IL FUNGO DI LACCO AMENO A ISCHIA

Il fungo di Lacco Ameno a Ischia

Per tutti è il fungo di Lacco Ameno. Nessuno, ma proprio nessuno è solito chiamarlo semplicemente scoglio, o masso. Il fungo di Lacco Ameno insieme al Castello Aragonese, alla coppa di Nestore e a tante altre bellezze di Ischia, è uno dei tanti simboli dell’isola. Il fungo è stupendo. Camminando per corso Rizzoli è impossibile non notarlo. Anche se facilmente ci si potrebbe distrarre tra bar e negozietti, il fungo al tramonto trasforma in pura magia una semplice passeggiata. Ma qual è la sua storia?

La storia

A Ischia, in pochi lo ricordano, nei millenni passati regnavano tanti piccoli vulcani che risalivano il vulcano più grande, ovvero quello che oggi viene chiamato il monte Epomeo, il vulcano “buono”. I vulcani più giovani che si sono formati negli ultimi 2000 anni sono: l’Arso nel 1301; il Rotaro, il Vatoliere, la Molara e Cava delle Nocelle, tutti del III sec. d. C; Monte Trippodi del II sec. d.C; Montagnone/Maschiata del I sec. d. C..

L’attività vulcanica si arrestò su tutta l’isola nel 1301, dopo l’eruzione del vulcano Arso. Una colata di lava partì da Fiaiano, nei pressi di Ischia Porto, giungendo a mare e dando origine alla lingua di terra di Punta Molino. Ancora oggi questo tracciato è ben visibile, è delimitato dalla “Pineta” che fu piantata sulle pietre di lava. In questo bosco si trovano ben conservate creste della lava solidificata. Consigliamo vivamente.

Il fungo non è altro che un blocco di tufo che si staccò nel corso delle esplosioni nel tempo e che il vento e il mare hanno pensato bene di modellare per la gioia dei nostri occhi. In particolare il fungo di Ischia è uno dei tantissimi tafoni presenti in Italia. Se ne possono trovare in Sicilia e in Sardegna, come a Capo d’Orso.

La leggenda del fungo di Ischia

Ma come sempre, quando c’è qualcosa di così bello, caratteristico, il genio campano non poteva non venir fuori. Ed ecco che nel corso della storia nacquero diverse leggende. La più antica è quella di Tifone, divinità che impersona allegoricamente le forze vulcaniche e anche per questo è considerato il padre dei venti impetuosi.

La leggenda vuole che Ischia fu il frutto della fiera lotta dei Titani contro il re degli Dei, il sommo Giove che adirato per la loro ribellione, scagliò un monte contro il gigante Tifone che, caduto in mare vicino alla spiaggia di Miseno, formò con esso sulla pancia una nuova isola. La leggenda di Tifone ribelle che, con gli altri Titani, voleva dare l’assalto all’Olimpo, è ancora viva nei racconti degli ischitani, soprattutto nei nomi di alcune località isolane: là dove sta Testaccio è la testa di Tifone, dov’è Panza il suo corpo e il ventre e a Lacco Ameno dove sorge dal mare il nostro caro Fungo, ovvero il pene.

Così, grazie a Tifone, le acque dell’Isola sono piene della sua forza generatrice, le sorgenti calde e salutari e la terra delle sua campagna fertile e rigogliosa. Una visione antica e fantastica dell’Isola, tramandata, nei millenni, di padre in figlio, per imparare a convivere con il vulcano del massiccio del monte Epomeo. 

Una seconda leggenda famosa venne fuori nel 1959 dalla penna del poeta ischitano Giovangiuseppe Cervera. Proveniente da Ischia Ponte, fu scrittore, poeta, narratore, regista teatrale e cinematografico, cultore della natura, scrivendo tanto su Ischia, le sue bellezze, le tradizioni, i semplici ambienti famigliari, il mare e i suoi frutti, i pescatori, i cacciatori, gli uccelli, la campagna, i pittori ed anche le strade, ossia i sentieri che portavano alla campagna e le stradine interne che intersecavano i campi.

Il racconto della nascita del fungo di Lacco Ameno si trova all’interno di Ischia Sconosciuta e descrive il tafone ischitano come un sepolcro. Due innamorati sarebbero stati sepolti al di sotto del fungo, annegati nel tentativo di prendere il largo per coronare il loro sogno d’amore.

Che aspetti, corri a visitare Ischia, e la prossima volta che passerai per Lacco Ameno, non dimenticarti di andare a visitare questo preziosissimo reperto di un vulcano che per millenni dominava incontrastato su tutta l’isola.

Bibliografia

Raccolta di varie cronache appartenenti alla storia dell’isola d’Ischia, Raffaele Castagna, Youcanprint Self-Publishing, 2017

L’isola d’Ischia- Il mito e la storia, Raffaele Castagna, Youcanprint, 2016

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