La processione di San Gennaro: il gesto d’amore del popolo napoletano

di Francesco Li Volti

Per chi se la fosse persa, in occasione dello scioglimento del sangue del Santo patrono della città, da oramai più di 8 anni va in scena per le strade del centro la processione di San Gennaro, organizzata da Sii Turista della Città, e che ha visto per l’edizione del 2022 anche la partecipazione di Storie di Napoli, la banda dei “Murga Los Espositos – Figli di Partenope” e l’associazione Miniera. Una marcia gioiosa, che ha visto circa mille persone camminare, ballare e cantare per le arterie principali di Napoli, portando tra le vie del centro storico il busto di San Gennaro, opera dell’artista Felice Meo.

La processione di San Gennaro: il gesto d'amore del popolo napoletano
La processione di San Gennaro – Foto di Francesca Prato

Il tragitto della processione di San Gennaro

Anche per l’edizione 2022, il tragitto della processione di San Gennaro è stato esuberante, andando a toccare le zone nevralgiche della città. La partenza non poteva che non essere da piazza del Gesù, dalla guglia dell’Immacolata Concezione, con la Madonna posta in alto che “benediceva” la folla. Ardenti di passione verso Faccia Gialla, il corteo ha iniziato a incamminarsi, ma non prima di aver inaugurato la processione col discorso del presidente di Sii Turista della Tua Città, Luca De Martino, che da otto anni, insieme ai suoi, fa di tutto affinché San Gennaro si imbatta per i vicoli di Napoli, anche tra la gente che non è riuscita a trovare il pertugio giusto per assistere al miracolo nel Duomo.

E così ha avuto inizio quello che è stato uno degli eventi più partecipati e sentiti dalla cittadinanza. I Los Espositos hanno animato la serata fin dall’inizio, impressionando per la loro instancabilità, forse dovuta alla devozione nei confronti di San Gennaro. Tante danze, accompagnate dalla musica coinvolgente che ha portato ancora più gente ad aggregarsi alla processione. Da 20 a 30, fino a 40, 50, 100, 500 e 1.000 persone radunate per celebrare il Santo.

Da piazza del Gesù, è stata percorsa via San Sebastiano, quindi piazza Bellini, via dei Tribunali, dove sono stati raccontati aneddoti e curiosità su San Gennaro dal team di Storie di Napoli, via Duomo, per poi sostare dinanzi alla Cattedrale. Qui, riunite le persone, sono andati in scena le invocazioni verso il Santo, prodotte dai ragazzi di Sii Turista della Tua Città.

La gente è stata poi indirizzata verso la guglia di San Gennaro, primo obelisco della città. In piazza Sisto Riario Sforza sono stati infuocati i bigliettini che erano stati consegnati alle persone, a cui era stato chiesto di chiedere un miracolo a Faccia Gialla. Due sibille, nel frattempo, inscenavano una danza molto particolare, che si rifaceva alle antiche tradizioni pagane.

Un successo assicurato

Quella della processione di San Gennaro dell’Associazione artistico-culturale “Sii Turista Della Tua Città!” era un successo già annunciato. Nel 2016, i volontari accesero 3.000 candele a piazza del Plebiscito, come segno in omaggio al Santo patrono. Un numero gigantesco, visto il coinvolgimento di tantissime altre persone. Intorno alle 23 iniziarono ad avvicinarsi i primi avventori, per aiutare i giovani, intenti a dare fuoco alle candele sparse in giro per la piazza.

Nel 2020, dalla spiaggia di “Giuseppone a Mare” fino al Castel dell’Ovo, è stato portato in processione il busto di Faccia Gialla. Fu un evento davvero sensazionale, ripreso addirittura dalle telecamere della RAI, durante il programma televisivo “La vita in Diretta“. Napoli rispose con grande entusiasmo, ma non solo: insieme ai cittadini partenopei, erano tantissimi i turisti che presero d’assalto le imbarcazioni. Otto chilometri in barca, portando con loro il busto di San Gennaro.

Insomma, l’associazione Sii Turista della Tua Città non smette di portare avanti iniziative di sensibilizzazione culturale e del patrimonio davvero incredibili, grazie all’amore che ognuno di loro prova nei confronti della nostra Napoli.

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