Disneyland doveva essere costruita a Napoli

Ebbene si, esisteva un progetto del 1984 che prevedeva la costruzione di un parco Disneyland a Napoli. Il luogo individuato era Afragola, indicativamente dalle parti dell’attuale stazione dell’Alta Velocità.

Lo racconta Salvatore Salvia, giornalista de Corriere della Sera在他的书中“Resort Italia“, un testo che tratta la storia di alcuni fallimenti italiani in materia di sviluppo, tra cui proprio il caso della Disneyland napoletana.

Il progetto avrebbe portato più di trentamila posti di lavoro e oltre Napoli, c’era anche 热那亚 in lizza per l’Italia. La Disney aveva selezionato 1200 città che avrebbero dovuto contendersi l’assegnazione di un parco Disneyland, il primo in Europa.

«L’ex Italsider chiuse definitivamente nel 1992, nello stesso anno in cui in Francia aprì Eurodisney. Per la cronaca, l’Italsider, nel suo momento di massimo splendore, arrivò a impiegare al massimo settemila addetti. Se Topolino non fosse stato respinto alle porte di Bagnoli, i posti di lavoro, indotto compreso, sarebbero stati trentaseimila».

C’erano Francia, Spagna, Portogallo Germania, Italia e Gran Bretagna e Napoli sembrava essere tra le favorite. In un articolo di 共和国 del 1984 c’era scritto:

Disneyland a Napoli? Un progetto sfumato

«L’ investimento iniziale per Disneyland – 1500 miliardi di lire per seimila addetti diretti e un’ occupazione indotta di oltre trentamila unità – sarebbe infatti in grado di rilanciare le economie locali. Con un’ affluenza di dieci milioni di visitatori – tanti quanti a Tokio – la spesa complessiva si dovrebbe aggirare intorno ai 2500 miliardi e produrre lavoro, reddito e profitto per alberghi, ristoranti, centri commerciali, servizi di trasporto, attività terziarie".

La bozza degli EuroDisney o Disneyland made in Napoli svanì comunque dopo poco, poichè nacquero diversi dubbi da parte del numero uno della Walt Disney Production, Ron Miller, sulla costituzione del suolo italiano. Egli affermò:

«i centri designati si distribiscono lungo l’arco alpino, sollevando notevoli problemi ambientali».

La Walt Disney Production stabiliva che il sito ottimale doveva rispondere ad alcuni requisiti: essere il più possibile baricentro rispetto al mercato europeo; collocarsi in una regione già fortemente popolata ad alto reddito procapite, dotata di buone infrastrutture alberghiere e varie ed in prossimità di un grande aeroporto intercontinentale; essere già meta di una forte corrente turistica non stagionale.

Disneyland non arriva

Alla fine la scelta ricadde sulla Francia e sulla sua capitale, 巴黎. Il primo ministro di allora, François Maurice Adrien Marie Mitterrand, sicuramente intuì che doveva fare pressione sull’azienda californiana per assicurarsi il primo Disneyland d’Europa. Non solo posti di lavoro, ma anche un flusso di turisti perenne che avrebbe sicuramente giovato sempre di più alle casse parigine.

E noi, invece, ci siamo consolati a modo nostro con l’eterna Edenlandia.

参考书目

那不勒斯贵族, rivista di arti figurative, archeologia e urbanistica, Volume 26, 1987

Un eccellente approfondimento di Parksmania

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2 条评论

约瑟夫 14 11月 2020 - 5:44

Non si sono spiegati i motivi del perchè il progetto è sfumato.

答案
Tonino 14 11月 2020 - 21:48

il progetto non è mai esistito.
Sono voci mai confermate

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