LA STATUA DEL CAVALIERE A MATERDEI

La statua del cavaliere spagnolo in un cortile di Materdei

Napoli e gli spagnoli, un rapporto lungo secoli. E nel quartiere Materdei c’è una statua che conferma questo fortissimo legame, all’interno di un cortile di un palazzo, oggi anonimo e in stato di degrado, ma che un tempo doveva essere imponente e bellissimo: stiamo parlando della statua del cavaliere di salita San Raffaele.

La statua del cavaliere spagnolo in un cortile di Materdei
La statua del cavaliere di salita San Raffaele

L’Ordine di San Giacomo

Il cavaliere di Materdei non è altro che un soldato dell’Ordine di San Giacomo. Lo possiamo dedurre dalla croce che porta in petto. Si tratta di un spada rossa rivolta verso il basso con al centro una conchiglia (che i pellegrini, oltre al bastone per sostenersi, usavano lungo il percorso non solo per sfamarsi ma anche per dissetarsi usando le loro grandi valve per  raccogliere l’acqua da bere).

Questo è uno stemma che possiamo incontrare in giro per Napoli in numerosi luoghi. Primo tra tutti sicuramente la chiesa di San Giacomo degli Italiani in via Depretis. All’interno di questa piccola chiesetta vi sono diversi riferimenti all’Ordine di San Giacomo. Qui avveniva infatti la vestizione dei cavalieri. La chiesa poi è stata chiusa e sconsacrata dopo il terremoto del 1980, dopo di che fu utilizzata per ospitare convegni e mostre.

L’Ordine di San Giacomo fu costituito nel 1171 nella regione di Castiglia e León per proteggere i pellegrini che si recavano al Santuario di Santiago de Compostela. I Canonici di Sant’Eligio avevano, infatti, costruito degli ospizi lungo la strada che conduceva i pellegrini al Santuario di Santiago di Compostela e tredici gentiluomini spagnoli si impegnarono a percorrere ripetutamente quelle vie per preservare i pellegrini dalle scorrerie dei Mori.

Per far parte dell’Ordine bisognava essere un uomo di cultura o letteratura, oppure un artista. Per l’ammissione all’Ordine, il cui processo era molto rigoroso, era richiesta la prova dei quattro quarti di nobiltà. Il consiglio dell’Ordine era formato da tredici discendenti dei primi gentiluomini fondatori; per entrare nell’Ordine necessitavano le prove di nobiltà e la professione dei voti di Religione.

Con la Bolla del 12 maggio 1522, Papa Adriano VI riunì l’Ordine alla corona di Spagna e conferì a Carlo V e ai suoi discendenti il Gran Magistero.
A Napoli nel Cinquecento e nel Seicento, estintosi ormai l’Ordine dell’Ermellino, fu l’Ordine di San Giacomo il più sentito oltre, probabilmente, ai Cavalieri di Malta. La stessa Chiesa di San Giacomo degli Italiani detta anche di San Giacomo della Spada, sita nell’attuale via Depretis, assunse tale denominazione da quando i cavalieri vi celebrarono il rito della vestizione; lo stesso Re Ferdinando II d’Aragona detto “il Cattolico” vi prese l’abito nel 1508.

La statua del cavaliere di Materdei

Dopo questo preambolo sull’Ordine di San Giacomo, possiamo iniziare a raccontare la vera storia della statua del cavaliere di Materdei.

Il palazzo dov’è ubicato il nostro cavaliere si trova a salita San Raffaele, al confine tra la Sanità e Materdei. La statua raffigura un cavaliere dell’Ordine di San Giacomo in posa, e in basso ci sono l’elmo e il suo fidato cagnolino. Il basamento su cui poggia il trittico statuario non è quello originale.

Non abbiamo notizie purtroppo circa lo scultore, né l’anno in cui è stata completata. Quello che sappiamo è che il palazzo di salita San Raffaele al civico 7 in cui si trova la statua, fu costruito da un militare spagnolo fedele all’Ordine di San Giacomo e al viceré don Pedro de Toledo nel XVI secolo. Facile pensare quindi che la statua del cavaliere fosse stata costruita proprio in quel periodo, per suggellare l’antico legame tra Napoli e l’Ordine spagnolo di San Giacomo.

La statua del cavaliere spagnolo in un cortile di Materdei
Salita San Raffaele 7, il palazzo dove è ubicata la statua del cavaliere dell’Ordine di San Giacomo
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