L'arte nella stazione di Piazza Dante

L’arte nella stazione di Piazza Dante

Piazza Dante disegno

La stazione di piazza Dante della linea 1 della metropolitana di Napoli fu disegnata dall’ architetto Gae Aulenti nel 1999 e fa parte del circuito delle stazioni dell’arte; il progetto riguardò anche la risistemazione urbanistica della piazza.

Un po’ di storia di Piazza Dante

Originariamente si chiamava Largo del Mercatello poiché vi si teneva uno dei due mercati della città, da non confondere con quello più grande e antico di Piazza Mercato. La struttura attuale è stata assubta nel settecento grazie a Luigi Vanvitelli. Fino a metà Ottocento, sorgevano a nord l’edificio delle fosse di grano e a sud le cisterne dell’olio, per secoli principali magazzini di derrate della città.

Il “Foro Carolino” commissionato a Vanvitelli doveva rappresentare un momento commemorativo del sovrano Carlo III di Borbone; il risultato dei lavori, che durarono dal 1757 al 1765, fu un grande emiciclo tangente le mura aragonesi che, visto orizzontalmente, a ovest inglobava Port’Alba e a est affiancò la chiesa di San Michele. L’ edificio vede in alto la presenza di ventisei statue rappresentanti le virtù di Carlo e al centro una nicchia che avrebbe dovuto ospitare una statua equestre del sovrano (che non fu mai realizzata). Dal 1843 la nicchia centrale costituisce l’ingresso al convitto dei gesuiti, divenuto nel 1861, Convitto nazionale Vittorio Emanuele II, ospitato nei locali dell’antico convento di San Sebastiano e di cui sono ancora visibili i due chiostri; il più piccolo e antico è rara testimonianza della Napoli tra età romanica e gotica, il maggiore conserva la strutture cinquecentesche.

Port’ Alba, invece, fu aperta ufficialmente nel 1625. Ho scritto “ufficialmente” perché la popolazione aveva creato un pertuso abusivo nella muraglia per facilitare le comunicazioni con i borghi, in particolare con quello dell’Avvocata.

Al centro della piazza, che da lì in poi assunse il nome attuale, fu collocata la statua di Dante Alighieri, opera degli scultori T. Angelini e T. Solari junior, inaugurata nel 1871 e posta su un basamento disegnato dall’ingegnere G. Rega. Oggi, ai suoi lati, più defilate, ci sono le vetrate dell’uscita della linea 1 della metropolitana.

La stazione Dante

L’interno della stazione è rivestito da pannelli di vetro bianco con borchie in acciaio e ospita le opere di vari protagonisti dell’arte contemporanea internazionale. Tra i nomi degli artisti spicca quello di Jannis Kounellis, autore di un’istallazione Senza Titolo costituito da putrelle che rappresentano i binari e varie scarpe, un cappello, un cappotto e un trenino giocattolo per significare l’andirivieni della variegata folla di passeggeri.  Un altro artista è Joseph Kosuth che ha installato “Queste cose visibili”, un neon con un brano tratto dal Convivio di Dante. Tra le opere, poi, c’è un mosaico intitolato “Universo senza bombe, regno dei fiori. 7 angeli rossi” di Nicola De Maria. Michelangelo Pistoletto ha installato “Intermediterraneo”, una opera specchiante in cui è raffigurato il profilo del bacino del Mediterraneo; Carlo Alfano, invece, ha realizzato due dipinti montati su un telaio di alluminio, opera intitolata “Luce-Grigio”, e “Frammenti di un autoritratto anonimo”.

Dopo i lavori di realizzazione della stazione, l’emiciclo è stato totalmente pedonalizzato e, nel 2011, la piazza è stata inibita al traffico privato.

-Roberta De Masi

Disegno di Lisa Emanuela Mocciaro

Sitografia:

www.napoli.it

www.anm.it

www.nuok.it

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