Teresa Musco und die Stigmata am Körper: die geistliche Tochter von Padre Pio

Von Maria Carmela Catone

Teresa Musco, nome sconosciuto fuori la città della Reggia, è stata una mistica casertana in odore di santità, vissuta lo scorso secolo. Ancora oggi, le donne più religiose di Caserta ricordano la figura della mistica che continua a far sentire la sua presenza.

Teresa Musco: una vita povera e sofferta

Teresa Musco nacque a Caiazzo, a pochi chilometri da Caserta, il 7 giugno 1943, in piena seconda guerra mondiale. I genitori Retter, contadino, e Rosina Zullo, casalinga e pia donna dedita alla preghiera e alla cura della casa e dei figli.

Tersa Musco era la quinta di sei figli e anche l’unica sorella, Dorina, si dedicò alla vita religiosa, diventando Suora di Carità.

Il battesimo di Teresa Musco avvenne nella chiesa parrocchiale di Sankt Peter, pochi giorni dopo la sua nascita, nel giugno del 1943.

I primi mesi di vita della neonata Teresa furono pieni di leiden: le varie battaglie tra gli Americani e i Tedeschi furono particolarmente dure in provincia di Caserta e a Caiazzo numerose furono le vittime della guerra.

Dopo la guerra, una nuova sfida attendeva la famiglia Musco: la povertà. A sette anni, il 1 novembre 1950, mentre si recava in chiesa per pregare, Teresa fece un incontro particolare: davanti a lei apparve un sacerdote e le chiese di pregare per le anime del Purgatorio. Fu il primo incontro con Pater Pio.

Quando Teresa Musco aveva ancora nove anni, una malattia anomala e sconosciuta la obbligò a letto. Su varie parti del suo corpo apparvero delle ferite e per curarsi doveva sottoporsi periodicamente alle cure di un chirurgo che le faceva dei tagli e che con il passare degli anni divennero più di 100.

A otto anni, Teresa fece la sua prima comunione. Ad amministrarle il sacramento dell’Eucarestia fu Mons. Pasquale Mone l’8 maggio 1951, una data particolare e che sarebbe ritornata di nuovo nella sua vita. Teresa ricordò con felicità quel giorno all’interno del suo diario, definendolo come il più bello di tutta la sua vita.

Teresa Musco
Teresa Musco – dal profilo Facebook di Raphel jaspe

L’incontro di Teresa Musco con Padre Pio da Pietrelcina

Fu in questi anni di forti sofferenze che Teresa Musco continuò a ricevere le visite di Padre Pio da Pietrelcina. Tra i poteri attribuiti al frate Francesco Forgione, che in quegli anni era a San Giovanni Rotondo, vicino Foggia, troviamo la bilocazione.

Padre Pio le portava la comunione tutti i giorni e le indicava la strada che Gesù aveva scelto per lei. Il suo ruolo nella vita di Teresa Musco era di alleviarle le sofferenze fisiche e di maestro per aiutarla nel cammino spirituale verso il Cristo.

Di questi incontri, che coprono un periodo di tempo di circa 16 anni, Teresa Musco ne ha tenuto memoria nei suoi diari, scritti con passione e amore dal suo letto nella sua umile casa di Caiazzo.

Le visite di Padre Pio continuarono fino al 31 ottobre 1965, quando Teresa Musco era in ospedale.

Teresa Musco, sposa di Cristo

Come ogni adolescente, Teresa Musco sogna un giorno di trovare l’amore della sua vita e di sposarsi. A 14 anni, conosce Tonino, dal carattere mite e religioso, che s’innamorò perdutamente di lei. La famiglia Musco autorizzò il fidanzamento, ma una tragedia stava per abbattersi sul giovane.

L’8 maggio 1959 Teresa era andata a messa con Tonino e i due si erano salutati e stavano camminando su due marciapiedi diversi, quando un camion che trasportava mattoni investì Tonino, schiacciandolo e spezzando a metà il suo corpo.

L’anno dopo, Teresa incontrò Aldo, ma i suoi sentimenti non erano sinceri e aveva già una fidanzata.

Nel frattempo, continuarono le visite di Padre Pio, che la consolò e Teresa capì che l’unico amore della sua vita era solo Gesù, a cui si dedicò anima e corpo.

A 25 anni, Teresa Musco abbandona la casa paterna di Caiazzo per trasferirsi a Caserta, insieme alla madre e a un fratello. A Caserta, la sua vita quotidiana continuava a essere dedicata alle preghiere, alle sofferenze e all’ascolto della santa messa nel Duomo di Caserta.

Il 25 ottobre del 1968, le sue stimmate sulle mani, sui piedi e sul costato divennero visibili a tutti.

Teresa Musco con le stimmate
Teresa Musco con le stimmae

I dolori, che la accompagnarono fino alla fine dei suoi giorni erano fortissimi, ma Teresa riuscì a sopportarli con passione e a nasconderli alle persone che le erano vicine e che l’amavano, continuando a dedicare la sua vita amando il prossimo in modo disinteressato.

Numerosi erano gli strani fenomeni che si verificavano nella sua casa, ancora oggi esistente, a via Pasquale Battistessa 24 a Caserta. Chi frequentava la sua casa, notava che le statue del Bambinello Gesù, del Sacro Cuore di Gesù, del Crocifisso e della Madonna Immacolata piangevano sangue.

Teresa Musco morì a 33 anni, come aveva più volte predetto, il 19 agosto 1976. Negli ultimi anni, alle tante malattie, si era aggiunta anche l’insufficienza renale.

Da quella data, l’anniversario della sua morte è celebrato annualmente nel Duomo di Caserta, che è sempre pieno di fedeli che accorrono per ricordare la sua memoria.

Literaturverzeichnis

Zarrella, P., Teresa Musco: figlia spirituale di Padre Pio, Grafica Sammaritana, Vitulazio, Luglio 2022

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