zietta liù

Zietta Liù: quando anche Napoli aveva la sua dolce Montessori

Chi la conosceva, sapeva che non poteva chiamarla semplicemente “insegnante”. Classe 1900, Lea Maggiulli Bartorelli, per tutti Zietta Liù, era più di un’educatrice: grazie a lei migliaia di bimbi napoletani sono cresciuti con l’amore per lo studio.

Pisana di nascita, ma napoletana nell’animo, la prof Bartorelli è stata l’insegnante più famosa di Napoli, grazie alle sue collaborazioni con “Il Corriere di Napoli”, con la rubrica Bambinopoli, poi al “Corriere dei Piccoli “, al “Giornale della Scuola”, e al primo centro di Produzione Rai ubicato in via Pizzofalcone, con la trasmissione Il nostro piccolo mondo (in cui ebbe modo di presentare il Trio Bennato, da lei scoperto in alcuni locali napoletani e costituito dai tre fratelli Edoardo, Eugenio e Giorgio Bennato, nella loro prima apparizione televisiva).

Abitava in pieno centro, a via Bausan 24 e dai genitori apprese il fascino dell’insegnamento, essendo entrambi due maestri. Arrivata a Napoli da giovanissima, dopo il matrimonio con un bel soldato napoletano, conosciuto in tempi di guerra a soli diciannove anni, accompagnando una zia crocerossina in ospedale, incominciò a insegnare, contagiando con il suo entusiasmo e il suo amore per la poesia una quantità enorme di ragazzi.

Zietta Liù: quando anche Napoli aveva la sua dolce Montessori
Zietta Liù in una rara immagine, durante una delle sue ultime apparizioni pubbliche

Zietta Liù: la nascita dello pseudonimo

Doveva avere un bel caratterino Zietta Liù. Forse il nuovo secolo nato con lei, le diede la voglia di emergere, a volte anche con il giusto coraggio e una sfrontatezza inaspettata in una donna dell’epoca. Mentre si dedicava all’insegnamento, coltivava in sé la passione per il giornalismo e così, un giorno, decise di inviare una lettera firmata “bionda presuntuosa” a Ugo Ricci, detto “il Triplepatte” de Il Mattino, scelto dallo stesso Eduardo Scarfoglio per sostituire Matilde Serao come curatore della rubrica “Mosconi“. Dopo aver letto le prime righe, Ricci decise di convocarla.

Durante il colloquio, la Bartorelli espresse il desiderio di scrivere per bambini e sotto falso nome: da sempre innamorata dei personaggi della Turandot, Liù era quello a cui aveva deciso di ispirarsi. Inaspettatamente Ricci non la prese bene e rispose, senza peli sulla lingua, che possedeva una scimmia con quel nome e che, per giunta, bisognava nascondere la sua età ai lettori. Ed ecco il lampo di genio dopo qualche minuto: non semplicemente Liù, ma Zietta Liù.

Iniziò una lunghissima carriera di successi, che la portarono a scrivere sui più importanti giornali per l’infanzia. Il suo obiettivo era quello di educare il suo pubblico. Scrisse poesie, opere teatrali (Tredicino, Il piccolo indiano, La favola più bella, L’amore di Cappuccetto Rosso, Fiordilino, Voli di fantasia, Il cuore e la strada, Le favole belle, Fresca fiorita), articoli di giornale e antologie scolastiche.

Tutti conoscevano la Montessori napoletana, che spendeva le sue forze per la diffusione della cultura.

“La ribalta”

Il suo impegno però fu notato anche al di fuori del capoluogo campano. Oltre un incontro con Papa Pio XII a Roma, ottenne il Premio Columbus, la Maschera d’argento per la letteratura, la medaglia d’oro della pubblica istruzione e il premio Città di Napoli per la poesia. Ma si può largamente affermare che la sua vittoria più importante fu senza dubbio la fondazione della compagnia teatrale per bambini “La Ribalta”.

Antesignana del teatro per ragazzi, che dagli Anni Trenta fece sognare intere generazioni, tra favole e poesie, diede vita nella sua casa, al primo laboratorio teatrale. La sua scuola di teatro e recitazione per fanciulli della buona borghesia napoletana ebbe tra i suoi numerosissimi allievi Roberto De Simone, Fausta Vatere, Giulio Adinolfi, Peppe Barra, Franca Leosini, Alighiero Noschese e Rosa Russo Iervolino.

Ancora oggi La Ribalta porta avanti i principi dettati dalla nostra Zietta Liù, la Montessori pisana adottata da Napoli.

Bibliografia

Adrea Jelardi, Strade, personaggi e storie di Napoli, da Posillipo a via Toledo, Alfredo Guida Editore, Napoli, 2007

Dizionario biografico dei meridionali, Igei, 1974

1 comment
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You May Also Like