Via Kerbaker o via della Minestra? Storia dell'antico mercato del Vomero

Via Kerbaker o via della Minestra? Storia dell’antico mercato del Vomero

C’era un tempo in cui via Kerbaker non aveva questo aspetto e i napoletani la conoscevano con un altro nome. La strada era per tutti via della Minestra, tanto che ancora oggi c’è chi ricorda questa locuzione grazie ai lasciti dei propri nonni. Sembrerà strano, ma proprio dove oggi è facile imbottigliarsi nel traffico, in attesa di qualche movimento strategico dell’automobile che ci precede, tanto tempo fa, quotidianamente, andava in scena un piccolo mercato, molto famoso in tutta Napoli.

Era così rinomato che c’era chi era disposto a salire tutta la collina pur di accaparrarsi i prodotti in vendita sui carretti degli agricoltori. Era proprio questa l’area dove venivano venduti i frutti della terra dei coltivatori del Vomero. La strada era originariamente denominata via Giuseppe Sammartino (scultore del Settecento e padre del “Cristo Velato”) e fu realizzata e in parte edificata col primo nucleo del nuovo quartiere, tra il 1886 e il 1889. Tra il 1920 e il 1925, invece, fu prolungato tutto l’asse fino all’incrocio con l’attuale via Torrione San Martino e anche il nome fu cambiato in via Kerbaker.

Via Kerbaker o via della Minestra? Storia dell'antico mercato del Vomero

Via Kerbaker: un mercato a cielo aperto

Fino al secolo scorso in via Kerbaker c’era un grossissimo viavai di persone, tutte alla ricerca dei migliori prodotti del capoluogo campano. Era qui, infatti, che si svolgeva ogni giorno un piccolo mercato: da una masseria tra vico Cacciottoli e via Bernini uscivano le mucche che servivano il latte fresco ai clienti, verdure e ortaggi coltivati tra via Belvedere e l’antica via Antiniana venivano messi in bella mostra, pronti per essere cucinati e serviti sulle tavole delle famiglie partenopee.

Per questo motivo la strada veniva chiamata da chiunque come la “via della Minestra“, proprio per la varietà (e la qualità) dei prodotti che venivano esposti. Della serie, dall’agricoltore al consumatore è un attimo. Ma i nuovi inquilini del quartiere collinare, tra star del cinematografo e artisti vari, protestarono contro i chiassosi rumori dei mercanti e i maleodoranti animali che sostavano davanti agli ingressi dei palazzi.

Fu così deciso di aprire, all’altezza di via Solimena, un mercato coperto, ancora oggi esistente. L’attuale toponimo si deve al fatto che proprio qui visse il linguista e insegnante Michele Kerbaker che, direttamente da Torino, negli anni Sessanta dell’Ottocento si trasferì a Napoli, per frequentare l’Università e poi per insegnare. Fu uno dei più grandi studiosi dei testi orientali e il primo a paragonare i concetti e i fondamenti di quei libri con quelli all’interno della Bibbia, trovando numerosissime somiglianze.

Sempre a via Kerbaker c’era lo studio fotografico di Alberto Della Valle, l’illustratore napoletano che immortalò per sempre i tratti tipici di Sandokan e dei suoi compagni, grazie all’amicizia con lo scrittore Emilio Salgari. Fu proprio in questa via che Salgari conobbe la famiglia Matania, alla quale chiese di far posare la figlia, così che la sua Marianna Guillonk, la fidanzata della Tigre della Malesia, potesse prendere le sembianze di Anna Matania. Fu poi la volta della “Sala Regia”, il primo vero cinema della collina, che cambierà nome prima in Olympia, poi in cinema Kerbaker e infine in Multisala Plaza.

Ancora oggi è possibile notare qualche parvenza di un passato non troppo lontano nella vicina piazzetta Francesco Durante, che ci fa immaginare l’aspetto che doveva avere tutta l’area anticamente. Le tracce storiche si possono osservare nelle costruzioni appartenenti a un’epoca che non è la nostra, dove qui c’erano soltanto casali sparsi e qualche osteria.

Via Kerbaker o via della Minestra? Storia dell'antico mercato del Vomero
Via Kerbaker

Bibliografia

Gino Doria, Le strade di Napoli, Riccardo Ricciardi Editore, 1979, Milano

Romualdo Marrone, Le Strade di Napoli, Newton and Compton Editore, 2007, Roma

Antonio La Gala, Vomero Storia e Storie, Guida, Napoli, 2004

Antonio La Gala, Le strade del Vomero, Guida, Napoli, 2006

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