Il Manuale del Forestiero in Napoli: il "tripadvisor" napoletano del 1845

Il Manuale del Forestiero in Napoli: il “tripadvisor” napoletano del 1845

Napoli è sempre stata una città accogliente ed ospitale: il Manuale del Forestiero in Napoli fu l’antesignano di quel TripAdvisor che oggi guida tutti i turisti in terre straniere.

Nel 1845 Napoli ospitò la grande manifestazione del settimo Congresso degli scienziati italiani, 1408 intellettuali che giunsero nella ex capitale del Regno delle Due Sicilie per approfondire tematiche scientifiche e quant’altro. Durante la kermesse fu inaugurato l’Osservatorio Vesuviano (il primo osservatorio vulcanologico al mondo), fondato quattro anni prima.

Ferdinando II decise di consegnare ad ogni partecipante della fiera un libricino di 384 pagine, stampato in dieci giorni in fretta e furia, per far capire agli ospiti la bellezza del luogo in cui si trovavano. Il testo si chiamava “Manuale del forestiero in Napoli” e l’autore fu il magistrato municipale Gabriele Quattromani, un letterato e studioso della città, il quale diede informazioni storiche e pratiche, ma anche consigli utili sui bar, le trattorie, i giornali ed i teatri. Le trattorie raccomandate erano segnalate con un asterisco. Un vero e proprio TripAdvisor.

Manuale del forestiero in Napoli

Il magistrato Quattromani però era anche uno storico e descrisse la sua Napoli, all’epoca abitata da più di quattrocentomila persone, un vero record per l’Italia, come-“la più grande delle città italiane” –aggiungendo inoltre- “In generale i napoletani sono ora capaci di fatica, sobrii, gioviali, benché assai meno de’ loro padri, facili a una eloquenza gestiente, devoti, compassionevoli, tranquilli”. 

All’interno del Manuale del Forestiero in Napoli

La guida per stranieri era composta anche da un indice che portava anche il numero di esercizi presenti sul territorio, il quale comprendeva:

  • 1.309 vie;
  • 25 omnibus;
  • 1.400 carrozze;
  • 33 giornali scientifici e letterari;
  • 37 librerie;
  • 22biblioteche;
  • 3gabinetti di lettura;
  • 9 teatri;
  • 10 alberghi di prima classe;
  • 24 di seconda;
  • 50 di terza,
  • 65 case arredate

Era incredibile che per la prima volta un governo mettesse a disposizione una guida per ogni cosa: erano segnalate le case degli scultori, i Consolati esteri, le feste popolari, le strade ferrate e addirittura un indice di testi consigliati sulla città di Napoli che potevano essere disponibili in tutta Italia. Non bisogna dare per scontato che uno Stato da sempre abbia prodotto delle guide per gli stranieri: fu la prima volta in Italia che un volumetto del genere veniva consegnato a dei forestieri.

Certamente è vero che la prima guida per forestieri al mondo nacque a Coblenza (Germania) nel 1827 per i forestieri che dovevano attraversare il Reno, molto dozzinale ma altrettanto diffusa nelle librerie tedesche. Il Manuale del Forestiero in Napoli, invece, era straordinariamente dettagliata, con tanto di opinioni e specifiche su ogni cosa da visitare, stile TripAdvisor.

Bibliografia

Manuale del Forestiero in Napoli, Gabriele Quattromani, Fb&c Limited, 2017

1 comment
  1. Interessante! Mi sembra però che l’accostamento più corretto sarebbe alle guide del Touring Club o a quelle di Michelin. Trip advisor di originale, ma fino ad un certo punto, ha la valutazione degli utenti.

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