Romolo Augustolo, l’ultimo Imperatore Romano che visse al Castel dell’Ovo

Romolo Augustolo è stato l'ultimo Imperatore di Roma. Fu esiliato a Napoli, dove visse la maggior parte della sua vita. Dove? Al Castel dell'Ovo!

Quella di Romolo Augustolo è una storia triste, perché la sua deposizione segna la fine del glorioso Impero Romano d’Occidente. Flavio Romolo Augusto, ricordato con il diminutivo di “Augustolo” ovvero “piccolo Augusto“, fu Imperatore di Roma per soli 10 mesi. La sua rimozione da Imperatore dei Romani segna l’epilogo dell’epoca antica e il periodo in cui ha inizio il Medioevo.

Da Giulio Nepote a Romolo Augustolo

Romolo Augustolo era il figlio di Flavio Oreste, un generale romano (magister militum) molto importante che servì in Gallia e che fu l’ex notaio del re unno Attila. Ottenuto il consenso del suo esercito, Oreste arrivò con le sue truppe fino a Roma il 28 agosto del 475, attaccando l’Imperatore Giulio Nepote, costringendolo a scappare prima a Ravenna e poi in Dalmazia. Nepote fu nominato Imperatore l’anno prima, per volontà degli imperatori d’Oriente Zenone e Leone I. Flavio Oreste, fedele alla causa romana, chiese all’imperatore d’Oriente, Zenone, la nomina come gerente, per suo conto, dell’Impero Romano d’Occidente, senza ricevere però alcuna risposta. Oreste non poteva ottenere personalmente la nomina poiché era di origine barbara, mentre il figlio, avendo la madre proveniente da una famiglia patrizia romana, era considerato cittadino di Roma. Quindi, volendo porre le basi per un Impero forte e duraturo, nominò suo figlio quattordicenne Romolo come nuovo imperatore. A Nepote, imperatore de iure, succedette Romolo Augustolo, ma in realtà a comandare Roma era suo padre Oreste, imperatore de facto.
Il volto di Romolo Augustolo (anzi, il suo profilo) venne coniato a RomaMilano, Ravenna e persino ad Arles, sulle monete romane, i solidi (dal quale deriva il termine soldi).

Romolo Augustolo, l'ultimo Imperatore Romano che visse al Castel dell'Ovo
Il solido col profilo dell’Imperatore Romolo Augustolo

Ma l’Impero romano si trovava in una fase di grave e profonda crisi economica. Le casse dello stato non erano più sufficienti per pagare le truppe germaniche al soldo dell’esercito romano, posto ai confine dell’Impero. Non ricevendo più il denaro che gli spettava, nel 476 i mercenari barbari degli Eruli, degli Sciuri e dei Turcilingi nominarono il capo barbaro Odoacre come proprio re, ribellandosi contro l’impero di occidente. Odoacre nello stesso anno giunse in Italia e uccise Oreste e il fratello Paolo nei pressi di Piacenza, occupò Ravenna e depose l’imperatore Romolo Augustolo, a cui venne risparmiata la vita per via della sua giovane età. In realtà sembrerebbe che a Romolo Augustolo fu concesso di vivere in quanto costretto dallo stesso Odoacre a inviare una lettera a Zenone d’Oriente, in cui affermava che solo il barbaro poteva essere l’unico re fra i due. L’anno della deposizione di Romolo Augustolo, il 476, viene considerato come la data di inizio del Medioevo.

L’esilio al Castel dell’Ovo

L’”Anonimo Valesiano“, una raccolta di libri scritti in forma anonima tra il 390 al 550, indica il Castrum Lucullanum, ovvero l’odierno Castel dell’Ovo, il luogo d’esilio del giovane Romolo Augustolo. Odoacre lo mandò a Napoli, insieme ai suoi familiari ancora in vita, concedendogli un vitalizio di seimila solidi annui (la rendita di un senatore facoltoso). Siamo a conoscenza di questa rendita per via di Cassiodoro, segretario del re ostrogoto Teodorico il Grande, il quale scrisse una lettera a un certo “Romolo” nel 507, confermando una pensione invidiabile. Un esilio aureo dunque, visto che l’antica villa del generale Lucullo era famosa in tutto il regno per il suo sfarzo e per le sue ricchezze. Ma è da questo momento che si perdono le tracce su Romolo Augustolo. Edward Gibbon, in uno dei suoi libri, è sicuro che i discepoli di san Severino furono invitati nel 488 da una «dama napoletana» (forse la madre dell’ex-imperatore) a portare il corpo del santo al Castel dell’Ovo.
L’ultimo Imperatore di Roma, Romolo Augustolo, visse praticamente tutta la sua vita fra le mura del Castellum Lucullanum, ammirando fino alla sua morte dall’isolotto di Megaride, la bellezza mozzafiato che solo il panorama di Napoli può offrire. Quindi, la prossima volta che passeggerete nei pressi del Borgo Marinari, o all’interno del Castel dell’Ovo, aprite bene i polmoni e respirate l’aria che l’ultimo imperatore romano ci ha lasciato.

In fin dei conti non è andata mica male al “povero” Romolo Augustolo. No?

Romolo Augustolo, l'ultimo Imperatore Romano che visse al Castel dell'Ovo
Foto di Federico Quagliuolo
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