LA FIDANZATA NAPOLETANA DI SANDOKAN

La fidanzata napoletana di Sandokan e i disegni in Floridiana

La tigre della Malesia aveva un debole per le donne napoletane. Ma non solo. Sandokan a quanto pare ha uno stretto legame con Napoli, molto più di quanto si potrebbe immaginare.

Le foto in via Kerbaker, al Vomero

Non si sa perché ma Emilio Salgari, il papà di Sandokan, veronese DOC, girò l’Italia intera ma non scese mai al di sotto di Brindisi. A Napoli invece vi rimase per un bel po’ di tempo, innamorato anch’egli della movida locale. Ma Salgari a Napoli strinse una forte amicizia con l’illustratore napoletano Alberto Della Valle che proprio alla fine dell’Ottocento trasferì il proprio studio da via Medina a via Kerbaker. Al Vomero Della Valle conobbe la famiglia Matania e iniziò a collaborare con Edoardo Matania in alcune illustrazioni. Da questo rapporto nacque un celebre lavoro che consegnerà a Della Valle le chiavi dell’immortalità.

Infatti Emilio Salgari era alla ricerca di un disegnatore per il suo Sandokan e, trovandosi a Napoli, andò a bussare allo studio di Alberto Della Valle a via Kerbaker. Della Valle, entusiasta del progetto, propose a Matania di far posare la figlia con abiti saraceni e indiani, in modo tale da fotografarla per poi dedicarsi ad alcuni schizzi. Il volto della figlia di Edoardo Matania, Anna Matania, allora sedicenne, comparve sulla prima edizione di “Sandokan, le tigri di Mompracem” ma è possibile che avesse preso a prestito anche il volto di Sandokan da uno dei Matania. Non sarebbe stata una stranezza per l’epoca.

Marianna Guillonk, la fidanzata napoletana

«Era una fanciulla di sedici o diciassette anni, dalla taglia piccola, ma snella ed elegante, dalle forme superbamente modellate, dalla cintura così stretta che una sola mano sarebbe bastata per circondarla, dalla pelle rosea e fresca come un fiore appena sbocciato. Aveva una testolina ammirabile, con due occhi azzurri come l’acqua del mare, una fronte d’incomparabile precisione, sotto la quale spiccavano due sopracciglia leggiadramente arcuate e che quasi si toccavano. Una capigliatura bionda le scendeva in pittoresco disordine, come una pioggia d’oro, sul bianco busticino che le copriva il seno…»

Lady Marianna Guillonk, soprannominata la “Perla di di Labuan“, era napoletanissima e, come scrisse Salgari nell’edizione del 1900 de “Le tigri di Mompracem”: «Lady Marianna Guillonk era nata sotto il bel cielo d’Italia, sulle rive dello splendido golfo di Napoli, da madre italiana e da padre inglese». Marianna Guillonk purtroppo morirà di colera e per questo motivo Sandokan battezzerà le sue due navi della sua flotta “Marianna” e “la perla di Lubuan”. Forse fu Salvatore di Giacomo a consigliare a Salgari una fidanzata napoletana per Sandokan poiché dal 1904 il noto poeta collaborò al settimanale “Per terra e per mare” diretto e ideato proprio da Emilio Salgari. Anche a chilometri di distanza, Napoli c’è sempre.

La fidanzata napoletana di Sandokan e i disegni in Floridiana
L’illustrazione del napoletano Alberto Della Valle per “Sandokan, le tigri di Mompracem”

La villa Floridiana, ovvero la casa di Sandokan

Leggenda vuole che Alberto Della Valle non scattò le fotografie per i suoi disegni soltanto nel suo studio vomerese. Molto probabilmente l’illustratore napoletano sfruttò la vicina villa Floridiana per prendere spunto per le ambientazioni esotiche in cui Sandokan si trovava a vivere. All’epoca era molto complicato raggiungere le mete esotiche indiane e chiaramente non esisteva né internet né erano reperibili immagini e fotografie di quei luoghi e quindi bisognava affidarsi soltanto alla propria immaginazione.

La Floridiana in effetti era in passato un grande raccoglitore di piante e alberi provenienti da tutto il mondo, soprattutto dall’India, grazie ai buoni rapporti tra Borbone e Inghilterra. Non sarebbe così strano dunque credere che Alberto Della Valle immaginò tigri e pappagalli e il condottiero Sandokan proprio qui, nel cuore verde del Vomero.

Bibliografia:

La villa Floridiana al Vomero. Ediz. illustrata, Antonio La Gala, Edizioni Guida, Napoli, 2009

Vomero. Storia e storie, Antonio La Gala, Edizioni Guida, Napoli, 2009

3 comments
  1. Non si hanno notizie della presenza di Salgari a Napoli. Inoltre la prima edizione di “Le Tigri di Mompracem” fu illustrata da Carlo Linzaghi e non da Della Valle. In seguito le illustrazioni furono affidate a Gennaro D’Amato e Della Valle curò principalmente le copertine (il volto di Sandokan sulla copertina di “Sandokan alla riscossa” é suo), ma quanto viene detto nell’articolo é inesatto. Il personaggio di Marianna nasce, insieme a quello di Sandokan, nel 1883, (Salgari era Verona e non aveva nemmeno idea di chi fosse Della Valle) poi raffinato nell’edizione in volume del 1900. É dunque fuori luogo l’ipotesi di un suggerimento arrivato nel 1904…

  2. Non si hanno notizie della presenza di Salgari a Napoli (figuriamoci poi, con la vita e con gli impegni che aveva se poteva indugiare nella “movida”). Inoltre la prima edizione de “Le Tigri di Mompracem” fu illustrata da Carlo Linzaghi e non da Della Valle.
    In seguito le illustrazioni furono affidate al napoletano Gennaro D’Amato e Della Valle curò principalmente le copertine (il volto di Sandokan sulla copertina di “Sandokan alla riscossa” è suo), ma quanto viene detto nell’articolo è inesatto.
    Il personaggio di Marianna nasce, insieme a quello di Sandokan, nel 1883 (Salgari era a Verona e non sapeva nemmeno chi fosse Della Valle), poi raffinato nell’edizione in volume del 1900. E’ dunque fuori luogo l’ipotesi di un suggerimento arrivato nel 1904…

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