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L’arco di Castelnuovo (o del Maschio Angioino che dir si voglia), è uno degli archi di trionfo più noti di Napoli e rappresenta l’opera celebrativa voluta dagli Aragonesi al loro arrivo in città.

Arco di Castelnuono - facciata esterna del castello su Piazza Municipio
Napoli, CastelNuovo o Maschio Angioino – ph. Federico Quagliuolo

Castelnuovo o Maschio Angioino?

La struttura celebrativa si trova sulla facciata esterna del castello, l’unico castello a Napoli con due nomi. Voluto da Carlo d’Angiò, il maniero era noto come Castel Nuovo per distinguerlo da Castel dell’Ovo e Castel Sant’Elmo.

La definizione di Maschio Angioino deriva dalla storpiatura del termine medievale “mastio” , affiancato dall’aggettivo “angioino“.

L’arco di Castelnuovo

arco di Castelnuovo
Napoli, Arco di Castelnuovo, dettaglio e vista dal basso – ph. Federico Quagliuolo

Eretto a partire dal 1451 per volere di Alfonso d’Aragona per celebrare la conquista del Regno, l’arco in un primo tempo era stato pensato in un luogo diverso, come si era solito fare per gli archi di trionfo per gli imperatori romani.

Successivamente, probabilmente complici anche i lavori di ristrutturazione voluti dagli Aragonesi, l’opera ne è diventata il suo stesso ingresso.

La struttura dell’arco di Castelnuovo

L’arco di trova tra la Torre di Mezzo e la Torre di Guardia.

Dal punto di vista architettonico, si presenta su due ordini sovrapposti. L’imponente struttura è composta, al primo ordine, con due coppie di colonne binate con capitello corinzio che lo incorniciano.

L’arco è inoltre sormontato dallo stemma aragonese e si presenta con una volta a botte cassettonata, secondo i canoni dell’architettura rinascimentale del tempo.

arco di Castelnuovo - dettaglio dello stemma aragonese
Napoli, Arco di Castelnuovo, dettaglio con lo stemma aragonese – ph. Federico Quagliuolo
arco di Castelnuovo - dettaglio del corteo di Alfonso d'Aragona
Napoli, Arco di Castelnuovo, nel dettaglio il bassorilievo col corteo di Alfonso d’Aragona – ph. Federico Quagliuolo

L’ordine superiore si mostra simile a quello inferiore: due coppie di semicolonne binate con capitelli anch’essi corinzi.

Al centro si presenta con un arco con volta a botte, anch’essa cassettonata, ma di dimensioni ridotte rispetto all’ordine inferiore.

Al centro dei due ordini si trova il bassorilievo raffigurante Alfonso che entra trionfante in città sul carro guidato dalla fortuna.

arco di castelnuovo - dettaglio del carro di Alfonso d'Aragona
Napoli, Arco di Castelnuovo, dettaglio del carro trainato dalla Fortuna di Alfonso d’Aragona – ph. Federico Quagliuolo

Alle spalle, il corteo dei nobili che lo segue nel suo ingresso in città e ai lati i cortigiani (a sinistra) e trombettieri (alla destra) iscritti in tempietti quadrangolari.

L’arco di Castel Nuovo: uno dei luoghi più fotografati della città

Complice la presenza dei giardini di Piazza Municipio nell’area antistante la facciata, l’arco del Maschio Angioino è uno dei luoghi più fotografati della città: vanto dei Napoletani, attrazione per i turisti.

Napoli, veduta del golfo col Maschio Angioino – ph. Federico Quagliuolo

E’ da sempre uno dei simboli di Napoli che, maestosamente, domina la città.

Sitografia di riferimento

https://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7135

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