sbranati nell’arena. Alcuni dicono che il supplizio fu sospeso per l’assenza del governatore stesso o perché si era accorto che il popolo mostrava simpatia verso i condannati; secondo la tradizione invece, a seguito della benedizione fatta da Gennaro, le fiere si inginocchiarono al cospetto dei martiri che furono poi decapitati nei pressi della Solfatara.

Varcando l’entrata di quest’arena, con un po’ di immaginazione ci si puo’ sentire davvero eroi.

Da non perdere!

Mariagiovanna Guillaro

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