Creator Vesevo, un museo a cielo aperto sulla strada del Vesuvio

Creator Vesevo, un museo a cielo aperto sulla strada del Vesuvio

«Non c’è nessun altro vulcano al mondo, nessun altro luogo di montagna per il quale sia stata pensata una cosa del genere, un intervento che coniuga bellezze naturali – che non hanno bisogno di parole tanto il Vesuvio è conosciuto, un’icona mondiale – con il genio degli artisti hanno apportato al fascino del vulcano il soffio della loro arte».

Così il direttore artistico Jean-Noël Schifano ha affermato durante l’inaugurazione di un particolare museo a cielo aperto, Creator Vesevo, nato sulla strada del Vesuvio. Dal 2005 il percorso che conduce a quota mille sul vulcano è infatti abitato da opere in pietra lavica che, come guardiani del posto, accompagnano il cammino di chi è diretto alla vetta.

Creator Vesevo, un museo a cielo aperto sulla strada del Vesuvio
Gli occhi del Vesuvio, Lello Esposito

La lava del Vesuvio da potenza distruttrice a forza creatrice

Il progetto è costituito da dieci sculture realizzate da artisti di fama internazionale, commissionate dal Comune di Ercolano e realizzate con il sostegno del Parco Nazionale del Vesuvio e del Consorzio per la tutela della pietra lavica vesuviana. Un connubio di opere in cui l’elemento in comune è la lava che, paradossalmente, non è più simbolo di distruzione ma quello di forza creatrice. Un progetto ambizioso che ha messo alla prova alcuni tra i migliori scultori al mondo nel lavorare una pietra tanto dura e per niente facile da scalfire. Ogni statua trasmette un messaggio e anima il percorso a proprio modo.

Creator Vesevo, un museo a cielo aperto sulla strada del Vesuvio
Creator Vesevo, un museo a cielo aperto sulla strada del Vesuvio
Creator Vesevo, un museo a cielo aperto sulla strada del Vesuvio
Il Vesuvio di Volut, Vesuvio

Da ogni parte del mondo

La prima opera che si incontra lungo il cammino è Listening with the eyes dell’olandese Mark Brusse. Si tratta di un monolite con quattro enomi occhi incastonati nella roccia. Ma lo sguardo di quest’opera non è l’unico rivolto il passante. Tra le personalità provenienti da tutto il mondo, l’unico italiano che ha preso parte al progetto è Lello Esposito, napoletano famoso per le sue raffigurazioni dei simboli napoletani. La sua opera, intitolata Gli occhi del Vesuvio, è una maschera di pulcinella da 45 tonnellate. I suoi occhi rappresentato quelli del popolo napoletano che guardano verso l’orizzonte, su un panorama che si estende da Napoli a Caserta. Tra i protagonisti dell’esposizione compare anche il personaggio mitologico Icaro. Il francese Antonio Seguì ne ha rappresentate gambe e scarpe, come se cercasse qualcosa nella roccia, nelle viscere della terra. L’unica artista donna del progetto, l’islandese Rurì, ha invece realizzato Terra vivax un cono in perfetto e apparentemente in precario equilibrio su una lastra di lava. Su di essa sono incisi i nomi dei vulcani più pericolosi al mondo.

Creator Vesevo, un museo a cielo aperto sulla strada del Vesuvio
Icaro di Antonio Seguí

Elenco opere

Totem di Dimas Macero, Portogallo – l’Antenato di Vladimir Velickovic, Francia-Jugoslavia – il Tempo inesorabile di Johannes Grutzke, Germania- Gli occhi del Vesuvio di Lello Esposito, Italia – Terra vivax di Ruri, Islanda – Torso del Vesuvio 2005 di Miguel Berrocal, Spagna – Face au Vesuve di Denis Monfleur, Francia – Icaro di Antoni Segui, Francia-Argentina – L’angelo di fuoco di Alexander Fassianos, Grecia

Laura d’Avossa

foto dal web

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