Il Tondo di Marco Aurelio, un'isola dentro l'isola d'Ischia

Il Tondo di Marco Aurelio, un’isola dentro l’isola d’Ischia

C’è un’isola dentro l’isola d’Ischia. Si chiama “Tondo di Marco Aurelio” ed è fisicamente una delle isole più piccole del mondo, delle dimensioni di pochissimi metri quadri.

Probabilmente molti nemmeno ci fanno caso e pensano ad una piattaforma artificiale creata davanti al molo dei traghetti (spesso le navi da trasporto passeggeri lo urtano). Ed invece quel piccolo neo al centro del porto d’Ischia è un isolotto conosciuto sin dai tempi degli antichi romani: lo nominò infatti l’imperatore Marco Aurelio durante una sua chiacchierata con il suo precettore, l’oratore Marco Cornelio Frontone.

Il Tondo di Marco Aurelio, un'isola dentro l'isola d'Ischia
Il Tondo di Marco Aurelio

Cose da romani

La storia ce la racconta proprio l’imperatore in persona, che nel 140 d.C. scrisse una lettera al suo maestro Frontone durante un esercizio di tecnica retorica.
Marco Aurelio è infatti noto per essere stato un imperatore amante della cultura in ogni sua forma, ma anche un prolifico scrittore e un attento osservatore dei fatti della vita.

All’epoca dei romani Ischia si chiamava ancora Aenaria e il porto, che sarà aperto nel 1854 da Ferdinando II di Borbone, era un lago con al centro l’isolotto: il giovane Marco Aurelio, che all’epoca non aveva ancora assunto la dignità imperiale, era incuriosito da questo fenomeno naturale insolito.

Frontone gli rispose così: “L’isolotto, che è troppo piccolo per resistere al mare aperto, è protetto dall’isola più grande proprio come un padre protegge i figli dagli affanni della vita e della politica“.

Fonti latine riferiscono che sull’isolotto un tempo c’era anche la casa di un signore dal carattere scontroso, che amava vivere da eremita. Effettivamente serviva un bel coraggio per isolarsi su un’isola che già a quell’epoca era poco abitata!

Inaugurazione porto di Ischia
L’inaugurazione del porto di Ischia

Il Tondo di Marco Aurelio oggi

L’isolotto si trova ancora lì, alla fine dell’ormeggio dei traghetti. Oggi è stato cementato ed ha assunto la forma di uno Sembra un neo al centro del lago e, quando torneremo sull’Isola verde, attirerà la nostra curiosità proprio come accadde a Marco Aurelio duemila anni fa.

-Federico Quagliuolo

Riferimenti:
Paolo Buchner, Rassegna di Ischia

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