Anna Carafa et la jalousie qui a fait d'elle un fantôme

De Federico D'Addato

Sono noti alcuni aneddoti dettati dallo stile eccentrico di una parte dell’aristocrazia partenopea: di Anne Carafa infatti si conosce, oltre alla sua personalità, il suo gusto per le rappresentazioni teatrali tenute nella sua casa.

Anna Carafa et la jalousie qui a fait d'elle un fantôme
Il ritratto di Anna Carafa della Stadera

Chi era Anna Carafa?

Né en Arcades Dans le 1610, la vita di questa donna dal sangue blu fu da sempre impostata come da tradition secondo i canoni di allora.

Matilde Serao, femme de Edoardo Scarfoglio fondateur de Le matin, in una delle sue opere la descrisse in questo modo:

” Era lei la più nobile, la più potente, la più ricca, la più bella, la più rispettata, la più temuta, lei duchessa, lei signora, lei regina di forza e di grazia.

Oh poteva salire gloriosa i due scalini che facevano del suo seggiolone quasi un trono; poteva levare la testa al caldo alito dell’ambizione appagata che le soffiava in volto.

Le dame sedevano intorno a lei, facendole corona, minori tutte di lei: ella era sola, maggiore, unica.”

La descrizione di Matilde Serao su Anna Carafa

Antonio Carafa della Staldera Et Elena Aldobrandini, je Parents di Anna, ebbero altri figli ma questi morirono prematuramente lasciando all’unica figlia superstite un’enorme fortuna, rendendola di fatto l’ereditiera più ricca di Napoli.

I due consorti erano rispettivamente duca di Mondragone et le nipote De Père Clemente VIII, programmarono nel 1636 il matrimonio con Ramiro Felipe Núñez de Guzmán, vice-roi du Royaume de Naples, dal quale Anna ottenne, oltre al titolo, tre fils.

Si distinse per le sue doti amministrative riguardo i suoi feudi e nel 1644 a causa di un’infezione si spense nel palazzo in cui era nata.

Rese Arcades, la tour grecque, Resina Et San Giorgio à Cremano un baronia, avendo acquistato i diritti dal Regio Demanio.

Tra i suoi atti amministrativi noti si ricorda il divieto della macellazione privata, il bando della caccia in alcuni territori e per costruire il suo palazzo impose una tassazione su mietitura e pesca.

Anna Carafa et la jalousie qui a fait d'elle un fantôme
Il palazzo di Anna Carafa

La salma della viceregina fu seppellita prima nella chiesa degli Agostiniani Scalzi, poi venne trasferita a Saint Dominique Majeur.

La “gelosia fatale” di Anna Carafa

Come era usanza per la nobiltà del periodo, anche Anna Carafa si dilettava organizzando esibizioni teatrali interpretate da parenti e conoscenti in casa sua.

Anna Carafa et la jalousie qui a fait d'elle un fantôme
La versione illustrata e molto accurata del palazzo di Anna Carafa a Posillipo, nel quale si dice sia possibile osservare gli spettri della nobildonna napoletani e dei due amanti.

Durante una di queste rappresentazioni la nipote della nobildonna, Mercedes de las Torres, interpretava il ruolo di una schiava innamorata del suo padrone, in questo caso rappresentato dal principe Gaetano di Casapesenna, nei confronti del quale Donna Carafa provava un profondo sentimento.

L’opera termina con un appassionato bacio fra il “padrone” e la serva e l’esibizione viene molto apprezzata dai nobili presenti, eccetto la proprietaria di casa.

Nei giorni successivi all’accaduto la tensione fra le due donne era sempre più tangibile finché, ad un certo punto, Mercedes non venne più trovata.

Probablement assassinata pour gelosia, lasciò degli strascichi ancora più profondi dell’atto che aveva commesso baciando Gaetano.

Il giovane infatti continuò invano a cercare di fare chiarezza sulla vicenda, finché non gli venne presentata la concreta ipotesi dell’omicidio, dopo la quale cercò vengeance.

Gaetano di Casapesenna morì in bataille dopo aver ricercato l’amante perduta non solo in Italie, ma anche in Espagne Et Ungheria.

La leggenda infatti vuole che i due innamorati continuino a cercarsi nel palazzo di Donna Anna, mentre lo spettro du viceregina aleggi ancora nella struttura, impedendo loro di ritrovarsi anche dopo la morte.

Sources:

NAPOLI, FANTASMI E LEGGENDE: DONN’ANNA CARAFA

ONOFRIO MELVETTI UNA VICEREGINA NAPOLETANA ANNA CARAFA Torre del Greco – 2018

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