Nisida: dalla congiura contro Cesare agli incontri tra Bruto e Cicerone (e dove Seneca stava per annegare)

De Francesco Li Volti

C’era un tempo in cui abitare sull’isolotto di Nisida era un lusso riservato ai soli uomini più ricchi e potenti dell’antica nobiltà romana. Lo sapeva bene Lucullus, il generale che si innamorò a tal punto delle bellezze della nostra terra che disseminò ville in ogni zona panoramica di Napoli: soltanto dopo la sua morte, quella che si trovava a Nisida, la acquistò Publio Vedio Pollione, il cavaliere romano famoso per la forte amicizia con l’imperatore Augusto.

Ma l’isolotto in realtà fu teatro di incontri importantissimi, che cambiarono per sempre il corso della storia. Non solo. Nisida, secondo la tradizione omerica, doveva essere “l’isoletta delle capre“, dove Ulisse avrebbe lasciato le navi prima di salire verso la grotta di Polifemo, collocata, secondo il Berard, dans grotta di Seiano. Proprio qui, in pochi lo ricordano, molto tempo prima dell’edificazione del carcere minorile, nella strepitosa villa di Bruto, fu messo a punto il piano per far fuori il più grande condottiero dell’Impero Romano: Jules César.

Autori come Stazio, Pline (il quale esaltò gli asparagi dell’isolotto), Cicerone ou Sénèque, ebbero un rapporto molto stretto con Nisida. E’ abbastanza condiviso che Bruto abbia costruito qui una sua residenza estiva, mentre l’altro “capo” dell’assassinio del Dictator, Cassio, possedeva una villa poco lontano, sulla terra ferma. Di queste abitazioni oggi non si hanno più tracce, se non quattro grotte scavate nel tufo di un piccolo ninfeo. Inoltre, sempre qui, Portia, la figlia di Catone e moglie del cospiratore Bruto, dopo la morte del marito nella battaglia di Filippi, si uccise, ingoiando carboni ardenti.

Nisida: dalla congiura contro Cesare agli incontri tra Bruto e Cicerone (e dove Seneca stava per annegare)

Nisida e gli incontri tra Bruto e Cicerone

A seguito delle Idi di Marzo, che segnarono la morte di Giulio Cesare per mano di un gruppo di senatori, capeggiati da Gaio Cassio Longino, Decimo Bruto e Marco Giunio Bruto, quest’ultimo decise di ritirarsi a vita privata nel 44 a.C. a Nisida e qui ricevette le visite di Cicerone. Con lui ebbe diversi colloqui sulla situazione politica e la azioni da intraprendere, scambiandosi punti di vista e consigli. Ciò che ci è pervenuto circa questi incontri sono una serie di lettere scritte dallo stesso Cicerone ed indirizzate ad Attico.

Nonis Quinctilibus veni in Puteolanum. Postridie iens ad Brutum in Nesidem haec scripsi(Sono venuto a Pozzuoli alle None nel mese di Quintile (7 luglio 44 a. C.). L’altrieri andando da Bruto a Nisida ho scritto queste cose) e poi “In Nesida VIII Idus. Ibi Brutus(a Nisida l’ottavo giorno prima delle Idi. Qui [c’è] Bruto).

Il giorno dopo scrisse ancora: “Bruto tuae litterae gratae erant: Fui enim apud illum multas horas in Neside, cum paulo ante tuas litteras accepissem(a Bruto le tue lettere sono state gradite. Sono stato presso di lui molte ore a Nisida, poco prima che ricevessi la tua lettera). E dopo qualche giorno, il 17 luglio scrisse: “Brutus erat in Neside etiam nunc, Neapoli Cassius(Bruto era a Nisida anche ora, Cassio a Napoli).

…e Seneca stava per annegarci!

E’ curioso l’aneddoto riportato da Sénèque in una delle sue Epistulae, circa un avvenimento che stava letteralmente per ucciderlo.

“Salpai col mare calmo. Il cielo, in realtà, era pieno di nuvoloni, ma io pensai che le poche miglia fra la tua Napoli e Pozzuoli si potessero superare anche con un tempo dubbio e minaccioso. Per arrivare prima mi diressi direttamente verso Nisida e, giunto a metà strada, cessò la calma del mare… le onde si agitavano sempre di più.. quelle coste erano frastagliate e di difficile approdo. Ma ormai avevo un tale mal di mare, che non pensavo più al pericolo… mi getto in mare, avvolto in un mantello”.

Seneca, Epistulae

Incredibile come sulla piccola isola siano così tante le curiosità che hanno investito i più grandi dell’antichità. Altri riferimenti da parte di scrittori latini li troviamo in Pline l'Ancien dans naturalis historia sugli asparagi (la specie che cresce sull’isola campana di Nisida è ritenuta di gran lunga la migliore).

Bibliographie

Carlo Raso, Guide littéraire du golfe de Naples de Cumes à Sorrente en 43 itinéraires, Franco Di Mauro Editore, 2007, Naples

Pierre-Yves Gillot, Claude Albore Livadie e Jean-Claude Lefèvre, Giuseppe De Lorenzo, l’isola di Nisida e il vulcanismo dei Campi Flegrei, in Territori della Cultura, n. 13, Ravello, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, 2013.

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