# Storie di Napoli ## Posts - [Il tufo di Napoli: storia, usi e case scavate nella pietra](https://storienapoli.it/2025/12/17/il-tufo-di-napoli-storia-usi-e-case-scavate-nella-pietra/): Il tufo di Napoli è molto più di un semplice materiale da costruzione: è una parte viva della storia della città, del suo sottosuolo e del modo in cui, per secoli, i napoletani hanno abitato e modellato il territorio. Questa pietra porosa di origine vulcanica, diffusissima nell’area flegrea e vesuviana, ha accompagnato l’espansione urbana, la nascita di quartieri interi e la costruzione di palazzi, cortili, scale e abitazioni. Ancora oggi, camminando tra i vicoli del centro storico o osservando certe facciate nei quartieri più antichi, è facile incontrare muri in tufo che raccontano un passato fatto di ingegno, adattamento e […] - [Omicidio di Antonio Ammaturo: capitolo oscuro della storia italiana](https://storienapoli.it/2025/12/12/omicidio-di-antonio-ammaturo-capitolo-oscuro-della-storia-italiana/): Il 15 luglio 1982, Napoli fu teatro di un agguato che segnò profondamente la storia delle istituzioni italiane. In piazza Nicola Amore, il vicequestore Antonio Ammaturo, capo della Squadra Mobile di Napoli, e l’agente scelto Pasquale Paola furono assassinati da un commando delle Brigate Rosse. Questo omicidio, sebbene rivendicato dalle Brigate Rosse, nascondeva motivazioni più complesse, legate a intrecci tra terrorismo e criminalità organizzata. Antonio Ammaturo Nato a Contrada, in provincia di Avellino, l’11 gennaio 1925, Antonio Ammaturo intraprese la carriera nella Polizia di Stato nel 1955, dopo aver vinto un concorso per entrare nella magistratura. La sua scelta di […] - [Oltre il solito impasto: sette modi diversi di vivere la pizza](https://storienapoli.it/2025/12/11/oltre-il-solito-impasto-sette-modi-diversi-di-vivere-la-pizza/): Quando pensiamo alla pizza, l’immagine che ci viene subito in mente è quella del classico impasto bianco, morbido, profumato. Al massimo qualcuno immagina la versione integrale, considerata la variante “più salutare” ma comunque molto vicina al concetto tradizionale. Eppure il panorama degli impasti è oggi molto più ampio, ricco di sfumature, colori e consistenze che trasformano la pizza in un’esperienza più personale e creativa. Un esempio chiaro arriva da Ammaccàmm, pizzeria di Pozzuoli che ha fatto dell’innovazione uno dei suoi punti di forza proponendo degli impasti unici. Una scelta che sottolinea quanto la pizza non sia un piatto statico ma […] - [Cosa fare e cosa evitare post-rito](https://storienapoli.it/2025/12/09/cosa-fare-e-cosa-evitare-post-rito/): Quando si sceglie di affrontare un percorso esoterico, è naturale che l’attenzione si concentri tutta sul momento del rito. Ma spesso si sottovaluta quello che viene dopo, che invece è una fase decisiva per far funzionare davvero il lavoro fatto. Il cosiddetto “post-rito” è una parte carica di attese, ma anche molto delicata, perché può essere facilmente influenzata da come ci si comporta, in bene o in male. Cosa aspettarsi realisticamente Dopo un rito è normale aspettarsi qualcosa di tangibile, magari subito. Ma non funziona come premere un interruttore. La realtà spirituale è fatta di segnali sottili, coincidenze significative, piccoli spostamenti interiori che […] - [La tavola natalizia napoletana: decorazioni e menù della tradizione](https://storienapoli.it/2025/12/05/tavola-natalizia-napoletana/): La tavola natalizia napoletana è una tavola che non lascia molto spazio all’inventiva di chi – in casa – si occupa della gestione della cucina. Questo perchè la tavola imbandita, che nella smorfia napoletana ha il numero 82! – dalla sera della Vigilia di Natale al giorno di Santo Stefano – segue una tradizione culinaria fortemente radicata nel tempo, quasi impossibile da sradicare, al massimo da arricchire con altre pietanze. La tavola natalizia: la biancheria del corredo La tavola delle feste è riccamente decorata. E’ quella per la quale si prepara la biancheria migliore. Tovagliati conservati nei cassetti per un […] - [Il rapimento di Ciro Cirillo](https://storienapoli.it/2025/12/05/il-rapimento-di-ciro-cirillo/): Il 27 aprile 1981, Ciro Cirillo, all’epoca assessore ai Lavori Pubblici della Regione Campania e uomo di fiducia della Democrazia Cristiana, fu sequestrato a Torre del Greco, un comune situato ai piedi del Vesuvio. Il sequestro di Ciro Cirillo Alle 21:45 di quella sera, Cirillo si trovava nel garage di casa sua, in via Cimaglia, quando fu raggiunto da un commando delle Brigate Rosse. Durante l’operazione, l’agente di scorta, maresciallo Luigi Carbone, e l’autista Mario Cancello furono uccisi, mentre il segretario particolare di Cirillo, Ciro Fiorillo, fu gravemente ferito. Il gruppo di brigatisti, capeggiato da Giovanni Senzani, rapì Cirillo e […] - [Luci di Natale: la festa a Napoli oltre le vie dei pastori](https://storienapoli.it/2025/12/01/luci-di-natale-napoli-oltre-san-gregorio-armeno/): Luci di Natale: la città si veste a festa si colora oltre le tradizionali vie del Natale permanente nota in tutto il mondo. Luci di Natale, oltre le vie tradizionali Il Natale 2025 vedeva nella città nata dalla coda della sirena partenope, si colora e si illumina con oltre 150 km di luminarie che la vestono a festa a partire da 16 novembre e fino al 7 Gennaio 2026 Sono i colori del Natale napoletano, noto in tutto il mondo per i suoi pastori e che sempre di più si apre alle luci e alle tradizionali luminarie, sempre più attese […] - [L'amicizia tra Matilde Serao ed Eleonora Duse: Napoli di fine '800](https://storienapoli.it/2025/11/28/lamicizia-tra-matilde-serao-ed-eleonora-duse-napoli-di-fine-800/): L’amicizia tra Matilde Serao ed Eleonora Duse nasce nella Napoli di fine Ottocento, una città che, proprio come quella di oggi, cambia solo in superficie, ma non nel suo spirito più profondo. Il ventre di Napoli, antico, onesto e intatto, vive nelle storie grottesche e meravigliose di Giambattista Basile nel Seicento, così come nella crudele lucidità di Matilde Serao nel suo romanzo più famoso, Il ventre di Napoli (redatto nel 1884). In questo scenario eterno, fatto di vicoli, luci e ombre, due donne straordinarie intrecciano un legame capace di segnare per sempre la storia culturale della città. La Napoli eterna: […] - [Luigi Necco: la vendetta del clan Cutolo contro la verità](https://storienapoli.it/2025/11/28/luigi-necco-la-vendetta-del-clan-cutolo-contro-la-verita/): Avellino, 29 novembre 1981. Una sparatoria nel parcheggio di un ristorante a Mercogliano spezzò la quiete della serata e ferì gravemente uno dei volti più noti del giornalismo italiano, Luigi Necco Luigi Necco Storico cronista sportivo della Rai. Vittima di un agguato camorristico, Necco fu colpito alle gambe da tre colpi di pistola, un chiaro segnale intimidatorio da parte della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo. “90° Minuto” Il giornalista, noto per i suoi collegamenti ironici e appassionati da Napoli nella trasmissione “90° Minuto”, non si limitava a raccontare il calcio: scavava, denunciava, esponeva pubblicamente fatti scomodi. E fu proprio […] - [Lo studio: Napoli prima città in Italia per cappuccini dopo il tramonto!](https://storienapoli.it/2025/11/26/lo-studio-napoli-prima-citta-in-italia-per-cappuccini-dopo-il-tramonto/): Se c’è una verità assoluta nella cultura italiana del caffè, è questa: il cappuccino si beve a colazione. Punto. Chiederne uno dopo le undici del mattino è considerato quasi un affronto al bon ton caffettiero, un’eresia che fa rabbrividire i puristi. Eppure, a Napoli, la città che ha fatto del caffè un’arte e un culto, sta accadendo qualcosa di inaspettato. Secondo una ricerca condotta da Deliveroo in occasione del Cappuccino Day dell’8 novembre 2025, Napoli è la città italiana dove il cappuccino pomeridiano è più diffuso. I dati rivelano che quasi un cappuccino su due viene ordinato sulla piattaforma dopo […] - [‘O Munaciello, come è nata la folcloristica leggenda dello spiritello napoletano?](https://storienapoli.it/2025/11/21/o-munaciello-come-e-nata-la-folcloristica-leggenda-dello-spiritello-napoletano/): Si sa, la tradizione partenopea è estremamente ricca di racconti popolari, leggende e superstizioni che si tramandano da tempi antichissimi. Un po’ come BonusFinder raccoglie tutte le migliori promozioni offerte dai casinò online, Napoli è una vera e propria enciclopedia secolare che raccoglie i miti e le misteriose storie create nel tempo per dare spiegazione a fenomeni apparentemente inspiegabili. Quella del “munaciello” rappresenta senza dubbio una delle figure più affascinanti tra le tante appartenenti al folklore napoletano. Ancora oggi, non a caso, si narra di questo spiritello, metà protettore e metà dispettoso, che si aggira tra i vicoli e le […] - [Emanuela Orlandi: un caso senza tempo](https://storienapoli.it/2025/11/21/emanuela-orlandi-un-caso-senza-tempo/): Il 22 giugno 1983, Roma fu teatro di una sparizione che avrebbe segnato per sempre la storia d’Italia. La scomparsa Emanuela Orlandi, 15 anni, cittadina vaticana, scomparve nel nulla mentre si dirigeva a una lezione di musica. Figlia di un messo pontificio, viveva all’interno delle mura vaticane, un luogo che avrebbe dovuto rappresentare sicurezza e protezione. Ma quel giorno, la sua vita si interruppe bruscamente, lasciando un vuoto incolmabile. Le radici La madre di Emanuela, Maria Pezzano, è originaria di Carife, un piccolo paese dell’Irpinia, in provincia di Avellino. Arroccato tra le colline e punteggiato da ulivi e viti, Carife […] - [La leggenda del Santo Graal: la sacra reliqua è stata anche a Napoli?](https://storienapoli.it/2025/11/19/la-leggenda-del-santo-graal-la-sacra-reliqua-e-stata-anche-a-napoli/): Il Sacro Graal a Napoli, possibile? in un certo qual modo, sì! La reliquia più cercata, più studiata, avrebbe una sorta di legame con la città di Napoli. Una ricerca infinita Il Sacro Graal, o Santo Graal, é – per il mondo cattolico – il calice nel quale avrebbe bevuto il Cristo, durante l’ultima cena, quando istituiva l’Eucarestia. E’ il giorno che la Chiesa ricorda come il Giovedì Santo, quando ha inizio il Sacro Triduo e si avvia il ricordo e la celebrazione delle così dette Quarant’ore. Questo calice, il giorno dopo (il Venerdì Santo) sarebbe stato usato da Giuseppe […] - [La Smorfia napoletana: quando i sogni diventano numeri](https://storienapoli.it/2025/11/18/la-smorfia-napoletana-quando-i-sogni-diventano-numeri/): Un dizionario magico nato dall’incontro tra sacro e profano La smorfia napoletana è una sorta di “dizionario” in cui a ciascun vocabolo (persona, oggetto, azione, situazione, ecc.) corrisponde un numero da giocare al Lotto. Ma dietro questa semplice definizione si nasconde un universo culturale complesso che affonda le radici nella storia millenaria della Campania, dove tradizione popolare, spiritualità e speranza si intrecciano in modo indissolubile. La Smorfia napoletana ha radici talmente antiche da non riuscire bene a collocarle nella storia; infatti, la ritroviamo già nella civiltà greca, quando Artemidoro da Daldi, cominciò a mettere in comunicazione i sogni con i […] - [La strage di via Medina: un eccidio dimenticato](https://storienapoli.it/2025/11/14/la-strage-di-via-medina-un-eccidio-dimenticato/): Napoli, 11 giugno 1946. Nel cuore di Napoli, in via Medina, si consumò una delle pagine più tragiche e dimenticate del dopoguerra italiano. Strage di via Medina Durante una manifestazione monarchica, le forze dell’ordine aprirono il fuoco sui manifestanti, provocando la morte di nove giovani e il ferimento di oltre un centinaio di persone. Questo episodio, noto come la “strage di via Medina“, rappresenta un simbolo delle tensioni politiche e sociali che attraversarono l’Italia nel periodo post-bellico. Il contesto storico Il referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946 sancì la nascita della Repubblica Italiana, con oltre 12 milioni di […] - [Trekking sul Vesuvio: Guida Completa al Sentiero del Cratere](https://storienapoli.it/2025/11/12/trekking-sul-vesuvio-guida-completa-al-sentiero-del-cratere/): Il Vesuvio non è solo una montagna da conquistare, ma un libro aperto sulla storia geologica del nostro pianeta. Conosciuto in tutto il mondo per l'eruzion... - [Il teschio di Pompei: uno dei mosaici più famosi al mondo](https://storienapoli.it/2025/11/12/il-teschio-di-pompei-uno-dei-mosaici-piu-famosi-al-mondo/): Il teschio di Pompei – raffigurato in un mosaico e oggi conservato al Mann – è uno dei mosaici più famosi e apprezzati. Pompei – da cittadina romana a patrimonio Unesco Gli scavi dell’area archeologica di Pompei non finiscono ancora di rivelare e sorprendere, scoprire ed entusiasmare. Cittadina romana ai piedi del Vesuvio, il grande vulcano che domina il golfo e la città della sirena Parthenope, è ricordata soprattutto per essere stata completamente distrutta dell’eruzione del 79 d.C. Prima dell’eruzione era una cittadina estremamente viva e fiorente, che viveva di artigianato e commercio. La presenza di un grande anfiteatro, conferma […] - [I 10 Borghi Sconosciuti del Cilento da Visitare Assolutamente](https://storienapoli.it/2025/11/11/i-10-borghi-sconosciuti-del-cilento-da-visitare-assolutamente/): Nel cuore della Campania meridionale, questo angolo di territorio custodisce gelosamente tanti piccoli segreti e luoghi nascosti, piccoli tesori che offron... - [Davide Pacanowski: l’architetto polacco che conquistò Napoli tra persecuzioni razziali e genio creativo](https://storienapoli.it/2025/11/10/davide-pacanowski-larchitetto-polacco-che-conquisto-napoli-tra-persecuzioni-razziali-e-genio-creativo/): Il 27 gennaio 2020, in occasione della Giornata della Memoria, l’Ordine degli Architetti di Roma ha compiuto un gesto simbolico di grande importanza: ha annullato la cancellazione dall’Albo di quattro professionisti ebrei, tra cui Davide Pacanowski. Un architetto la cui vita straordinaria – dalla Polonia all’Italia, dalla formazione con Le Corbusier alle persecuzioni razziali, dal confino molisano alla rinascita napoletana – racconta una delle storie più affascinanti e drammatiche dell’architettura italiana del Novecento. Una famiglia di artisti spezzata dalla Storia Davide Pacanowski nacque il 4 gennaio 1905 a Łódź, in Polonia, in una famiglia ebraica dove l’arte e la cultura […] - [Studio del poker online e della cultura ludica regionale nelle comunità italiane](https://storienapoli.it/2025/11/10/studio-del-poker-online-e-della-cultura-ludica-regionale-nelle-comunita-italiane/):  Image source: https://pixabay.com/photos/poker-poker-chips-cards-game-2949548/ Parlare di gioco, in Italia, vuol dire quasi evocare un ingrediente fondamentale della vita sociale. Nel tempo, e non solo negli ultimissimi decenni, la scena è cambiata parecchio. Un tempo c’era il burraco o la scopa, magari ancora si gioca qualche partita a carte in famiglia la domenica, ma ormai, con questa ondata digitale, i tavoli verdi hanno preso posto anche sugli schermi, specialmente con il texas hold’em che sembra aver contagiato qualche generazione.  Fra norme sempre più fitte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e una quantità di tecnologie che non sta ferma, oggi la dimensione […] - ["Eroi sotto la luna di Aprile": la tragedia del 26 aprile 1942](https://storienapoli.it/2025/11/07/eroi-sotto-la-luna-di-aprile-26-04-1942/): Tutto ciò che resta di quella sera del 1942, un piccolo pezzo di giornale, malconcio, consunto dal tempo. Le parole si leggono a tratti, sfocate, come se anche la memoria volesse svanire, dissolversi nel nulla. Una tragica notte Nonostante il tempo e l’oblio abbiano fatto il loro lavoro, quelle parole riescono ancora a raccontare, a trasmettere una verità che non deve essere perduta. Non possiamo, e non vogliamo, entrare nei dettagli di una vicenda ormai segnate dal lento sgretolarsi delle testimonianze di chi era presente, chi ha vissuto quella tragica notte, dove si è consumato un duplice omicidio. Uomini che […] - [Ognissanti e la solennità dei Defunti a Napoli](https://storienapoli.it/2025/11/01/ognissanti-a-napoli/): Ognissanti il 1 Novembre e la Commemoratio Omnium Fidelium Defunctorum – ovvero la Commemorazione dei Defunti – il 2 Novembre. Ogni anno, in occasione della Solennità di Ognissanti e la Commemorazione dei Defunti, la città di Napoli dedica tali giornate al ricordo dei defunti, attraverso momenti e celebrazioni a partire dal Cimitero monumentale di Poggioreale E’ un tempo di silenzio e di dolore, di memoria e di ricordi, di fiori e di pensieri. Ognissanti e Commemorazione dei Defunti: la scelta della data La celebrazione della Festività di Ognissanti, in principio era istituita per il giorno 13 maggio, si deve a […] - [Hitler a Napoli: tra diplomazia e ironia napoletana](https://storienapoli.it/2025/10/31/hitler-a-napoli-tra-diplomazia-e-ironia-napoletana/): Adolf Hitler, dittatore tedesco, leader del partito nazista, responsabile dello scoppio della Seconda guerra mondiale e dell’Olocausto. Con la sua ideologia di odio e supremazia razziale, ha causato la morte di milioni di persone, rendendosi uno dei più spietati assassini della storia. Maggio 1938: Hitler a Napoli Adolf Hitler visitò Napoli nel maggio 1938 durante il suo viaggio ufficiale in Italia, organizzato per celebrare l’alleanza tra il regime fascista italiano e la Germania nazista. Questo fu l’unico viaggio ufficiale all’estero del Führer durante il periodo nazista. La visita di Hitler Napoli Il 5 maggio 1938, Hitler arrivò a Napoli in […] - [Halloween? No, le streghe di Benevento!](https://storienapoli.it/2025/10/30/halloween-e-le-streghe-di-benevento/): Halloween napoletano e le streghe. Sì. quelle di Benevento. Eppure, quando si parla di Halloween la prima cosa che si pensa è che non ci appartiene, non è nella nostra tradizione. Ma ne siamo proprio sicuri? Halloween: etimologia del termine Se partiamo dall’etimologia del termine, è chiaro che dobbiamo necessariamente fare riferimento al termine inglese e al suo significato. All – Hallows – Eve che significa Vigilia di Ognissanti che è proprio il 31 ottobre. In realtà non è sempre così, poichè è stato Papa Gregorio III nell’ VIII sec. a datare la Solennità di Ognissanti al 1 Novembre, visto […] - [Il Gioco d'Azzardo Online in Italia: Regolamentazione, Rischi e Tutele per l'Utente](https://storienapoli.it/2025/10/27/casino-online-italia-guida-completa-per-principianti-2025-tribuna-com/): Il gioco d’azzardo online è ormai una realtà consolidata anche in Italia. Per questo, prima di registrarsi, è fondamentale consultare recensioni casinò online e guide affidabili come quelle di Tribuna.com, che analizzano licenze, bonus e varietà di giochi per individuare i migliori Casinò online del momento. Cosa sono i casinò online e come operano in Italia I Casinò online Italia rappresentano la nuova frontiera del gioco d’azzardo. Tuttavia, accanto ai siti legali, esistono piattaforme non sicure che operano da Paesi con licenze poco affidabili. L’Italia ha introdotto dal 2011 un sistema di regolamentazione tra i più severi d’Europa, gestito dall’Agenzia […] - [La chiesa del Purgatorio ad Arco: "a chies' d'e cape 'e morte"](https://storienapoli.it/2025/10/26/la-chiesa-del-purgatorio-ad-arco-storia-e-origini/): La chiesa del Purgatorio ad Arco è una delle chiese che si trovano nel centro storico della città di Napoli. Il Purgatorio ad Arco Ma attenzione, quella del Purgatorio ad arco, non è semplicemente una delle tante chiese del centro storico della città della sirena Parthenope, ma è un complesso museale estremamente amato dai napoletani. Si tratta, infatti, non solo dell’imponente chiesa seicentesca all’interno della quale hanno lavorato i grandi nomi della pittura napoletana come Massimo Stanzione, Andrea Vaccaro e Luca Giordano che l’hanno resa un vero e proprio gioiellino barocco, in Via dei Tribunali. Con essa vanno ricordati la […] - [Il giallo di Marcianise: la scomparsa di Pasqualino Porfidia](https://storienapoli.it/2025/10/24/il-giallo-di-marcianise-la-scomparsa-di-pasqualino-porfidia/): 7 maggio 1990 – In una calda mattina di maggio, il piccolo Pasqualino Porfidia, un bambino di 8 anni, scomparve nel nulla nel quartiere di San Giuliano a Marcianise. L’ultimo avvistamento di Pasqualino Porfidia L’ultima volta che fu visto, verso le 11:30, era seduto su una panchina all’angolo tra Via Tevere e Via Arno, dopo aver terminato una partita di calcio con gli amici. Da quel momento, non si ebbero più notizie di Pasqualino Porfidia. Le prime ricerche e le ipotesi iniziali Le ricerche iniziarono nel pomeriggio dello stesso giorno, coinvolgendo carabinieri, polizia, vigili del fuoco e protezione civile. Furono […] - [Antonio Latini: il cuoco che "inventò" il sugo di pomodoro a Napoli](https://storienapoli.it/2025/10/20/antonio-latini-il-cuoco-che-invento-il-sugo-di-pomodoro-a-napoli/): Nel 1692, nelle cucine del palazzo del reggente spagnolo a Napoli, un cuoco marchigiano di cinquant’anni mise per iscritto una ricetta che avrebbe cambiato per sempre la storia della gastronomia mondiale. Si chiamava Antonio Latini, era nato orfano e povero a Fabriano, e quella ricetta era la “salsa di pomodoro alla spagnuola”: la prima preparazione a base di pomodoro mai pubblicata in un libro di cucina. Senza saperlo, Latini stava gettando le basi di quella che sarebbe diventata la vera cucina napoletana, e per estensione, di buona parte della cucina italiana che oggi tutto il mondo ci invidia. Da orfano […] - [Come scegliere il quartiere perfetto per una serata di charme a Napoli](https://storienapoli.it/2025/10/20/come-scegliere-il-quartiere-perfetto-per-una-serata-di-charme-a-napoli/): Napoli è una città che vive di contrasti e sfumature. Ogni quartiere racconta una storia diversa, offre atmosfere uniche e si presta a esperienze che variano dal romantico all’avventuroso. Scegliere il quartiere giusto per una serata speciale può fare la differenza tra una semplice uscita e un’esperienza memorabile che resta impressa nella memoria. La città partenopea ha il dono di trasformarsi completamente quando cala il sole. Le strade che di giorno brulicano di motorini e venditori ambulanti si trasformano in scenari suggestivi, illuminati da luci soffuse che esaltano l’architettura storica e creano quell’atmosfera magica che solo Napoli sa regalare. Per […] - [Il Calisson d’Aix: il dolce francese inventato da un re di Napoli](https://storienapoli.it/2025/10/18/il-calisson-daix-il-dolce-francese-inventato-da-un-re-di-napoli/): Un dolce provenzale con radici napoletane  Nel sud della Francia esiste un dolce tipico, il Calisson, che è stato inventato da un Re di Napoli.  Si tratta dei Calissons d’Aix e, come suggerisce lo stesso nome, sono originari della piccola cittadina di Aix-en-Provence.  Che cos’è il Calisson d’Aix: ingredienti e forma  A metà strada tra biscotti e marzapane, sono di forma romboidale dagli angoli smussati, fatti di una pasta di frutta candita, a base di melone e arancia, e mandorle. Ricoperti di glassa, lunghi circa 4-5 cm (ma ne esistono anche di mignon) sono particolarmente fruttati.  L’etimologia tra sacro e […] - [Il delitto della villetta di Santa Maria la Bruna](https://storienapoli.it/2025/10/17/il-delitto-della-villetta-di-santa-maria-la-bruna/): Nel cuore della notte del 1954, i carabinieri raggiunsero il dottor Luigi Costa e lo scortarono in una villetta isolata a Santa Maria la Bruna. La banda del martello Davanti ai suoi occhi si presentò uno spettacolo agghiacciante, le pareti erano imbrattate di materiale ematico, nella cantina, furono trovati resti umani. Era la scena di un delitto brutale. Gli autori dell’atroce delitto furono identificati in Luigi Sorrentino e Ciro Condito, noti come “banda del martello”. Il sogno americano Sorrentino coltivava il sogno di emigrare in America e si era messo in contatto con Antonio Passalacqua, un giovane di Palermo che […] - [Francesco Proto, il duca ribelle che denunciò l’unità d'Italia in parlamento](https://storienapoli.it/2025/10/16/francesco-proto-il-duca-ribelle-che-denuncio-lunita-ditalia-in-parlamento/): Nel cuore della Campania, tra Napoli, Casoria e Maddaloni, si consumò una delle pagine più controverse dell’Unità d’Italia. Protagonista ne fu Francesco Proto, duca di Maddaloni, un aristocratico napoletano che passò dalla speranza risorgimentale alla più feroce opposizione al nuovo Regno, diventando uno dei primi critici dell’unificazione. La sua storia è un viaggio attraverso un territorio che, nel 1861, si trovò improvvisamente catapultato in una nuova nazione, pagandone un prezzo altissimo. Un aristocratico illuminato nell’era dei cambiamenti Francesco Marzio Proto Carafa Pallavicino nacque a Napoli il 28 marzo 1821 in una delle famiglie più illustri del regno. Ereditò dalla madre […] - [Scaramanzia e superstizione: cosa sono?](https://storienapoli.it/2025/10/16/scaramanzia-e-superstizione-non-e-vero-ma-ci-credo/): Scaramanzia. E superstizione. Una famosa frase di Eduardo De Filippo, recita che “Credere alla superstizione è da stupidi, ma non esserlo porta male.” Scaramanzia e superstizione: cosa sono? E’ una linea sottile quella che divide la scaramanzia dalla superstizione, legate l’una all’altra. La prima, infatti, è considerata un insieme di gesti, di frasi, di azioni che allontanano la sfortuna, a vantaggio della fortuna. La superstizione. invece, si lega alla scaramanzia è il credere che, talune pratiche, siano utili per aiutare la fortuna. A Napoli, in particolare, scaramanzia e superstizione sono due facce di una stessa medaglia, ma soprattutto, sono le […] - [Caso di Elisa Claps: il verdetto finale a Salerno](https://storienapoli.it/2025/10/10/caso-elisa-claps-il-verdetto-finale-a-salerno/): Potenza, 12 settembre 1993 – Una domenica come tante, la Chiesa della Santissima Trinità di Potenza pullula di fedeli. Tra di loro, anche una giovane studentessa di 16 anni, Elisa Claps. L’incontro di Elisa Claps con Danilo Restivo Domenica 12 settembre, un conoscente, Danilo Restivo, le ha dato appuntamento proprio all’interno del luogo sacro. Da quel momento, Elisa Claps svanisce nel nulla. Inizia uno dei casi più oscuri e dolorosi della cronaca italiana, destinato a scuotere le coscienze e ad aprire interrogativi pesanti su omissioni, coperture e giustizia negata. Una scomparsa, una famiglia inascoltata Da subito la famiglia Claps denuncia […] - [Regina Coeli: il convento di Napoli dove la madre di Napoleone chiamò una santa a curare i poveri](https://storienapoli.it/2025/10/07/regina-coeli-il-convento-di-napoli-dove-la-madre-di-napoleone-chiamo-una-santa-a-curare-i-poveri/): Immaginate un luogo dove la madre di Napoleone Bonaparte in persona ha deciso le sorti di un intero convento. Dove una santa francese preparava medicine per i malati incurabili. Dove nobili fanciulle napoletane meditavano sul loro destino tra chiostri rinascimentali e giardini profumati. Questo luogo esiste, si trova a pochi passi da via dei Tribunali, e probabilmente non ne avete mai sentito parlare. Si chiama Santa Maria Regina Coeli, ed è uno dei segreti meglio custoditi del centro storico di Napoli. Un palazzo che diventa convento La storia comincia in modo piuttosto drammatico nel 1561, quando un terremoto distrugge la […] - [La festa di Piedigrotta: la gioia del popolo napoletano](https://storienapoli.it/2025/10/05/piedigrotta/): Piedigrotta. E subito pensi alla festa che – dopo ben 25 anni – domenica 14 settembre, è stata riproposta in città. Un successo probabilmente annunciato già al momento della presentazione del ritorno della celebrazione stessa, che tanto cara è ai napoletani e soprattutto al popolo dei pescatori di Mergellina. La festa di Piedigrotta La festa di Piedigrotta vuole celebrare la SS. Vergine ed ha origini lontanissime. Rimanda al XIX secolo quando ancora la città era capitale durante il tempo borbonico, si assiste a festeggiamenti in onore della Vergine che, già a quel tempo non erano solo religiosi ma ad essi […] - [La strage di Acerra del 1943: una pagina dimenticata dalla storia](https://storienapoli.it/2025/10/03/acerra-3-ottobre-1943-la-strage-dimenticata-dalla-storia/): 3 ottobre 1943. In una cittadina campana stremata dalla guerra e dalle occupazioni, si consuma uno dei crimini più efferati commessi sul suolo italiano durante la Seconda Guerra Mondiale: la strage di Acerra. Un atto di brutale rappresaglia nazista che costò la vita a 88 civili innocenti, tra cui donne, anziani e bambini. Il contesto della strage di Acerra Nel settembre del 1943, dopo l’armistizio dell’8 settembre e lo sbarco degli Alleati a Salerno, la Germania nazista decide di occupare militarmente l’Italia, considerata ormai un ex alleato traditore. Napoli e le zone limitrofe vivono settimane di caos, mentre i partigiani […] - [Storia di Montella: dove le sorgenti raccontano millenni di storia](https://storienapoli.it/2025/10/02/storia-di-montella-dove-le-sorgenti-raccontano-millenni-di-storia/): Quando San Francesco d’Assisi fondò un convento tra i briganti Immaginate San Francesco d’Assisi, nell’inverno del 1222, mentre attraversa i boschi dell’Irpinia diretto al Gargano. È stanco, fa freddo, e il bosco di Folloni è infestato dai briganti. Eppure, proprio lì il santo decide di fermarsi e lasciare alcuni frati con un compito apparentemente impossibile: convertire i malviventi e fondare un convento. Sembra una follia, ma funzionò. Quel luogo oggi è il Convento di San Francesco a Folloni, monumento nazionale e cuore spirituale di Montella, un paese di poco più di 7.000 abitanti che custodisce tesori inaspettati. Perché Montella è […] - [Sant'Anastasia: dove il rame racconta mille anni di storia vesuviana](https://storienapoli.it/2025/09/28/santanastasia-dove-il-rame-racconta-mille-anni-di-storia-vesuviana/): C’è un suono che da secoli accompagna le giornate di Sant’Anastasia: il martellare ritmico del rame che prende forma nelle botteghe artigiane. È un battito antico quanto la città stessa, che riecheggia tra i vicoli stretti e le piazzette, mescolandosi al rombo lontano dei treni della Circumvesuviana. Ma se pensate che questa cittadina vesuviana sia solo questo, preparatevi a una sorpresa. Sant’Anastasia nasconde storie che partono dall’età del bronzo, attraversano miracoli sanguinanti, pellegrinaggi controversi e perfino un nome che deriva da un errore di trascrizione medievale. Una passeggiata tra storia e modernità Iniziamo dal cuore pulsante della città: Il Trivio […] - [Gennaro Capuozzo: il piccolo eroe caduto per la libertà di Napoli](https://storienapoli.it/2025/09/26/gennaro-capuozzo-il-piccolo-eroe-caduto-per-la-liberta/): 30 settembre 1943. Le strade di Napoli grondano ancora polvere e sangue. La città, piegata dai bombardamenti, affamata e ferita, ha trovato in questi giorni la forza di ribellarsi al giogo nazista. Gennaro Capuozzo: un piccolo partigiano Gennaro Capuozzo, 11 anni, era sceso in strada armato solo di coraggio e amore per la sua città, mentre Napoli esplodeva in un grido collettivo di rivolta. Le Quattro Giornate, iniziate il 27 settembre 1943, videro operai, studenti, donne e anziani imbracciare ogni mezzo pur di cacciare l’occupante tedesco. Tra loro anche Gennarino, come lo chiamavano nel quartiere del Vomero. Il coraggio di […] - [La Coppa Italo-Inglese del 1976: l’ultimo trofeo di una competizione dimenticata](https://storienapoli.it/2025/09/24/la-coppa-italo-inglese-del-1976-lultimo-trofeo-di-una-competizione-dimenticata/): Il 14 novembre 1976 si chiudeva un capitolo del calcio europeo che pochi ricordano oggi. Allo stadio San Paolo di Napoli, davanti a migliaia di tifosi in delirio, gli azzurri di Bruno Pesaola conquistavano la Coppa di Lega Italo-Inglese, battendo il Southampton per 4-0. Era l’ultima edizione di una competizione nata con grandi ambizioni ma destinata a scomparire nell’oblio della storia calcistica, un trofeo che rappresentò comunque un momento importante per il calcio partenopeo degli anni ’70. Una competizione dal fascino particolare La Coppa di Lega Italo-Inglese nacque nel 1970 come una sorta di esperimento calcistico tra le due nazioni […] - [L’Accademia Aeronautica: dalla Reggia di Caserta al Monte Olibano di Pozzuoli](https://storienapoli.it/2025/09/22/accademia-aeronautica-pozzuoli/): Su un antico vulcano che domina il Golfo di Pozzuoli, circondata dai miti e dalle leggende dei Campi Flegrei, sorge una delle più antiche accademie aeronautiche al mondo. L’Accademia Aeronautica di Pozzuoli rappresenta un unicum nel panorama della formazione militare europea: un’istituzione che in un secolo di storia ha attraversato tre sedi diverse, mantenendo sempre un legame profondo con il territorio campano e la sua vocazione all’eccellenza formativa. Dal mare ai cieli: nascita di un sogno azzurro L’Accademia Aeronautica fu fondata il 5 novembre 1923, pochi mesi dopo la costituzione dell’Aeronautica Militare come forza armata indipendente, avvenuta il 28 marzo […] - [Autunno napoletano: foliage nella città di Parthenope](https://storienapoli.it/2025/09/21/autunno-napoletano/): Autunno napoletano. Come le caldi estati napoletane, gli inverni miti, le primavere calde che già preparano alla bella e calda stagione. L’autunno a Napoli L’autunno è quella stagione di mezzo che ci riporta alla mente i colori e le calde giornate della bella stagione, è un momento di piogge e foglie che, ingiallite, si staccano dai rami degli alberi e poeticamente, si lasciano cadere. A Napoli l’autunno è vivo, è colorato. Non solo dei suoi colori tradizionali, come il rosso, il giallo, il marrone. I suoi colori sembrano usciti dalla tavolozza di un pittore che poco si stacca dai colori […] - [Prima volta a Napoli: ecco le info utili per non sbagliare](https://storienapoli.it/2025/09/19/prima-volta-a-napoli-ecco-le-info-utili-per-non-sbagliare/): Napoli è una metropoli che affascina chiunque la visiti per la prima volta. La sua posizione geografica è straordinaria: adagiata tra il mare e il Vesuvio, si affaccia su uno dei golfi più fotografati al mondo. Questa cornice naturale contribuisce a rendere la città immediatamente riconoscibile, ma ciò che colpisce di più è l’energia che si percepisce camminando tra le sue strade. Napoli è un intreccio di voci, profumi, mercati vivaci e vicoli che raccontano storie antiche. Non è soltanto una destinazione turistica, ma una realtà in cui tradizione e innovazione convivono ogni giorno, creando un’atmosfera unica che lascia un […] - [La strage di Castel Volturno: la tragedia dei ghanesi nel giorno di S. Gennaro](https://storienapoli.it/2025/09/19/la-strage-di-castel-volturno-la-tragedia-dei-ghanesi/): Il 18 settembre 2008, un episodio di violenza brutale scosse Castel Volturno, un piccolo comune in provincia di Caserta, in Campania. Quella mattina, una strage macchiò di sangue le strade di questo paese della costa tirrenica, con il bilancio di sei vittime, tutte di origine africana. La tragedia divenne nota come la “Strage dei Ghanesi”, riferendosi all’etnia dei soggetti coinvolti, che erano in gran parte immigrati nigeriani ed anche la “Strage di San Gennaro”, dato che accadde proprio il giorno prima del 19 settembre (appunto il giorno in cui si festeggia San Gennaro). Il contesto La città di Castel Volturno, […] - [Provincia di Salerno: tra Repubbliche Marinare e tesori nascosti](https://storienapoli.it/2025/09/18/provincia-di-salerno-tra-repubbliche-marinare-e-tesori-nascosti/): La provincia di Salerno racchiude in sé millenni di storia, dalle antiche colonie greche della Magna Grecia fino ai fasti delle Repubbliche Marinare. Un territorio che ha saputo reinventarsi continuamente, lasciando tracce indelebili nella cultura, nell’architettura e nelle tradizioni che ancora oggi caratterizzano questa straordinaria porzione di Campania. Amalfi: quando il Mediterraneo parlava salernitano Prima che Venezia dominasse i mari, c’era Amalfi. Questa piccola città arroccata tra mare e montagne fu una delle quattro Repubbliche Marinare italiane, ma con una particolarità unica: i suoi mercanti non si limitavano a commerciare, innovavano. Gli amalfitani inventarono la “Tavola Amalfitana”, il primo codice […] - [Sergio Zavoli e le inchieste sul territorio: il Mezzogiorno attraverso l’obiettivo del maestro del giornalismo televisivo](https://storienapoli.it/2025/09/17/sergio-zavoli-e-le-inchieste-sul-territorio-il-mezzogiorno-attraverso-lobiettivo-del-maestro-del-giornalismo-televisivo/): Quando si parla di giornalismo d’inchiesta televisivo in Italia, il nome di Sergio Zavoli risuona come quello di un vero pioniere. Nato a Ravenna nel 1923 ma romagnolo d’adozione come i suoi illustri conterranei Federico Fellini e Tonino Guerra, Zavoli ha rivoluzionato il modo di raccontare l’Italia attraverso il piccolo schermo, dedicando particolare attenzione al Mezzogiorno e alle sue contraddizioni. Il giornalista che “prendeva per mano” il pubblico Direttore de “Il Mattino” di Napoli tra il 1993 e il 1994, Zavoli aveva già da tempo sviluppato un legame profondo con il territorio meridionale. La sua capacità narrativa, definita da molti […] - [Berlinguer e Napoli: quando il leader comunista abbracciò il Sud](https://storienapoli.it/2025/09/16/berlinguer-e-napoli-quando-il-leader-comunista-abbraccio-il-sud/): Nel panorama politico degli anni Settanta e Ottanta, pochi leader seppero interpretare con la stessa sensibilità di Enrico Berlinguer il rapporto complesso tra il Nord e il Sud Italia. Il segretario del Partito Comunista Italiano dal 1972 al 1984 non fu solo un protagonista della scena nazionale, ma sviluppò un legame particolare con Napoli e il Meridione che andava ben oltre le logiche elettorali del tempo. L’ascesa meridionale del Pci Nel 1975 Enrico Berlinguer portò il suo partito a un grande successo nelle elezioni amministrative, conquistando molte grandi città, tra le quali Milano, Torino, Napoli e Roma. Ma la conquista […] - [La Distruzione di Cuma del 1207 da parte dei napoletani: Un Episodio Cruciale nella Storia Campana](https://storienapoli.it/2025/09/15/la-distruzione-di-cuma-del-1207-da-parte-dei-napoletani-un-episodio-cruciale-nella-storia-campana/): Introduzione Nel febbraio del 1207, uno degli episodi più significativi della storia campana medievale ebbe luogo nei Campi Flegrei: la definitiva distruzione dell’antica città di Cuma per mano dei napoletani comandati da Goffredo di Montefuscolo. Questo evento, che segnò la fine di una delle più antiche colonie greche d’Occidente, è indissolubilmente legato alla controversa figura del vescovo Gentile di Aversa, personaggio chiave nelle complesse dinamiche politiche e religiose del Regno di Sicilia all’inizio del XIII secolo. Il Contesto Storico: L’Italia Meridionale tra Impero e Papato L’anno 1207 si colloca in un periodo di grande instabilità politica nell’Italia meridionale. La morte […] - [Errico Malatesta e il colera a Napoli: quando l'anarchia risponde all'epidemia](https://storienapoli.it/2025/09/14/malatesta-anarchici-colera-napoli/): Nel 1884, mentre il Regno d’Italia era ancora un’entità giovane e in cerca di stabilità, un’epidemia di colera si abbatté su Napoli, svelando in modo brutale le profonde contraddizioni sociali della città e del Paese. La miseria, la scarsa igiene e le condizioni di vita disumane dei quartieri popolari, che la giornalista Matilde Serao avrebbe immortalato nel suo celebre “Il ventre di Napoli”, divennero un terreno fertile per la diffusione del morbo. Mentre il governo rispondeva con misure draconiane come la quarantena militare, una risposta inaspettata emerse dal sottobosco politico: quella degli anarchici, guidati da una figura iconica come Errico […] - [Mangiare di notte a Napoli: una passeggiata tra i quartieri](https://storienapoli.it/2025/09/13/mangiare-di-notte-a-napoli-una-passeggiata-tra-i-quartieri/): Dalle spaghettate di mezzanotte ai cornetti delle cinque del mattino: la tradizione gastronomica che non dorme mai A Napoli non si va mai a letto digiuni. È una regola non scritta che attraversa i secoli, una filosofia di vita che trasforma ogni ora del giorno – e soprattutto della notte – in un’occasione per celebrare il cibo. Perché a Napoli la cultura partenopea non può prescindere dal concetto di cibo a qualunque ora, e la notte diventa il palcoscenico di una tradizione culinaria unica al mondo. Le radici di una tradizione che non dorme La storia del cibo notturno napoletano […] - [La strage del Melarancio: una ferita aperta nel cuore di Napoli](https://storienapoli.it/2025/09/12/la-strage-del-melarancio/): Il 26 aprile 1983, una tragedia sconvolse Napoli e l’intera nazione. Undici giovani vite furono strappate via in un incidente stradale che rimase impresso nella memoria collettiva come la “strage del Melarancio”. La gita che non doveva finire così Un gruppo di 48 studenti della scuola media Edoardo Nicolardi, situata nel quartiere Arenella di Napoli, era in viaggio verso il Lago di Garda per una gita scolastica. Il pullman, con a bordo anche tre insegnanti, percorreva l’autostrada A1 in direzione nord. Quando giunse nei pressi di Firenze, entrò nella galleria del Melarancio, un tratto a corsia unica a causa di […] - [Il Napoli Calcio: tutte le novità dopo l'estate](https://storienapoli.it/2025/09/11/il-napoli-calcio-tutte-le-novita-dopo-lestate/): Il Napoli Calcio, nella serata del 23 maggio 2025, riempie di orgoglio e gioia il cuore di tutti i tifosi partenopei. La vittoria dello scudetto, tanto desiderata quanto inattesa, giunge pronta a riscattare la delusione recata dalla decima posizione in classifica nella stagione precedente. Ma una preoccupazione subentra in fretta e rischia di rovinare il clima di festa: Conte rimarrà a guidare la panchina? Quali calciatori andranno via? Il Napoli dalla nuova maglia col tricolore farà la stessa (tragica) fine di quello dell’annata 2023/2024? Dubbi ormai tutti risolti al culmine dell’estate. Antonio Conte resta in panchina La prima questione che il […] - [Castelvetere sul Calore: un castello leggendario](https://storienapoli.it/2025/09/11/castelvetere-sul-calore-storia/): Se pensi che l’Irpinia sia solo colline e vigneti, aspetta di scoprire Castelvetere sul Calore. Questo piccolo borgo della provincia di Avellino nasconde una storia ricchissimal. Prepariamoci a un viaggio tra castelli longobardi, apparizioni mistiche e feudatari che si passavano il paese come una carta da poker. Le Origini: una fortificazione longobarda Il nome dice tutto: Castelvetere deriva da “Castrum Vetus”, letteralmente “castello vecchio”. Il castello venne edificato dai Longobardi nella parte più alta dell’abitato, ai piedi del Monte Tuoro, diventando il cuore attorno cui si sviluppò l’intero paese. Ma c’è un mistero che ancora oggi fa discutere gli storici: […] - [Terra di Lavoro: la Campania Felix che durò per 700 anni](https://storienapoli.it/2025/09/10/terra-di-lavoro-storia-provincia/): Immaginate di svegliarvi una mattina del 1927 e scoprire che la vostra provincia non esiste più. Che la carta d’identità nella vostra tasca porta scritto il nome di un territorio che dalla sera alla mattina è stato cancellato dal mondo. È quello che accadde a quasi un milione di italiani il 2 gennaio 1927, quando Benito Mussolini, con un semplice decreto, abolì una delle province più antiche e vaste d’Italia: la Terra di Lavoro. Una storia che affonda le radici nell’Impero Romano e che per settecento anni aveva sfidato invasioni, rivoluzioni e cambi di dinastia, finendo per soccombere non a […] - [L'imperatore Augusto in Campania: Un Viaggio tra Storia e Mito](https://storienapoli.it/2025/09/09/augusto-in-campania-luoghi/): La Campania custodisce uno dei capitoli più affascinanti della storia romana: quello del primo imperatore Ottaviano Augusto, che proprio in questa terra trovò riposo e morte il 19 agosto del 14 d.C. Un territorio che non fu solo testimone dei suoi ultimi giorni, ma teatro privilegiato della sua vita politica e privata, lasciando tracce indelebili che oggi possiamo ancora seguire attraverso un incredibile percorso archeologico. Nola: L’Ultimo Respiro dell’Imperatore Il nostro viaggio inizia simbolicamente da dove tutto finì: Nola, la cittadina dove Augusto spirò all’età di quasi settantasei anni. Non si trattò di una scelta casuale: come ricorda il sito […] - [Salvatore Di Giacomo e la poesia dedicata a Marechiaro](https://storienapoli.it/2025/09/08/salvatore-di-giacomo-e-la-poesia-dedicata-a-marechiaro/): Salvatore Di Giacomo (Napoli, 12 marzo 1860 – Napoli, 5 aprile 1934) è stato uno degli scrittori partenopei più celebri del suo tempo, specialmente per il segno lasciato impresso nella storia della letteratura napoletana. La sua carriera è segnata dalla pubblicazione di numerosi articoli, saggi, opere teatrali e poesie. Molti dei suoi brani in versi sono poi stati arricchiti da accompagnamenti musicali, trasformandosi, così, in vere e proprie canzoni. Tra queste, vi è uno dei suoi maggiori successi: A Marechiare (1885), dedicata all’omonimo borgo napoletano, Marechiaro. Salvatore Di Giacomo racconta Marechiaro L’incipit Quanno spónta la luna a Marechiare,pure li pisce nce fanno a ll’ammore…Se revòtano ll’onne […] - [San Gennaro e Caravaggio nelle passeggiate napoletane](https://storienapoli.it/2025/09/08/san-gennaro-e-caravaggio/): San Gennaro e Caravaggio insieme, incontrandoli mentre si passeggia per le strade di Napoli. Incredibile ma vero! Sebbene vissuti ad oltre mille anni di distanza, San Gennaro nel I sec. d. C. e Caravaggio nel XVII sec., non è impossibile vederli insieme in un luogo ben preciso della città. San Gennaro e Caravaggio, insieme in piazza Centro storico di Napoli, quartiere San Lorenzo, nello specifico: Piazza Cardinale Riario Sforza. E’ qui che si trova uno dei murales più particolari della città: il Santo Patrono e il pittore bergamasco. Insieme, leggono due quotidiani: Il Sole 24 ore nelle mani di San […] - [L'Accademia di Belle Arti di Napoli e la Fotografia: Una delle Prime Esperienze Didattiche in Italia](https://storienapoli.it/2025/09/07/laccademia-di-belle-arti-di-napoli-e-la-fotografia-una-delle-prime-esperienze-didattiche-in-italia/): Introduzione L’Accademia di Belle Arti di Napoli, fondata nel 1752 da Carlo di Borbone, ha sempre rappresentato un’istituzione di primo piano nel panorama artistico italiano. Tra le sue pagine di storia meno conosciute, emerge un capitolo particolarmente interessante legato all’introduzione della fotografia nell’insegnamento artistico, un’esperienza che si configura come una delle prime in Italia. Le Figure Chiave: Emilio Notte e Franco Mancini Emilio Notte: Il Pittore Futurista Emilio Notte (Ceglie Messapica, 30 gennaio 1891 – Napoli, 7 luglio 1982) è stato un pittore italiano, esponente del movimento futurista. La sua formazione artistica iniziò presto: nato a Ceglie Messapica nel 1891, […] - [La Pizza Fritta Napoletana: Storia, Tradizione e i 10 Locali Imperdibili](https://storienapoli.it/2025/09/06/la-pizza-fritta-napoletana-storia-tradizione-e-i-10-locali-imperdibili/): Un Simbolo di Resilienza e Creatività Partenopea Quando si pensa alla gastronomia napoletana, la mente corre immediatamente alla celebre pizza margherita, patrimonio UNESCO dal 2017. Ma c’è un’altra specialità che racchiude in sé l’anima più autentica e popolare di Napoli: la pizza fritta. Più di un semplice piatto, è un simbolo di resilienza, creatività e dell’indomabile spirito d’adattamento del popolo napoletano. Le Origini: Tra Nobiltà e Necessità Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la pizza fritta ha radici antiche e nobili. Negli archivi storici della gastronomia napoletana si trovano tracce di un suo illustre antenato già nel trattato “Cucina teorico-pratica” […] - [Settembre a Napoli: cosa fare la prima domenica del mese](https://storienapoli.it/2025/09/05/settembre-a-napoli-cosa-fare-la-prima-domenica-del-mese/): “Settembre è un mese perfetto per ricominciare” dice Gazzelle in una delle sue canzoni di successo e, in effetti, settembre è il mese in cui “si ricomincia”. Ricomincia il lavoro, la scuola, l’università e ogni altro tipo di attività di routine. Ciò che probabilmente non si esaurisce né ricomincia mai è, invece, la cultura, specialmente nella città partenopea. Napoli, infatti, porta il vanto di essere uno dei centri più ricchi dal punto di vista culturale di tutta Italia. E’ per questo che ogni Napoletano che torna a casa i primi di settembre per riprendere la propria vita frenetica e stancante dovrebbe […] - [La strage di Ponticelli: la brutale rappresaglia nazista a Via Ottaviano](https://storienapoli.it/2025/09/05/ponticelli-1943-la-strage-di-via-ottaviano/): Mentre Napoli si prepara all’insurrezione contro l’occupazione tedesca, nella sua estrema periferia orientale, a Ponticelli, va in scena una rappresaglia brutale e silenziata per decenni, un massacro di civili compiuto dalle truppe naziste in ritirata, che lascia una scia di sangue tra le strade del quartiere. Il contesto della strage di Ponticelli Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e lo sbarco degli Alleati a Salerno, Napoli è occupata dalle truppe tedesche. I nazisti temono rivolte e sabotaggi da parte della popolazione, e rispondono con violenza a ogni segno di resistenza. Nelle giornate a ridosso della rivolta delle Quattro Giornate, la tensione […] - [Berlusconi e la Campania: un legame che va oltre la televisione](https://storienapoli.it/2025/09/04/berlusconi-e-la-campania-un-legame-che-va-oltre-la-televisione/): Quando si parla di Silvio Berlusconi e del Mezzogiorno, il primo pensiero corre inevitabilmente alle sue televisioni che hanno conquistato i salotti di tutta Italia. Ma il rapporto tra il Cavaliere e la Campania è stato molto più complesso e sfaccettato di quanto si possa immaginare, intrecciando business, politica e una particolare attenzione verso il territorio partenopeo che ha segnato decenni di storia italiana. D’altronde, non è proprio un legame banale quello fra Berlusconi e Napoli: proprio la carriera ufficiale del Cavaliere, in veste politica, cominciò qui. La prima apparizione pubblica in veste di Presidente del Consiglio avvenne in occasione […] - [Il Domenichino a Napoli](https://storienapoli.it/2025/09/03/domenichino-a-napoli/): Domenichino, a Napoli, realizza un capolavoro all’interno della Cappella del Tesoro del Santo patrono all’interno del Duomo cittadino. Domenichino, ovvero Domenico Zamperi Nato a Bologna il 21 ottobre del 1581, Domenico Zamperi detto il Domenichino, appartiene a quel gruppo di pittori del periodo barocco che faceva, in un certo qual modo, riferimento alla scuola dei Carracci. La sua pittura, la sua tavolozza, si nota ben presto. Cacciato dalla bottega presso la quale stava imparando l’arte pittorica poichè sorpreso a copiare un’opera di Agostino Carracci, si sposta presso l’Accademia degli Incamminati, dove opera proprio Agostino, insieme al fratello Ludovico. Dopo Bologna, […] - [I Vini dell'Irpinia: Storia, Tradizione e Tipologie](https://storienapoli.it/2025/09/03/i-vini-dellirpinia-storia-tradizione-e-tipologie/): L’Irpinia rappresenta uno dei territori vinicoli più prestigiosi del Sud Italia, terra di antiche tradizioni vitivinicole che affondano le loro radici nell’epoca classica. Questa regione montuosa della provincia di Avellino, in Campania, ha ottenuto il riconoscimento della DOC nel 2005 ed è la patria di tre grandi DOCG di fama internazionale: il Taurasi, il Greco di Tufo e il Fiano di Avellino. La Storia dell’Irpinia Vinicola Le origini della viticoltura irpina risalgono all’antichità, quando i Greci introdussero nella penisola italiana le prime viti aminee. Il territorio che un tempo apparteneva all’antica Taurasia, distrutta dai Romani nel 268 a.C., divenne nei […] - [Cuma: la più potente colonia greca d'Occidente e i suoi straordinari segreti](https://storienapoli.it/2025/09/02/cuma-la-piu-potente-colonia-greca-doccidente-e-i-suoi-straordinari-segreti/): Immaginate una città così antica da aver visto nascere l’alfabeto che state usando per leggere queste parole. Una colonia greca che ha sfidato i secoli, resistito agli assedi e custodito i segreti della misteriosa Sibilla. Questa città esiste davvero e si chiama Cuma, la più antica colonia greca d’Occidente, un gioiello archeologico incastonato nei Campi Flegrei, a pochi chilometri da Napoli. Le origini leggendarie La storia di Cuma inizia nell’VIII secolo a.C., quando coloni provenienti dall’isola di Eubea, guidati da Megastene di Calcide e Ippocle di Cyme, decisero di abbandonare la loro prima sede sull’isola d’Ischia per cercare fortune migliori […] - [La vita quotidiana quando c'erano i Longobardi in Campania](https://storienapoli.it/2025/09/01/vita-quotidiana-longobardi-in-campania/): Un viaggio nella quotidianità di un popolo che ha lasciato tracce indelebili nella storia del Mezzogiorno d’Italia Nel 571 d.C., quando il longobardo Zottone fondò il Ducato di Benevento, iniziò una delle più straordinarie avventure di integrazione culturale della storia medievale italiana. Per oltre cinque secoli, fino al XI secolo, i Longobardi governarono la Campania e gran parte del Mezzogiorno, creando una civiltà unica che fondeva tradizioni germaniche, eredità classica e influenze orientali. Un Ducato Tra i Più Potenti del Regno Il Ducato di Benevento rappresentò ben più di una semplice conquista territoriale. Come documenta Paolo Diacono nella sua Historia […] - [Castel Sant'Elmo: i punti panoramici da ammirare](https://storienapoli.it/2025/09/01/castel-santelmo-i-punti-panoramici-da-ammirare/): Castel Sant’Elmo è un antico castello situato sul punto più alto della collina del Vomero, noto e popoloso quartiere di Napoli. La roccaforte nacque tra il 1537 e il 1547 per ordine del Viceré spagnolo Don Pedro De Toledo, durante il regno di Carlo V d’Asburgo. Il castello ha una forma caratteristica: quella di stella a sei punte, ognuna delle quali offre ai visitatori di tutto il mondo e di ogni epoca dei panorami mozzafiato. Castel Sant’Elmo: il panorama a Ovest Una volta saliti in cima al castello, si può osservare la città dall’alto affacciandosi ad uno dei suoi sei lati. […] - [Il patto impossibile: quando Rino Formica propose di assumere i contrabbandieri napoletani](https://storienapoli.it/2025/09/01/il-patto-impossibile-quando-rino-formica-propose-di-assumere-i-contrabbandieri-napoletani/): Nel 1992, mentre l’Italia viveva l’anno più drammatico della sua storia repubblicana tra stragi di mafia e inchieste di Mani Pulite, a Napoli si consumava un esperimento politico tanto coraggioso quanto controverso. Rino Formica, ministro delle Finanze socialista, decise di fare una proposta che lasciò tutti a bocca aperta: trasformare i contrabbandieri di sigarette in dipendenti dello Stato. Un’idea folle? Forse. Ma in quel “ristorante partenopeo La Bersagliera”, dove il giornalista Lino Jannuzzi raccolse le donne contrabbandiere dei vicoli di Napoli, si stava scrivendo una pagina inedita della storia italiana. Era il tentativo disperato di spezzare un circolo vizioso che […] - [Dauferio il Muto: il conte longobardo che fondò una dinastia nel cuore della Campania](https://storienapoli.it/2025/08/31/dauferio-il-muto/): Nel castello di Nocera dei Pagani, tra le colline che guardano verso Salerno e il Vesuvio, riposano le fondamenta di una storia che affonda le radici nell’VIII secolo, quando l’Italia meridionale era dominata dai principati longobardi. Qui regnava Dauferio il Muto, primo conte di Nocera, un personaggio che riuscì nell’impresa di fondare una delle dinastie più durature del Mezzogiorno medievale. Il suo soprannome, “il Muto”, non deve trarre in inganno: questo signore longobardo fu tutt’altro che silenzioso negli intrighi politici del suo tempo, tessendo alleanze matrimoniali che cambiarono il corso della storia dell’Italia meridionale. Dauferio non era solo un feudatario […] - [Fà n'asciuta 'e quarta: l'origine e il significato del detto](https://storienapoli.it/2025/08/30/fa-nasciuta-e-quarta-lorigine-e-il-significato-del-detto/): Fà n’asciuta ‘e quarta è un antico proverbio napoletano, difficile da tradurre e comprende se non si conosce la sua origine. Questo detto può essere adoperato in diversi contesti, assumendo, così, plurime sfumature di significato. Fare un’uscita di quarta (fila) Il proverbio “fà n’asciuta ‘e quarta” nasce originariamente nell’ambito teatrale. L’attore che fa questo tipo di uscita è colui che fa il suo ingresso in scena dicendo la propria battuta a gran voce, senza modularla, quasi strillando. In questo modo, l’attore può esser sentito, senza alcuno sforzo di udito, dagli spettatori seduti nei palchi di quarta fila, molto lontani dal […] - [Wholesale vs. Retail Clothing: What You Need to ](https://storienapoli.it/2025/08/29/wholesale-vs-retail-clothing-what-you-need-to-2/): Know Before You Buy  Thinking about doing some shopping? As summer begins to wind down and the season changes, it’s a good as time as any to shop for some new clothing essentials. Whether you’re looking to spruce up your wardrobe or just add an item or two. Maybe you are looking to completely change your style altogether, or perhaps you are looking to stock your own boutique shelves. Whatever your shopping goals are will determine whether you are looking at retail or wholesale clothing. Both have their benefits, as well as their downsides. Before you pull out your credit […] - [La peste del 1656 a Napoli: un killer invisibile che uccideva senza pietà](https://storienapoli.it/2025/08/29/la-peste-del-1656-un-killer-invisibile-che-uccideva-senza-pieta/): Napoli, primavera del 1656. L’aria era solita essere densa di voci, risa e lamenti, il frastuono della vita che scorreva senza sosta lungo le strade affollate e tra i vicoli misteriosi, poi d’improvviso… La peste del 1656 in un’inaspettata primavera Quella primavera, la città si svegliò con una sensazione diversa, come se qualcosa di oscuro si fosse insinuato nell’atmosfera, pronto a colpire senza preavviso. Non era il calore che ardeva nei cuori dei napoletani, né il fragore dei mercati che rivelava la vitalità di una metropoli marittima in espansione. Era una paura profonda, un silenzio che aveva il potere di […] - [Giorgio Napolitano e l'Unione Sovietica: storie di un dialogo impossibile](https://storienapoli.it/2025/08/28/giorgio-napolitano-e-lunione-sovietica-storie-di-un-dialogo-impossibile/): Un comunista napoletano al centro della storia La storia dei rapporti tra i segretari generali del Partito Comunista dell’Unione Sovietica e Napoli è scritta tutta nel destino di un uomo: Giorgio Napolitano. Nato nel quartiere di Chiaia il 29 giugno 1925, questo giovane di buona famiglia borghese – il padre era un avvocato liberale, la madre apparteneva alla nobiltà piemontese – avrebbe incarnato come nessun altro i paradossi di un’epoca in cui l’ideologia comunista attraversava i salotti napoletani per arrivare fino al Cremlino. La parabola di Napolitano racconta molto di più di una biografia individuale: è lo specchio fedele di […] - [Giorgio Almirante e Napoli: la destra italiana tra continuità e trasformazione](https://storienapoli.it/2025/08/27/giorgio-almirante-e-napoli/): Quando si pensa alla storia politica italiana del dopoguerra, il nome di Giorgio Almirante evoca immediatamente il Movimento Sociale Italiano e una delle stagioni più controverse della nostra Repubblica. Ma il rapporto tra il leader missino e Napoli racconta una storia particolare, fatta di congressi fondativi, strategie politiche e un tentativo di radicamento territoriale che andava ben oltre le semplici logiche elettorali. Il battesimo napoletano del 1948 Il 27-29 giugno 1948, a soli due anni dalla fondazione del MSI, Napoli ospitò il primo congresso nazionale del partito. La scelta della città partenopea non fu casuale: dopo le prime elezioni politiche […] - [Il Sughero in Campania: Tra Tradizione e Innovazione Industriale](https://storienapoli.it/2025/08/26/il-sughero-in-campania-tra-tradizione-e-innovazione-industriale/): Nel cuore dell’area metropolitana di Napoli, tra Capodichino, Sant’Antimo e Torre Annunziata, si nasconde una storia industriale poco conosciuta ma affascinante: quella dei sugherifici campani. Questi piccoli centri di lavorazione rappresentano l’anello finale di una catena produttiva millenaria che collega il Sud Italia alle foreste mediterranee di querce da sughero. Le radici antiche di un materiale moderno La storia del sughero affonda le sue radici nella notte dei tempi. Già 3000 anni fa, i popoli del Mediterraneo utilizzavano questo materiale straordinario per le applicazioni più diverse. I Greci lo chiamavano “phellos” e lo impiegavano per sigillare anfore e realizzare galleggianti […] - [Fà 'na chiena e 'na vacante: quando usare il proverbio](https://storienapoli.it/2025/08/23/fa-na-chiena-e-na-vacante-quando-usare-il-proverbio/): Fà ‘na chiena e ‘na vacante è un proverbio napoletano il cui significato letterale, e non ben comprensibile, è “fare una piena ed una vuota”. A seguire, ecco spiegato il significato di uno dei modi di dire comunemente noti al popolo napoletano. Fà ‘na chiena e ‘na vacante: l’origine Intorno al sedicesimo secolo, le grandi comunità monastiche vivevano di elemosina. Di conseguenza, vi era la necessità, per i singoli monaci, di recarsi presso le case dei laici vicini e bussare alle loro porte chiedendo denaro o altri tipi di beni di prima necessità. I monaci più persuasivi o amati, riuscivano […] - [L'assassinio di Nicola Giacumbi: il magistrato vittima delle Brigate Rosse](https://storienapoli.it/2025/08/22/agguato-brigate-rosse-assassinato-il-magistrato-nicola-giacumbi/): Salerno – È una domenica sera come tante quando, poco dopo le 21:00 del 16 marzo 1980, il silenzio di Via Velia viene spezzato da tre colpi di arma da fuoco. A terra, esanime, crolla il corpo di Nicola Giacumbi, 41 anni, procuratore della Repubblica di Salerno. L’agguato è fulmineo, letale, e non lascia scampo, il magistrato muore tra le braccia della madre, pochi minuti dopo essere rientrato a casa. L’agguato a Nicola Giacumbi Nel tardo pomeriggio di una tranquilla domenica salernitana, il silenzio di via Velia fu squarciato da una raffica di colpi. Nicola Giacumbi, 51 anni, magistrato stimato […] - [Il Tratturo Pescasseroli-Candela: La Via della Transumanza attraverso la Campania](https://storienapoli.it/2025/08/21/il-tratturo-pescasseroli-candela-transumanza/): Introduzione: Un’Antica Via d’Erba Il Regio Tratturo Pescasseroli-Candela rappresenta uno dei più importanti percorsi della transumanza dell’Italia centro-meridionale. Questo antico tracciato millenario, di epoca protostorica, veniva utilizzato non solo per la transumanza ma anche come grande via di comunicazione. Lungo 211 chilometri, è il terzo tratturo italiano per lunghezza e attraversa quattro regioni: Abruzzo, Molise, Campania e Puglia, toccando sei province (L’Aquila, Isernia, Campobasso, Benevento, Avellino, Foggia) e ben 39 comuni. Le Origini Storiche e il Significato Culturale Secondo gli studi storici, il tratturo ai tempi del Sannio antico rappresentava molto più di una semplice via d’erba per il passaggio […] - [Giuseppe Galasso: Il maestro della storia meridionale](https://storienapoli.it/2025/08/20/giuseppe-galasso-il-maestro-della-storia-meridionale/): Quando si parla di storiografia del Mezzogiorno, un nome emerge con particolare autorevolezza: Giuseppe Galasso. Nato a Napoli nel 1929 da una famiglia di modeste origini – il padre era un artigiano del vetro – la sua storia personale riflette quella di tanti napoletani del Novecento, segnati dalla guerra e dalla necessità di riscattarsi attraverso lo studio. Un napoletano verace tra le pagine della storia La vita di Galasso inizia nei vicoli di Napoli, dove da ragazzo fa “un po’ di tutto, anche il garzone di cucina e il portiere” per aiutare la famiglia dopo aver perso la madre nel […] - [La Campania Sotterranea: itinerari per scoprire cosa c'è sottoterra](https://storienapoli.it/2025/08/18/la-campania-sotterranea-itinerari-per-scoprire-cosa-ce-sotto-terra/): Sotto i piedi dei turisti che passeggiano per le strade di Napoli, Pozzuoli e delle altre città campane si nasconde un mondo parallelo fatto di cunicoli, grotte millenarie e catacombe che raccontano storie antiche di migliaia di anni. La Campania sotterranea è un labirinto affascinante che si estende per chilometri sotto terra, un patrimonio archeologico e geologico unico al mondo che vale assolutamente la pena esplorare. Il mondo sotterraneo della Campania La regione campana custodisce nel suo sottosuolo un incredibile reticolo di cavità naturali e artificiali. Il tufo vulcanico, facilmente lavorabile ma al tempo stesso resistente, ha permesso nei secoli […] - [Salerno Longobarda: Dall’Oblio Bizantino alla Capitale di un Principato](https://storienapoli.it/2025/08/16/salerno-longobarda-dalloblio-bizantino-alla-capitale-di-un-principato/): Quando pensiamo ai Longobardi, la nostra mente corre spesso al nord Italia, a re Alboino, a Pavia capitale di un regno che sembra lontano, quasi straniero. Eppure, c’è un capitolo di questa storia che affonda le sue radici proprio qui, nel cuore del nostro Mezzogiorno. È una storia di duchi, principi e conquiste che ha trasformato un piccolo avamposto bizantino nella capitale di un fiorente stato. È la storia di come Salerno divenne longobarda, un evento cruciale che ha segnato per sempre il destino della Campania. Il Mistero di una Conquista Silenziosa Prima della dominazione longobarda, Salerno era poco più […] - [Pizze estive a Napol: le più consigliate nella bella stagione](https://storienapoli.it/2025/08/16/pizze-estive-a-napol-le-piu-consigliate-nella-bella-stagione/): Di pizze estive ne esistono tante, ma soltanto alcune di queste soddisfano realmente il palato severo del popolo napoletano. Durante la bella stagione, a causa delle elevate temperature, la pizza può sembrare non il più adatto tra i cibi da gustare, per il suo impasto caldo e fumante, talvolta anche pesante. Di seguito vi saranno consigliate le migliori pizze estive da gustare, o sotto il sole di mezzogiorno o la luna piena d’agosto, e che sicuramente non vi lasceranno insoddisfatti! Pizze estive più amate La filetto con i datterini gialli La Filetto con i datterini gialli è una pizza con base […] - [Salerno, 7 luglio 1972: l'omicidio di Carlo Falvella](https://storienapoli.it/2025/08/15/salerno-7-luglio-1972-l-omicidio-di-carlo-falvella/): Salerno, in una calda serata d’estate del 7 luglio 1972, il centro cittadino di Salerno fu teatro di un tragico episodio che avrebbe lasciato un segno indelebile nella storia della città e nella memoria politica italiana. A cadere sotto i colpi di un coltello fu Carlo Falvella, studente universitario di filosofia di soli 21 anni, dirigente del Fronte Universitario d’Azione Nazionale (FUAN), l’organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano (MSI). Carlo Falvella Carlo Falvella, figlio di un padre dai valori a metà tra il liberalismo e il tradizionalismo cattolico, scelse di intraprendere gli studi in filosofia. Fin da giovane conviveva con […] - [Armando Diaz: Il Napoletano che Salvò l'Italia](https://storienapoli.it/2025/08/14/armando-diaz-il-napoletano-che-salvo-litalia/): Da Via Correra ai trinceramenti del Piave: la straordinaria storia dell’uomo che risollevò le sorti dell’esercito italiano dopo Caporetto Immaginate di dover prendere in mano un esercito demoralizzato, in fuga dopo una delle peggiori disfatte militari della storia italiana. È il novembre 1917, e l’Italia sembra sull’orlo del collasso dopo la débâcle di Caporetto. Chi altri se non un napoletano poteva risollevare le sorti della patria con la giusta dose di astuzia, determinazione e teatralità? Dalle Strade di Napoli alle Accademie Militari Armando Vittorio Antonio Giovanni Nicola Diaz nasce il 5 dicembre 1861 a Napoli, in un palazzo al numero […] - [Giovanna II d'Angiò: tra Napoli e Acerra](https://storienapoli.it/2025/08/14/giovanna-ii-dangio-tra-napoli-e-acerra/): Giovanna II d’Angiò, la regina napoletana, succeduta la fratello, ultima della dinastia francese che governava il regno di Napoli dal 1266, una sovrana che vanta un particolare rapporto con la città di Acerra, comune dell’ hinterland partenopeo. Cenni biografici Giovanna II d’Angiò Durazzo è stata l’ultima discendente del casato francese a Napoli. Giovanna II era sorella del più famoso Ladislao che l’aveva preceduta sul trono e di cui esiste tutt’oggi l’imponente monumento funebre nella Chiesa di San Giovanni a Carbonara. La regina era figlia di Carlo III d’Angiò e Margherita di Durazzo, nasce a Zara nel 1371 e muore a […] - [La Mefite nella Valle d'Ansanto: un ponte tra mito e scienza nel cuore dell'Irpinia](https://storienapoli.it/2025/08/13/mefite-valle-ansanto-avellino/): Nel cuore dell’Irpinia, tra le dolci colline della provincia di Avellino, si nasconde uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi della Campania: la Valle d’Ansanto e il suo celebre laghetto della Mefite. Qui, dove oggi si mescolano turisti curiosi e studiosi di geologia, per millenni si sono intrecciate storie divine e fenomeni naturali straordinari, creando un luogo unico al mondo che ancora oggi conserva intatto il suo fascino ancestrale. Tutte le fotografie sono di Federico Quagliuolo. Riproduzione riservata. Un paesaggio che sfida l’immaginazione Immaginate di trovarvi di fronte a un panorama che sembra uscito da un altro pianeta: un piccolo […] - [La SAM: Un Capitolo Dimenticato dell’Industria Automobilistica Meridionale](https://storienapoli.it/2025/08/12/la-sam-un-capitolo-dimenticato-dellindustria-automobilistica-meridionale/): Tra le pagine meno note della storia industriale del Mezzogiorno si nasconde una vicenda affascinante che ha preceduto di pochi anni la nascita dell’Alfasud: quella della Sviluppo Automobilistico Meridionale S.p.A., meglio conosciuta come SAM. Una Joint Venture Pionieristica Il 1° marzo 1962 nasceva a Napoli una società destinata a fare da ponte tra Italia e Francia nel settore automobilistico. La SAM era frutto di un accordo innovativo tra due colossi dell’epoca: l’Alfa Romeo, allora controllata dall’IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale), e la casa francese Renault. L’obiettivo era ambizioso: produrre in Italia la popolare Renault 4, sfruttando le competenze tecniche […] - [Richard Keppel Craven: Il barone inglese che si innamorò del Sud Italia](https://storienapoli.it/2025/08/12/richard-keppel-craven-storia/): Chi l’avrebbe mai detto che un nobile inglese nato in un sontuoso castello del Warwickshire sarebbe finito per morire a Napoli, diventando uno dei più appassionati cronisti del Sud Italia? La storia di Richard Keppel Craven (1779-1851) è quella di un uomo che ha trasformato la sua vita in un’avventura continua, lasciando dietro di sé una testimonianza preziosa del Mezzogiorno d’Italia nell’Ottocento. Un’infanzia rocambolesca Nato il 1º giugno 1779 a Coombe Abbey, Richard era il più giovane dei tre figli di William Craven, sesto barone Craven, e di Lady Elizabeth Berkeley. Ma la sua infanzia non fu affatto quella tipica […] - [Il Cilento del sangue: la Congiura di Capaccio e la vendetta di Federico II](https://storienapoli.it/2025/08/12/congiura-di-capaccio-federico-ii/): Nell’estate del 1246, le dolci colline del Cilento furono testimoni di uno dei capitoli più cruenti della storia medievale italiana. Quello che oggi è un territorio incantevole, patrimonio UNESCO, divenne il palcoscenico di una vendetta imperiale che avrebbe lasciato il segno per generazioni. La congiura di Capaccio non fu solo un episodio di tradimento politico, ma un vero e proprio spartiacque che ridisegnò gli equilibri di potere nel Mezzogiorno. Quando l’imperatore divenne il “mostro” Federico II di Svevia, quello che i contemporanei chiamavano “stupor mundi” (lo stupore del mondo), aveva trasformato la Sicilia in un laboratorio di modernità. Alla corte […] - [Il Circolo Damiani: settant’anni di dolce vita nei Campi Flegrei](https://storienapoli.it/2025/08/11/il-circolo-damiani-settantanni-di-dolce-vita-nei-campi-flegrei/): Nel panorama dei Campi Flegrei, dove il fuoco della terra ha plasmato paesaggi unici al mondo, possiamo scoprire una delle ultime testimonianze della “dolce vita” partenopea. Il complesso Damiani di Pozzuoli non è stato solo un circolo ricreativo, ma un pezzo di storia sociale e culturale che ha attraversato tre generazioni, diventando il simbolo di un’epoca in cui la mondanità mediterranea conquistava il jet set internazionale. L’intuizione dell’avvocato Carlo Era il 1934 quando fu acquistato dalla famiglia Damiani un vasto appezzamento di terra fertile nella caldera flegrea. L’idea era di farne, come succedeva in quegli anni, un’attività agricola. Sui terreni […] - [Tedeschi ad Ischia: storie di amori estivi all'ombra di un castello](https://storienapoli.it/2025/08/10/tedeschi-ad-ischia/): La popolazione tedesca è da sempre amante delle isole del golfo di Napoli, in particolare, dell’isola di Ischia, l’isola verde smeraldo, che sin dal secondo dopoguerra fu scelta come meta delle loro vacanze estive, specialmente a partire dal mese di giugno. Italia vs Germania Italia vs Germania: il pensiero vola subito al 1970, Messico, semifinale del Campionato del mondo di calcio Si gioca quella che, per come si svolgerà e per il risultato a cui si arriverà, sarà definita la partita del secolo: Italia-Germania 4 a 3. Ma il rapporto Italia-Germania, sebbene sia diventato un classico dello sport, specie del […] - [I nomi più diffusi in Campania: i più amati e le loro storie](https://storienapoli.it/2025/08/09/i-nomi-piu-diffusi-in-campania-i-piu-amati-e-le-loro-storie/): Scegliere quale tra i tanti nomi esistenti dare al proprio figlio o figlia può risultare un’operazione più semplice del previsto se abiti in Campania. Sono molte, infatti, le famiglie cosiddette tradizionali: quelle, cioè, che tramandano di padre in figlio, o meglio, di nonno in nipote e di nonna in nipote, il proprio nome. Eppure, il nome in Campania non è mai semplicemente un nome: è piuttosto un’eredità affettiva, un frammento della storia familiare o collettiva. Sarà forse per questo che in alcune famiglie napoletane l’onomastico va festeggiato più del compleanno! I tipici nomi in Campania ereditati maschili Nel napoletano, i […] - [Il rapimento di John Paul Getty III: l'ostaggio passò anche per Salerno](https://storienapoli.it/2025/08/08/il-rapimento-di-john-paul-getty-iii/): La drammatica vicenda del rapimento di John Paul Getty III, un caso che ha scosso non solo l’America ma l’intero mondo, ha lasciato una scia indelebile di paura, avidità e disperazione. 10 luglio 1973 Il 10 luglio 1973, John Paul Getty III, il nipote di J. Paul Getty, uno degli uomini più ricchi del mondo, venne rapito a Roma. A soli 16 anni, un gruppo di rapitori prelevò il giovane Getty, portandolo via con violenza e minacciando di ucciderlo se non pagavano un riscatto di 17 milioni di dollari. Questo rapimento fu il primo di una lunga serie di eventi […] - [Universiadi 2019: quando Napoli divenne capitale dello Sport universitario](https://storienapoli.it/2025/08/07/universiadi-2019-quando-napoli-divenne-capitale-dello-sport-universitario/): Le Universiadi sono i giochi olimpici applicati al mondo universitario, ai quali partecipano – gratuitamente – studenti universitari provenienti da tutto il mondo. Nate a Torino nel 1959, le Universiadi – che attualmente si tengono ogni due anni con una sessione estiva ed una invernale – rappresentano la vera aggregazione all’interno del mondo giovanile tra studio, amicizia e sana competizione. Nel 2019 è stata la città di Napoli ad ospitare la XXX edizione estiva dei giochi olimpici universitari. Universiadi: un po’ di storia Il termine Universiade nasce dall’incrocio dei termini Università + Olimpiade e vuole proprio racchiuderne il senso: Giochi […] - [Mario Merola: il re della sceneggiata che conquistò l'Italia](https://storienapoli.it/2025/08/06/mario-merola-storia/): Se dovessi spiegare a un amico cos’è stata davvero la cultura popolare italiana degli anni ’70 e ’80, non inizierei con Sanremo o con i varietà televisivi. No, comincerei con Mario Merola che, vestito da guappo con la coppola calata sugli occhi, canta “Malafemmena” mentre brandisce un coltello in una scena drammatica che oggi farebbe ridere, ma che allora faceva piangere intere famiglie davanti al televisore. Il Fenomeno che Non Ti Aspetti Mario Merola non era solo un cantante. Era un fenomeno – uno di quelli che nascono per caso e che poi definiscono un’epoca. Nato a Napoli nel 1934 […] - [Eduardo De Filippo: Il ragazzo "diverso" che conquistò il mondo](https://storienapoli.it/2025/08/04/eduardo-de-filippo-storia/): L’infanzia difficile e la scoperta della “diversità” Quando aveva appena undici anni, nel 1911, Eduardo De Filippo scoprì di essere “figlio di padre ignoto”. Per un bambino di quell’epoca, meno smaliziato di quelli di oggi, fu un colpo durissimo. Lui stesso lo ha raccontato: quella rivelazione fu un vero shock, reso ancora più pesante dai pettegolezzi e dalle malignità della gente che lo facevano sentire “diverso”, respinto o, nella migliore delle ipotesi, appena tollerato. Eduardo De Filippo nasce a Napoli il 24 maggio 1900 da Luisa De Filippo figlia di commercianti di carbone e da uno dei commediografi e attori […] - [Maurizio Valenzi: Il Sindaco Artista che Trasformò Napoli](https://storienapoli.it/2025/08/03/maurizio-valenzi-il-sindaco-artista-che-trasformo-napoli/): L’uomo che sognava una città diversa Nel panorama politico italiano del Novecento, poche figure hanno saputo incarnare con altrettanta forza il connubio tra impegno civile e sensibilità artistica quanto Maurizio Valenzi. Nato a Tunisi nel 1909 da una famiglia di origine ebraica, questo intellettuale cosmopolita avrebbe lasciato un segno indelebile nella storia di Napoli, governandola per otto anni (1975-1983) e diventando il primo sindaco comunista nella millenaria storia della città partenopea. La biografia di Valenzi legge come un romanzo d’avventure del XX secolo. Cresciuto in Tunisia, si trasferì in Italia dopo aver vissuto difficilissime battaglie politiche, compreso il carcere. L’arrivo […] - [I Russi di Napoli: Una Storia Nascosta tra Archivi e Lapidi abbandonate](https://storienapoli.it/2025/08/03/russi-a-napoli-storia-comunita/): Chi avrebbe mai pensato che in pieno centro storico napoletano, dove oggi passano migliaia di turisti diretti verso il Duomo o Spaccanapoli, un tempo esisteva un piccolo angolo di Russia? Eppure è proprio così: fino alla fine dell’Ottocento, nel quartiere che oggi si sviluppa intorno a Corso Garibaldi, c’era il cimitero degli inglesi, dove riposavano aristocratici, diplomatici e viaggiatori russi che avevano scelto Napoli come loro ultima dimora. La scoperta di questa presenza russa nella città partenopea è merito del paziente lavoro di ricerca di Mikhail Talalay, che ha ricostruito un network di sepolture russe disseminate in tutta Italia. I […] - [Cantanti campani: la nuova scena musicale](https://storienapoli.it/2025/08/02/cantanti-campani-la-nuova-scena-musicale/): Diventano sempre di più i cantanti della nuova scena musicale campana che raggiungono il successo in tutta Italia. Questi si distinguono tra loro per genere e stile, ma li accomuna lo stesso talento per la musica e, se non altro, la passione e il carisma tipico del napoletano verace. Negli ultimissimi anni, a conquistare i cuori (e le orecchie) dell’intero popolo – specialmente giovanile – italiano, abbiamo cantanti come Andrea Settembre, Antonia e LDA. Settembre Tra i cantanti della nuova scena musicale napoletana nell’ultimo paio di anni, vi è Andrea Settembre, in arte Settembre, nato a Napoli, classe 2001. 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