Perché si dice "Se so’ rrotte ‘e giarretelle"

Perché si dice “Se so’ rrotte ‘e giarretelle”

Tra De Laurentis e Sarri “se so’ rrotte ‘e giarretelle”, tra Eduardo e Peppino “se so’ rrotte ‘e giarretelle”.

Rottura delle giarretelle
Rottura delle giarretelle.

Cosa sono le Giarretelle?

La Giarretella è un sostantivo femminile che deriva da giarra (con etimo dall’arabo ğarra, passato nello spagnolo e provenzale jarra e nel francese jarre), la quale, solitamente di terracotta o vetro, veniva usata per la conservazione del vino e di altre bevande, offerte agli amici in occasione di visite.

Il detto

La metafora è proprio questa: se c’è un rapporto familiare continuo, quotidiano tra due famiglie, quando l’una va a visitare l’altra non è necessario adoperare il servizio buono per il rinfresco. Le tazze di cristallo, il servizio di porcellana di Capodimonte, vanno usati quando arrivano gli ospiti di riguardo. Tra persone intime, tra veri amici è sufficiente utilizzare i bicchieri di tutti i giorni, “le giarretelle”.

Quindi “Si sono rotte le giarretelle” equivale a dire che si è rotta un’amicizia, un legame intimo e affettivo – in senso lato – simboleggiata proprio da quei contenitori sfoggiati al momento opportuno per onorarla. Talvolta, il proverbio può essere anche riferito per un’occasione in cui, dopo aver tanto pazientato, una persona non ne può più e dice ad un’altra tutto ciò che avrebbe voluto esprimere e che invece ha spesso tenuto per sé. In questo caso, si fa riferimento alla conseguenza della rottura della brocca, per cui tutto ciò che vi è contenuto si riversa e si spande intorno, proprio come una persona spazientita si sfoga in un fiume di parole.

Pittoresche espressioni per definire una litigata

Ci sono tanti modi che indicano un litigio o una rottura di un rapporto:

 Hanno fatto crocia nera – hanno definitivamente chiuso il loro rapporto mettendoci sopra una croce nera.

N’appiccicata – è successo un appiccico tra i due amici; una colluttazione, di solito fisica, ma anche solo verbale. La cosa divertente è che in italiano appicci-care significa incollare, quindi l’esatto contrario dello scontrarsi.

Nu cuntrasto – tra i due amici c’è stato nu cuntrasto, una litigata ma probabilmente recuperabile.

Na sciarra – se so sciarrati i due innamorati.

Na cuistione – hanno discusso a lungo su un argumento; hanno pigliato na cuistione (come diceva Eduardo in Natale in casa Cupiello della cuistione tra la figlia ed il marito). Nulla di grave, per il momento. Se invece lacuistione continua potrebbe diventare Na uerra (guerra). E allora se rompono ‘e giarretelle!

Questi e altri straordinari racconti e detti nel libro di Amedeo Colella “Manuale di Napoletanità”.

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