Novello da San Lucano, il misterioso architetto del Gesù Nuovo

Novello da San Lucano, il misterioso architetto del Gesù Nuovo

Il nome Novello da San Lucano a molte persone non dirà nulla, eppure si tratta di uno dei padri dell’architettura rinascimentale. Novello da San Lucano visse buona parte della sua vita a Napoli, dove costruì due degli edifici più importanti della città: la Chiesa del Gesù Nuovo e il restauro della Chiesa di san Domenico Maggiore.

Novello da San Lucano e la Chiesa del Gesù Nuovo (Palazzo Sanseverino)

Novello da San Lucano nacque a San Severino Lucano (Potenza) nel 1435 e si dice che fosse il figlio di Roberto Sanseverino. Venne ordinato frate e fu anche, come documenta il De Dominici, allievo di Angelo Aniello Fiore. Si recò a Roma per poter studiare meglio le architetture antiche, così da proporzionare linearmente le sue opere. La famiglia Sanseverino era una delle più potenti e ricche di Napoli. Il conte Roberto Sanseverino, per aver combattuto a fianco di re Ferrante d’Aragona nella guerra tra Aragonesi e Angioini, aveva ottenuto il titolo di principe di Salerno (portando via il feudo agli Orsini), e il privilegio di battere moneta. Dopo essere tornato a Napoli, lo stesso Roberto, nel 1470, commissionò a Novello da San Lucano la costruzione del palazzo di famiglia. Si trattava di quello che veniva chiamato Palazzo Sanseverino, quell’edificio  in piperno bugnato a punta di diamante che oggi è la Chiesa del Gesù Nuovo, in piazza del Gesù. Roberto Sanseverino aveva una richiesta: quella di costruire il palazzo più sontuoso di tutta Napoli. Novello così, innalzò in dieci anni quello che fu il palazzo più bello di tutta la città, con un immenso giardino interno e una meravigliosa fontana, ricca di decori rinascimentali. Fu eretto vicino alla porta angioina, distrutta all’epoca del vicerè Toledo, su uno slargo che antecedentemente faceva parte del giardino delle monache di Santa Chiara. Lorenzo De’Medici inviò i suoi architetti per studiare i palazzi edificati dal Novello da San Lucano.

Ancora oggi sulla chiesa del Gesù Nuovo, c’è un ‘antica targa che ricorda i lavori di Novello da San Lucano:

«NOVELLUS DE SANCTO LUCANO ARCHITECTOR EGREGIUS OBSEQUIO MAGISQUAM SALARIO PRINCIPI SALERNITANO SUO ET DOMINO ET BENEFACTORI PRECIPUO HAS AEDES EDITIT ANNO MCDLXX»

«Novello da San Lucano, architetto egregio, per più ossequio che per mercede innalzò questo palazzo al Principe di Salerno, suo signore e precipuo benefattore, l’anno 1470»


Novello da San Lucano, il misterioso architetto del Gesù Nuovo
L’iscrizione del 1470, ancora presente oggi sulla facciata della Chiesa del Gesù Nuovo

La chiesa di San Domenico Maggiore

Novello da San Lucano alla fine del Quattrocento fu nominato sovrintendente ai lavori di restauro della chiesa di San Domenico Maggiore, rendendola un’opera unica e magnifica, eliminando quello che di gotico c’era, rendendola proprio come è possibile ammirarla ancora oggi. Il genio di Novello da San Lucano arrivò anche fuori da Napoli: Gabriele D’Agnolo e Biagio Rossetti copiarono la sua arte a Ferrara e a Lauro, in provincia di Avellino.

Novello da San Lucano e il mistero delle pietre sonanti

Da questo momento si perdono le tracce del nostro architetto. Sappiamo che è morto a Alba Iulia nel 1516, che oggi fa parte della Romania, ma che all’epoca era una piccola città ungherese. Proprio da questa città nasce la leggenda delle pietre della Chiesa del Gesù Nuovo. Si dice che sopra alle pietre siano incise delle note musicali aramaiche: lo storico dell’arte Vincenzo de Pascale, insieme al gesuita ungherese Csar Dors e al musicologo Lorant Rez avrebbero trovato un libro in una piccola biblioteca che ne parla. Si tratta di un testo dell’Ottocento di un certo Lazlo Molnar (stesso nome dell’autore de I ragazzi della via Pal) dall’intrigante titolo “Sanseverino Palota” (Palota in ungherese significa palazzo, dunque Palazzo Sanseverino). All’interno c’erano alcuni canti gregoriani attribuiti al nostro Novello da San Lucano, fra cui quella che è stato riconosciuto come Enigma, la melodia incisa sulle pietre. Infatti la storia vuole che Novello da San Lucano, oltre a essere un abile architetto, era un appassionato di musica ed esperto compositore, soprattutto di musica gregoriana. Purtroppo questa non è stata ancora accreditata come una storia vera e dunque la leggenda che vede nei segni sulle pietre della facciata del Gesù Nuovo delle note, rimarrà una gran bella leggenda e basta.

PS: La Chiesa del Gesù Nuovo fu il primo palazzo mai costruito in piperno bugnato a punta di diamante al mondo e fu l’unico edificio napoletano mai comparso sulle Lire ( la 10.000 lire, detta “Macchiavelli” perché sul fronte presenta il Ritratto di Macchiavelli di Andrea del Castagno conservato al la National Gallery di Washington, emessa tra il 1976 e il 1984).

Novello da San Lucano, il misterioso architetto del Gesù Nuovo

Bibliografia:
Napoli esoterica e misteriosa. Il lato occulto, maledetto e oscuro della città della sirena, Martin Rua, Newton Compton Editori, Napoli, 2017

Storia dell’arte nell’Italia meridionale, Volume 3, Francesco Abbate, Progetti Donzelli, 2001

Vite dei Pittori, Scultori, ed Architetti Napolitani (3 volumi), Bernardo De Dominici, Stamperia del Ricciardi, Napoli, 1742

Memorie degli architetti antichi e moderni, 1, Volume 1, Francesco Milizia, TIP. CARDINALI E FRULLI, 1827

Biografia de Re di Napoli, Nicola Morelli, calcografia di Nicola Gervasi, Napoli, 1825.

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