“E levate ‘a pistuldà”: il successo di Al Dexter in Tammurriata Nera

di Francesco Li Volti

C’è un verso nella celebre “Tammurriata Nera” che è letteralmente incomprensibile. “E levate ‘a pistuldà uè e levate ‘a pistuldà, e pisti pakin mama e levate ‘a pistuldà“, ripete a ritmo il cantante: una frase che apparentemente è messa lì, posizionata a caso, giusto per riempire uno spazio vuoto e per fare da collante tra le altre due strofe. Invece dietro questa sequenza di parole senza senso c’è una storia di dolore e rassegnazione, dove a rimetterci maggiormente furono le donne napoletane.

Per parlare di questa storia bisogna inquadrare il contesto storico nel quale l’autore del brano vive. Ci troviamo nel 1943 ed Edoardo Nicolardi, Direttore Amministrativo presso l’ospedale Loreto Mare di Napoli, assiste a un episodio che gli regalerà diverse fortune. Una donna partorisce un bambino dalla pelle nera e inizia così, davanti al personale ospedaliero e agli altri degenti, una serie di urla e schiamazzi tra moglie e marito. Il poeta tornò di fretta e furia a casa, chiamò il consuocero E. A. Mario e, insieme, scrissero e composero il successo “Tammurriata Nera“, che parla proprio di un episodio simile.

L’obiettivo fu di dare voce ad una “signurina” che, sprezzante del pericolo, con coraggio aveva difeso davanti a tutti la sua scabrosa maternità. Chiariamo da subito però che non si trattò di un caso singolo. A quell’epoca furono tante, tantissime le donne che ebbero rapporti coi soldati americani e, spesso, a causa della miseria che dilagava, lo facevano in cambio di denaro. Tra questi militari, non mancarono anche quelli di origine africana.

"E levate 'a pistuldà": il successo di Al Dexter in Tammurriata Nera

Pistol Packin’ Mama: il tormentone di Al Dexter

Come abbiamo detto siamo nel 1943 e negli Usa è prima nelle classifiche dei brani più ascoltati una certa “Pistol Packin’ Mama“, di Al Dexter. E’ famosissima, tutti la conoscono. La cantano anche in Europa, in quanto fu il primo numero uno del “Juke Box Folk chart Records”, che in seguito fu conosciuta come la Hot Country Songs. Per questo motivo non può non essere inserita nella storia della musica country. Qualche anno più tardi il brano divenne di nuovo un grande successo poiché fu cantata da Bing Crosby insieme al celebre gruppo statunitense di sole donne The Andrews Sisters.

Nicolardi e E. A. Mario erano due esperti conoscitori della musica in ogni sua forma e dimensione e apprezzavano i motivi che provengono dal continente americano. Non fu un caso che rimasero estasiati dalla canzone che in pochissimo tempo scalò tutte le classifiche e, in particolare, fu una strofa intera a impressionare i due musicisti: Lay that pistol down / Babe, lay that pistol down / Pistol packin’ mama / Lay that pistol down.

"E levate 'a pistuldà": il successo di Al Dexter in Tammurriata Nera
Al Dexter, autore di “Pistol Packin’ Mama”

E levate ‘a pistuldà: storia e tragedia

In realtà, in pochi lo ricordano, ma fu Roberto De Simone nel 1974 a rilanciare Tammurriata Nera, attraverso l’introduzione di una seconda parte, un secondo blocco di strofe che doveva ridare dignità alle donne, ai femminelli e al genere umano in generale. Così gli venne il lampo di genio: perché non inserire una parte che ricordi proprio quella celebre canzone country, tanto in voga tra i soldati americani? Così, in quella matta giornata di scrittura il maestro decise di adattare una strofa al testo che stava per nascere. Ma non solo, infatti si appropriò oltre che delle parole anche delle note musicali.

Le aggiunse in coda e insieme alla Nuova Compagnia di Canto Popolare rispolverò il vecchio brano napoletano, facendolo conoscere al mondo intero. “Aieressera a piazza Dante ‘o stommaco mio era vacante, si nun era p”o contrabbando, ì’ mò già stevo ‘o campusanto. E levate ‘a pistuldà uè e levate ‘a pistuldà, e pisti pakin mama e levate ‘a pistuldà. ‘E signurine napulitane fanno ‘e figlie cu ‘e ‘mericane, nce verimme ogge o dimane mmiezo Porta Capuana.” Lay that pistol down, Babe, lay that pistol down, Pistol packin’ mama, Lay that pistol down, ovvero E levate ‘a pistuldà uè e levate ‘a pistuldà, e pisti pakin mama e levate ‘a pistuldà, è questa la frase che nasconde un terribile segreto.

Prima di un rapporto con un soldato americano, le donne erano solite chiedergli di levarsi almeno la pistola, anche se andavano di fretta, per ovvi motivi visto che non ci si poteva fidare di nessuno. Così, come una preghiera, il maestro De Simone ha voluto rilanciare una brutta pagina della nostra storia, a volte lasciata troppo tempo nel dimenticatoio. Era con questa frase che le prostitute riuscivano a farsi capire dai militari, poiché erano loro i primi a canticchiarla, tra i vicoli di Napoli. Così, da un colpo di genio dovuto all’incolumità di una donna che rimarrà (purtroppo) nell’anonimato per sempre, nacque uno dei versi più celebri della canzone napoletana.

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