San Charbel e Napoli. Perché?

Napoli è – da sempre – la città dei culti. Siano essi sacri o profani, non vi è un culto che non sia passato per la città di Parthenope!

San Charbel e Napoli

san Charbel
San Charbel – immagine di Pubblico Dominio – rif. al link https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Charbel.jpg

Dal Libano a Napoli. O forse no.

Eppure – negli ultimi tempi – il culto di questo Santo si è diffuso e continua a diffondersi a macchia d’olio.

Vero è che la città di Napoli è nota per essere anche la città dove ogni interesse diventa un culto. Lo dimostra la passione per il calcio e soprattutto il compianto Diego Armando Maradona, dove si venerano proprio “le sue reliquie”.

San Charbel, il Santo che ha conquistato i napoletani

Nato in Libano nel 1828, ultimo di cinque figli e rimasto orfano di padre all’età di tre anni, vinse la resistenza dello zio che lo aveva cresciuto e a 23 anni entrò in monastero.

Dedito alla preghiera sin da bambino – pregava inginocchiato in una grotta davanti a un quadro della Vergine dopo aver fatto pascolare il suo gregge, tanto che la stessa grotta oggi é nota come la grotta del Santo – modificando il suo nome da Youssef a Charbel.

La sua storia, da questo momento in poi della sua vita, è un dedicarsi alla vita monastica e al suo ruolo di sacerdote, fino alla morte avvenuta il 24 dicembre del 1898.

Dal Libano a Napoli

Le fonti legate alla biografia del Santo libanese non accennano ad un suo viaggio a Napoli, piuttosto si concentrano sulla sua vocazione, sulle virtù straordinarie e sugli eventi – altrettanto straordinari – che si sono verificati dopo la sua morte.

Sta di fatto che, nella città di Napoli, dove ogni devozione, sia essa ufficiale e/o popolare, diventa un ‘caso’.

La devozione dei napoletani verso San Charbel è la dimostrazione che – al di là dei confini geopolitici disegnato dall’uomo – la fede corre.

Li supera velocemente, arriva al popolo attraverso la Chiesa che la professa e soprattutto cerca di preservarla.

Ed ecco la che la devozione verso un santo non particolarmente noto, è arrivata a Napoli, nella chiesa di San Ferdinando di Piazza Trieste e Trento.

Ed è proprio qui che la mattina del 24 luglio, si è verificato un evento straordinario. Un evento che ha fatto aumentare la voglia di conoscerlo meglio.

Venerazioni napoletane

Nella città che conta il più alto numero di Compatroni e che la leggenda vuole sia nata da una Sirena, miti, leggende e venerazioni si moltiplicano quotidianamente.

Quella dedicata a San Charbel è, in ordine di tempo, solo l’ultima di una lunga serie di venerazioni ancora tutte da raccontare.

Sitografia di riferimento

https://www.palaisdurosaire.com/it/blog/san-charbel-vita-miracoli-e-preghiera-n266

https://www.famigliacristiana.it/articolo/san-charbel-il-santo-libanese-il-cui-corpo-rimase-intatto-fino-alla-beatificazione.aspx

https://www.santiebeati.it/dettaglio/35850

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