L'Hotel de Russie e la morte di Rosa Cork: una fine indegna sotto le bombe

L’Hotel de Russie e la morte di Rosa Cork: una fine indegna sotto le bombe

In via Santa Lucia, al numero 82, dal 1826 stazionava l’Hotel de Russie. Bello, conosciuto in tutta Europa, il suo nome deriva dal fatto che il palazzo nel 1700 ospitava la residenza del ministro plenipotenziario di Russia nel Regno, il conte Swawronsky. Sempre sulla stessa strada c’era il consolato di Russia, un po’ più avanti, al numero 98.

Il lusso, lo sfarzo che era possibile toccare con le proprie mani, tra i tanti personaggi di rilievo internazionale che hanno soggiornato presso l’Hotel de Russie, anche Giuseppe Verdi. Purtroppo oggi il palazzo dell’albergo non c’è più: sarà distrutto completamente dal bombardamento del 13 settembre del 1943, con all’interno i suoi tanti ospiti, tra cui la cantante di Varietà Lia Flirt, per tutti la celebre Rosa Cork.

L'Hotel de Russie e la morte di Rosa Cork: una fine indegna sotto le bombe
Pubblicità dell’Hotel de Russie, foto di Luigi Oly del gruppo Facebook Napoli Retrò

Rosa Cork: la vita, le speranze e la morte all’Hotel de Russie

Per chi non lo sapesse Rosa Cork era un’artista famosissima in tutta Napoli e Campania, e i suoi spettacoli erano richiestissimi in tutto il Meridione. Potremmo paragonarla a una Serena Rossi o una Belen Rodriguez contemporanea, giusto per rendere l’idea del peso massimo di cui stiamo per parlare.

Nata nel 1908 a Udine, la bellissima e bravissima Rosa Cork in realtà sia chiamava Lia Flirt. Il cambio del nome avvenne una volta insediatasi a Napoli, a seguito di uno spettacolo presso il Teatro Sannazzaro. Si innamorò immediatamente del calore e della passione dei napoletani, dei panorami mozzafiato, della movida notturna. Decise di soggiornare all’Hotel de Russie, che già ospitava gli appartamenti del giornalista Achille Vesce e del fotografo Ferdinando Lembo.

Nel 1931 arrivò il meritato successo, quando Libero Bovio la scritturò per “Santa Lucia“, al Teatro Politeama. Proprio qui divenne la cantante principale, riscuotendo così tanto favore da parte del pubblico che Armando Gill la ingaggiò come prima donna all’interno della sua Compagnia Musicale di Arma, esibendosi al teatro Ideal con lo spettacolo Varietà.

Ma fu nel 1938 che avvenne l’impensabile: Totò la scelse per debuttare al Teatro Augusteo nella rivista “In caso di bis” al Teatro Augusteo di Napoli. Lo spettacolo è particolarmente interessante perché porta la firma di Totò, che debutta per la prima volta come autore. “In caso di bis” è una rivista spumeggiante in un atto e otto quadri. Con Lia Flirt completano il cast Elena Cannio, Liber Priss e Nora e la Zait.

La sua ultima apparizione avviene il 21 settembre del 1942, con la partecipazione alla prima audizione del Festival di Piedigrotta organizzata da Achito Luca. Ultima perché la sera del 13 settembre 1943, a causa di un terribile bombardamento aereo, Rosa Cork venne uccisa nel sonno, insieme a un centinaio di vittime. Le bombe colpirono la zona di Santa Lucia e Lia, perderà la vita schiacciata dal crollo dell’edificio. Il corpo verrà ritrovato tra le macerie, mentre la testa non fu mai più ritrovata.

L'Hotel de Russie e la morte di Rosa Cork: una fine indegna sotto le bombe
Hotel de Russie, Giorgio Sommer

Bibliografia

Andrea Jelardi, Strade, personaggi e storie di Napoli, da Posillipo a Toledo, Alfredo Guida Editore

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