Hygiea borbonica, Parthenope e gli altri asteroidi scoperti a Napoli da Annibale de Gasparis

Hygiea borbonica, Parthenope e gli altri asteroidi scoperti a Napoli da Annibale de Gasparis

Hygiea Borbonica e Parthenope sono solo due degli asteroidi scoperti da Annibale de Gasparis all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, diretto da Ernesto Capocci. A pensarci oggi verrebbe da sorridere: Napoli un tempo poteva essere paragonata a una piccola NASA americana, grazie a delle tecnologie avanzatissime, invidiate da tutto il mondo.

E il merito è del direttore Capocci, illustre astronomo che rese grande il cielo di Napoli. Ma diamo anche spazio al suo pupillo, il suo vice, colui che poi prenderà il suo posto, un talento unico: Annibale de Gasparis.

Hygiea borbonica, Parthenope e gli altri asteroidi scoperti a Napoli da Annibale de Gasparis
Ritratto di Annibale de Gasparis

La storia di Annibale de Gasparis

De Gasparis fu un figlio adottivo di Napoli. Nacque infatti nel 1819 vicino Sulmona, a Bugnara, e arrivò nell’ex Capitale nel 1838 per gli studi universitari. Prima scelse ingegneria ma poi, dopo un anno, si spostò verso la sua vera passione: l’astronomia.

Fin dal principio si fece notare per le sue doti da Ernesto Capocci, con il quale condivise gli stessi sentimenti politici e dagli stessi interessi culturali. I suoi primi lavori scientifici furono pubblicati nel 1845, sulla misura dell’orbita del pianetino Vesta.

Nel 1847 la memoria “Sulla forma delle equazioni differenziali del Clairaut resa più generale” presentata all’Accademia delle Scienze di Napoli gli valse la laurea “ad honorem” in matematica dell’Università di Napoli. Nel 1848 partecipò ai moti liberali, ma evitò la repressione borbonica dedicando a re Ferdinando la scoperta di un nuovo asteroide, fatta il 12 aprile del 1849, dandogli il nome di Hygiea Borbonica (anche se l’aggettivo fu poi eliminato dalla comunità scientifica).

Grazie ai suoi studi, nel 1851 la Royal Astronomical Society di Londra gli assegnò il riconoscimento più prestigioso, la medaglia d’Oro e Federico Guglielmo di Prussia gli conferì il titolo di Cavaliere dell’Ordine dell’Aquila Rossa. A Napoli nel frattempo fu nominato secondo astronomo. De Gasparis divenne tanto popolare da far esclamare a Giuseppe Bianchi, direttore della Specola di Modena, che per opera sua il cielo di Napoli sembrava essere diventato il giardino prediletto degli asteroidi!

Hygiea borbonica, Parthenope e gli altri asteroidi scoperti a Napoli da Annibale de Gasparis

de Gasparis e l’Unità d’Italia

Con l’arrivo dei garibaldini de Gasparis fu nominato Senatore del regno per i suoi alti meriti scientifici, ma è nel 1864 che diventa ufficialmente direttore della Specola di Capodimonte, rivolgendo ogni sforzo per il potenziamento di uomini e di macchine dell’osservatorio.

Colpito da una paralisi progressiva fu costretto ad abbandonare ogni incarico nel 1889 per ritirarsi in una villetta di campagna non lontana dal suo Osservatorio. Il giorno dopo la sua morte, nella seduta del Senato del 22 marzo 1892 fu ricordato lo scienziato abituato ad appuntare in alto lo sguardo e l’intelletto… A lui che poggiando fra i più celebri levò con sé la rinomanza d’Italia, la patria, cui la dipartita d’ogni preclaro ingegno preclude una grandezza, dà oggi tributo di mestizia.

Fu sepolto nel cimitero di Napoli nella tomba di famiglia sulla cui lapide aveva fatto scolpire i versi :
Et Rursum
Post Tenebras
Spero Luce

L’eredità di Annibale de Gasparis

Oltre alle onorificenze ricevute da re e imperatori e alla nomina a Senatore del Regno, de Gasparis è a tutt’oggi uno dei cinque astronomi italiani premiati con la medaglia d’oro della Royal Astronomical Society e l’unico scienziato che può vantare una serie continua di cinque Prix Lalande – oggi grande médaille – dell’Académie des Sciences di Francia.

Annibale de Gasparis rappresenta per l’Osservatorio astronomico di Capodimonte un personaggio chiave per l’indirizzo scientifico che impresse all’Istituto. Rinnovò i macchinari dell’Osservatorio, ormai vecchi di oltre cinquant’anni. Nel 1862 riuscì a ottenere dal Ministero della pubblica istruzione l’acquisto del primo strumento scientifico dell’Italia unitaria, il telescopio di Merz, e nel 1869 convinse il Comune di Napoli a finanziargli l’acquisto di uno dei maggiori cerchi meridiani di tutt’Europa.

A Napoli, la tradizione scientifica di Annibale de Gasparis continua a essere un campo di ricerca di primo piano sia per quel che riguarda le osservazioni astronomiche dei corpi minori del Sistema Solare, sia per l’importante contributo tecnologico allo sviluppo di strumentazione per le missioni spaziali dirette verso pianeti, comete e asteroidi.

Gli asteroidi scoperti

Ecco qui un elenco degli asteroidi scoperti a Napoli da de Gasparis:

  • Hygiea (o Egeria) Ferdinandea fu scoperto da il 2 novembre 1850 all’Osservatorio astronomico di Capodimonte, a Napoli. battezzata così dallo scopritore di Nettuno, Urbain Le Verrier. Ma il vero motivo di questo inusuale nome fu l’intenzione dell’astronomo di ringraziare i Borbone di Napoli per aver fornito gli strumenti di studio e, magari, farsi perdonare dal re Ferdinando II la sua adesione ai moti liberali del 1848.
  • Parthenope fu scoperto l’11 maggio 1850 e fu battezzato così in onore di Partenope, una delle sirene nella mitologia greca, che secondo la leggenda fondò la città di Napoli. Quando de Gasperis individuò Igea nel 1849, John Herschel gli suggerì di adottare il nome Partenope per quell’asteroide, per omaggiare il luogo della scoperta – l’osservatorio di Capodimonte a Napoli. De Gasperis, allora, decise di impegnarsi allo stremo per individuare un secondo asteroide e realizzare l’impresa di «avere una “Parthenope” nei cieli»; annunciò la scoperta in una lettera a John Herschel nel maggio del 1850.
  • Themis fu scoperto da Annibale de Gasparis il 5 aprile 1853 all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte e fu battezzato così in onore di Temi, una titanide, personificazione dell’ordine, della giustizia e del diritto nella mitologia greca.
  • Il 19 settembre 1852 Massalia fu scoperto dal nostro de Gasparis ma la notte seguente fu individuato anche dal collega Jean Chacornac, che annunciò per primo la sua scoperta.
  • Beatrice e Ausonia furono gli ultimi asteroidi scoperti da Annibale de Gasparis, individuati nel 1861 e 1865 dall’Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli.
Hygiea borbonica, Parthenope e gli altri asteroidi scoperti a Napoli da Annibale de Gasparis
www.unsaltonelcielo.it

Fonti:

Astronomi in Italia dall’Unità ai nostri giorni di Donatella Randazzo (Università di Palermo)

Annibale de Gasparis, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell’Enciclopedia Italiana. 

Opere di Annibale de Gasparis, su openMLOL, Horizons Unlimited srl.

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