La delizia al limone, la perla della Costiera

La delizia al limone, la perla della Costiera

Chi vive in Campania, o chi vive all’estero, è impossibile che non senta il bisogno fisiologico di dare un morso a un delizia al limone. Sarà forse il richiamo dei prodotti tipici della nostra terra, sarà che siamo stati, tutti, cresciuti a zeppole e panzarotti, sarà che viviamo in un luogo fantastico, dove il cibo e le ricette abbondano. Fatto sta che. tra i dolci più emblematici della nostra terra, la delizia al limone resta una delle regine della pasticceria campana. Ma qual è la sua storia? E perché viene chiamata “la zizza della monaca”? Noi di Storie di Napoli ci siamo divertiti a scoprire che in realtà la sua ricetta non è così antica come si può credere.

Partiamo subito con il nomignolo, che è semplice da immaginare: il nome zizza della monaca si rifà alla forma e al colore, così candido, della delizia al limone. Già la stai pregustando vero?

La delizia al limone di Carmine Marzuillo

C’è chi è convinto che la delizia al limone sia un dolce che appartiene all’antica pasticceria napoletana. C’è chi crede che la delizia al limone sia di origine amalfitana o napoletana. Ma lo sappiamo, c’è chi crede anche alle scie chimiche e a Babbo Natale. Non tutto ciò che tendiamo a credere di solito si rivela veritiero. C’è bisogno sempre di fonti, carte alla mano che attestino ciò che diciamo. Proprio come per la storia della delizia al limone.

In primis, sfatiamo un tabù: la delizia al limone non è napoletana, ma nasce a Roma, all’Hotel Parco dei Principi, grazie allo chef pasticcere sorrentino Carmine Marzuillo. Per chi non lo sapesse, il pasticcere Marzuillo, per mezzo della sua intuizione è diventato Cavaliere della Repubblica, Nastro Verde d’Europa, presidente per 12 anni dell’Associazione Cuochi della Penisola Sorrentina, ha ricevuto il diploma d’onore dell’Associazione Italiana Cuochi, il diploma d’onore del Consolato Generale d’Italia in Brasile e l’attestato di merito dell’Amministrazione Provinciale di Napoli. Mica male eh?

La storia

Carmine Marzuillo lavorava presso l’Hotel Parco dei Principi ed era l’ultimo arrivato nella brigata del Maestro Pasticcere. Si fece notare da subito grazie ai suoi babbà, preparati rigorosamente secondo la ricetta originale del Gran Bar Maresca di Sorrento. Infatti il Cavaliere aveva iniziato a lavorare proprio al Gran Bar Maresca, uno dei più famosi di Sorrento. Poi si spostò all’Hotel Excelsior Vittoria sempre a Sorrento, quindi all’Excelsior di Napoli, poi a Roma, il Grand Hotel, il Continentale, l’Excelsior e il Parco dei Principi.


Fu proprio all’interno dell’hotel romano che la delizia al limone andò in scena, preparata per i clienti dell’albergo. Ma non era un dolce fisso, Marzuillo la preparava a volte, quando aveva tempo e voglia.

Nel 1978 lo chef partecipò al meeting di alta cucina organizzato a Formia, perché gli piaceva creare sempre cose nuove, ma rispettando la tradizione. Fu lì che presentò al mondo intero la delizia al limone, sotto gli occhi sbalorditi dei giudici e dei concorrenti. Il dolce gli valse la medaglia d’onore.

Dopo quell’occasione, la delizia al limone fu venduta per prima al ristorante “Francischiello” di Massa Lubrense, dove lavorava il fratello, e piano piano sul carrello dei dolci di tutti i ristoranti e alberghi della penisola sorrentina. Ma attenzione, all’inizio non veniva usato il limoncello, perché non esisteva, bensì il liquore Strega di Benevento. Fu solo perfezionandola, giorno dopo giorno nella sua Sorrento, coi suoi prodotti, che si arrivò a concepire la delizia al limone come la immaginiamo oggi, un concentrato di pan di spagna e panna al gusto di limone, che si scioglie in bocca al primo boccone.

La delizia al limone, la perla della Costiera
Si ringrazia il blog https://incucinaconmamma63.altervista.org/delizia-al-limone/ per la foto

La delizia al limone, la mamma del limoncello

Il limone fino a quel momento non valeva niente, non era coltivato per fini commerciali come adesso. Si usava maggiormente per disinfettare le ferite e per condire, un uso casalingo e familiare. Con il successo e la diffusione della delizia al limone e del limoncello le cose cambiarono.

Ora il limone è il fulcro dell’economia della penisola sorrentina. La delizia al limone ha dato slancio all’economia di un territorio perché dalla delizia è nato il limoncello, il liquore di Sorrento e della penisola. Prima il limoncello non si faceva, c’era il rosolio, anche al limone, preparato in casa, per tenerlo e per offrirlo.

Gli ingredienti della delizia al limone

  • Queste sono le dosi per una delizia al limone per 8 persone

    PER IL PAN DI SPAGNA
  • ZUCCHERO 150 gr 
  • FARINA TIPO 00 150 gr 
  • ALBUMI 150 gr 
  • TUORLI 150 gr

    PER LA CREMA AL LIMONE
  • ACQUA 100 ml 
  • ZUCCHERO 100 gr 
  • BURRO 100 gr 
  • COLLA DI PESCE 10 gr
  • TUORLI 100 gr 
  • SUCCO DI LIMONE 1/2 bicchiere 

    PER LA PANNA MONTATA
  • PANNA FRESCA 250 ml
  • ZUCCHERO A VELO 30 gr 
  • PER LA BAGNA AL LIMONE
  • ACQUA 100 ml
  • ZUCCHERO 100 gr 
  • SCORZA DI LIMONE qb 
  • SUCCO DI LIMONE 1/2 bicchiere

Bibliografia:

Regione Campania

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