Santo Mamozio: origin of a word born from an error

by Chiara Sarracino

Un povero console romano trasformato in un santo per errore. Come se non bastasse, ha visto il suo first name storpiato e usato in tutta la Campania per indicare un oggetto inutile e fastidioso o una persona stupida. We are talking about the Mamozio, lo strano destino del nome storpiato di Quinto Flavio Mesio Egnazio Lolliano detto… Mavorzio.

Potremmo dire che il buon Mavorzio fu uno dei primi uomini diventato meme nella Storia.

Statua mamozio mavorzio
La statua di Mavorzio conservata nel Museo dei Campi Flegrei nel Castello di Baia

Un console romano scoperto per caso

Lolliano Mavorzio visse nel IV secolo e fu governatore della Campania dal 328 al 335 d.C. Di lui sappiamo poco e nulla, se non il fatto che si fece dedicare una statua a Puteoli, che all’epoca era ancora una delle città più ricche della regione, seppur in decadenza rispetto ai fasti della Roma repubblicana. E così rimase il monumento, perduto nei tempi sotto il suolo del porto di Pozzuoli.

At least until 1704, anno in cui fu costruita l’attuale chiesa di San Giacomo: durante gli scavi delle fondamenta fu rinvenuta una statua senza testa con su scritto ancora il nome “mavortius“. Il vescovo di Pozzuoli decise di omaggiare la memoria di quest’illustre personaggio dell’antica Roma ponendo la sua statua dinanzi a quella di Martin de Leon y Cardenas, uno degli uomini più importanti della storia puteolana: fu infatti lui a far restaurare completamente il Cathedral of the Rione Terra.

Mamozio incisione Pozzuoli
La statua di Martin de Leòn y Cardenas e il Mamozio in una stampa d’epoca di Pozzuoli. Fonte: Wikimedia

Aiutaci, santo Mamozio!

The problem is that nessuno in città sapeva chi fosse l’uomo raffigurato. Mavorzio fu prestissimo storpiato in “Mamozio” e, a rendere ancora più ridicola la sua immagine, ci pensò un restauro maldestro: gli fu infatti piazzata una testa molto più grossa del normale. Era per giunta al centro del mercato delle verdure e fu così che, per ignoranza, il popolo si divise: chi, abituato a vedere le statue dei santi, immaginava che l’uomo si chiamasse “Santo Mamozio”. E addirittura molti, per ignoranza, gli rivolgevano preghiere. È così che, secondo alcune credenze puteolane, Santo Mamozio è diventato protettore dei fruttivendoli.
Alcuni, secondo racconti popolari, gli lanciavano addosso i fichi come rituale di buona fortuna: quelli più maturi, e più morbidi, ovviamente si spiaccicavano sulla statua. Quelli invece più acerbi tornavano a terra. Fu così che, in puteolano, gli si diceva: Holy Mamozio, the good ones you eat them and the hard ones you send them back to me!“.

Altri, invece, lo trasformarono in un personaggio del teatro popolare, stupido e sciocco.
We just have to think that addirittura Totò ha interpretato proprio un “mamozio” nella sua commedia. Per giunta, secondo le superstizioni locali, la statua di Mamozio portava bene in quella piazza: ogni volta che si provava a spostarla, infatti, accadevano grandi catastrofi.

Di qui al parlato comune, con la diffusione dei modi di dire locali fra i popoli del Sud Italia, la parola “mamozio” è diventata facile da rinvenire in un sacco di contesti, tutti abbastanza sarcastici. Praticamente, a sua insaputa, Lolliano Mavorzio è diventato un meme ante litteram. Oggi la sua statua è conservata al Archaeological Museum of the Phlegraean Fields, In the Castello di Baia.

-Chiara Sarracino

Become a supporter!

With a small contribution you will keep the largest cultural dissemination site in Campania alive! Many advantages for you

2 Comments

Valentino Zsesis 2 April 2022 - 9:15

Utile e interessantissimo.
Bravissima

Answer
Pasquale 3 April 2022 - 1:24

Molto interessante e utile. Alcune credenze napoletane hanno bisogno di essere spiegate perché così si può apprezzare meglio la nostra cultura. Grazie a Chiara adesso abbiamo conoscenza e chiarezza.

Answer

Leave a comment

error: NOTICE: You can't copy the content!