Morirò d' amore. La nostra poesia.

Morirò d’ amore. La nostra poesia.

Morirò d’ amore. La nostra poesia.

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Finalmente questa giornata è finita, è da martedì che sto vivendo giornate convulse. Non mi sono fermata un attimo e non ho ancora avuto il tempo di soffermarmi su quello che è accaduto e di realizzare che tu mi hai lasciata sola. Donna di fuoco, la tua fiamma si è spenta pian piano in otto anni. Stasera, però, per fortuna, ho un po’ di tempo da dedicare a me, o meglio, a te. Spengo la TV, spengo le luci, apro la finestra e mi ci affaccio, metto le cuffie, accendo una sigaretta. Avrò del tempo per pensare, il tempo di una canzone. Ma quale canzone? Scorro la lista dei brani sul mio cellulare: “Morirò d’ amore” di Giuni Russo.

Play!

L’effetto è immediato: mentre i miei occhi osservano avidi la vista di San Martino, la mia mente inizia a vagare, lasciandosi cullare dalla dolce melodia.

 

“Vento nei capelli e gli occhi al sole”

Vento nei capelli e gli occhi alla luce della luna, nel caso mio.

“E richiami vigili nel cuore”

E’ il cuore, infatti, che richiama continuamente immagini di me e te insieme.

“Affidavo all’ aria i miei pensieri”

Sorrido, è proprio quello che sto facendo: affido i miei pensieri al vento perché arrivino a te.

“E le parole, le parole tue mi mancano”

Dio, quanto è vero. Darei tutto l’ oro del mondo per sentire un’ ultima volta la tua voce.

“Le parole urlate

Poi dall’ eco ripetute

Cantano”

Le tue parole rimbombano nel mio cuore e nella mia testa con tale forza che qualcuno, avvicinandosi, potrebbe persino sentirle.

“Morirò d’ amore

Morirò per te”

Morirei per averti di nuovo qui con me; la tua malattia mi ha fatta morire morire dentro

“Il tuo sorriso, l’ allegria quanto mi mancano”

Quando mi chiamavi “Siculillo”, quando ci mettevamo a ballare  insieme, quando mi facevi ridere la domenica mattina al parco.

“Le parole sussurrate, zitte, poi gridate”

“Ti voglio bene” sussurravo timidamente più con gli occhi che con le labbra ma ora sono pronta a gridarlo a pieni polmoni.

“Le parole tue per me”

“Grazie, sei il tesoro più grande per me, per la mia vita” mi scrivesti una volta. Quel biglietto sgualcito lo conservo gelosamente come se fosse il tesoro più prezioso del mondo.

 “Morirò d’ amore

Morirò per te”

E’ proprio così.

“Senti il vento contro le ringhiere”

Lo senti, nonna?

“Con te vicino passo le mie sere”

Con il tuo ricordo ormai. Con te che sei ancorata nel mio cuore.

“E le parole tue mi sfiorano

Quelle parole che sai dirmi quando me ne voglio andare

Vincono”

Quando penso che non riuscirò ad andare avanti e che resterò sola o che non amerò più nessuno come ho amato te o che nessuno mi amerà e mi capirà come hai fatto tu, le tue parole, i tuoi insegnamenti mi ritornano in mente e mi dicono di essere forte e mi consolano.

“Morirò d’ amore

Morirò per te”

E’ così che mi sento ora.

“Socchiudo gli occhi e le tue mani mi accarezzano”

Lo faccio. Sento le tue mani delicate accarezzare il mio braccio, dalla spalla al gomito e viceversa.

“Quelle parole urlate

Poi dall’eco ripetute

Che dal cielo cantano

Morirò d’amore

Morirò per te”

E’ il mio cuore che le canta.

Finisce la canzone. Spengo la sigaretta e vado a dormire.

Domani comincia una nuova giornata.

Disegno di Lisa Nagisa

-Roberta De Masi-

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