14 settembre 1989, il caso di Roger Cadman è uno degli episodi più drammatici e inquietanti della cronaca nera napoletana degli anni ’80. Quella mattina, nella villetta di via D’Antona, persero la vita Delia Valentini, sua figlia Alessandra e la piccola Francesca Taormina, mentre la figlia di Delia, Vittoria, fu miracolosamente risparmiata.

La dinamica dell’agguato

Roger Cadman, ingegnere aeronautico di origini britanniche, viveva a Lago Patria con la moglie Delia Valentini, originaria di Roma, e la figlia Vittoria. Il 14 settembre 1989, Delia si trovava nella sua abitazione insieme alla cugina Alessandra e alla piccola Francesca, figlia di Alessandra. Un giovane di 22 anni, Antonio Di Giacomo, ex fidanzato di Giovanna Cadman (figlia di primo letto di Roger), si presentò alla porta con l’intento di chiarire la fine della sua relazione con Giovanna. La discussione degenerò rapidamente e Antonio uccise Delia, Alessandra e Francesca con un coltello da cucina. Miracolosamente, Vittoria fu risparmiata e portata fuori dalla casa in lacrime.

Le indagini e la confessione

Le indagini iniziali non portarono a risultati immediati. Tuttavia, grazie alla collaborazione di un amico di Antonio Di Giacomo, che lo aveva accompagnato sul luogo del delitto, e alla successiva confessione dell’assassino, emerse la verità. Antonio, sconvolto dalla fine della sua relazione con Giovanna e influenzato negativamente dalla figura materna di Delia, decise di compiere l’omicidio. La sua confessione portò all’arresto e alla condanna definitiva per il triplice omicidio.

La memoria e le conseguenze

La tragedia di Lago Patria suscitò un’ondata di indignazione e commozione in tutta Italia. La figura di Vittoria, la bambina sopravvissuta, divenne simbolo di innocenza e speranza. Roger Cadman, profondamente segnato dalla perdita della moglie e della figlia, si dedicò alla memoria delle vittime e alla lotta contro la violenza. La villetta di via D’Antona divenne luogo di commemorazione e riflessione per tutti coloro che si opponevano alla violenza e alla criminalità.

Sitografia


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