Vico Tre Tornesi: per entrare a Napoli si passava da qui

Vico Tre Tornesi: per entrare a Napoli si passava da qui

Nel cuore della Pignasecca, precisamente a pochi passi dall’omonima piazza, c’è vico Tre Tornesi, una stradina apparentemente anonima, ma che nel passato è stata crocevia di viaggiatori e curiosi che desideravano vedere la città di Napoli.

Nessuno ci fa caso, tra motorini e automobili parcheggiate, quando in realtà se si guardano con occhi diversi gli scorci di tutta la zona, si comprende chiaramente il fascino che doveva avere secoli fa tutto questo spazio. Ed entrando in vico Tre Tornesi è come se si avvertisse immediatamente un flashback e all’improvviso si ascoltano i rumori dei cavalli e dei carri di una volta, le voci del popolo, i profumi degli alberi. Questa strada ha questo potere, visto che sembra ferma nel tempo: ed ecco quindi la storia di vico Tre Tornesi.

Vico Tre Tornesi: per entrare a Napoli si passava da qui
Piazza Pignasecca, sulla destra vico Tre Tornesi

Vico Tre Tornesi alla Pignasecca e le strade dei dazi

Proprio dove c’è oggi uno dei mercati più belli d’Italia, ricco di prodotti tipici e profumi che invadono le narici dei passanti, anticamente c’era il corpo di guardia doganale, che riscuoteva la gabella per accedere in città. Grazie a questo aneddoto storico conosciamo, quindi, anche il prezzo che doveva pagare chi si avvicinava nella zona dove oggi c’è piazza Pignasecca: appunto, tre tornesi.

Questa moneta equivale a circa 0,08 euro e fu coniata a Napoli dal 1528 al 1861. In realtà la sua nascita è ancora più antecedente. Il suo nome, infatti, deriva della città di Tours in Francia (tournois), dove fu battuta per la prima volta e diffusa per volere di Carlo Magno (742-814) e Luigi IX (1226-1270). Nel Regno di Napoli aveva il valore di sei cavalli o mezzo soldo e apparve inizialmente durante il regno di Filippo II di Spagna e che, con variazioni di tipo e di peso, circolò fino alla caduta del Regno delle Due Sicilie, di Ferdinando II e Francesco II.

Ma chi arrivava qui, dove oggi c’è vico Tre Tornesi? Solitamente coloro che volevano raggiungere Napoli, attraversando la collina del Vomero. Chiaramente è facile immaginare che l’aspetto sia di vico Tre Tornesi che dell’intera zona doveva essere completamente diverso.

Vico Tre Tornesi: per entrare a Napoli si passava da qui
Vico Tre Tornesi

Ma esistono anche altre strade o piazze che prendono il nome dalla moneta utilizzata per circolare liberamente in città. Alcuni esempi potrebbero essere via Ottocalli a San Pietro a Patierno o piazza Ottocalli, nel quartiere San Carlo all’Arena. Il termine “callo” è proprio la contrazione di cavallo, moneta di rame dal valore di poco più di un centesimo, che esisteva durante il periodo dei Borbone.

Bibliografia

Gino Doria, Le strade di Napoli, Riccardo Ricciardi Editore, 1979, Milano

Romualdo Marrone, Le Strade di Napoli, Newton and Compton Editore, 2007, Roma

Luigi Argiulo, I Vicoli di Napoli, Newton and Compton, 2004, Roma

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