Primati napoletani: Napoli è la ‘prima della classe’ tra le città italiane per primati e siti? Forse! Forse sì, forse no.
Intanto c’è da dire – e da non sottovalutare – che stiamo parlando di una città che oltre che capitale di un regno florido, è stato un centro apprezzato, oltre ad essere stata tra le prime città europee a formare la sua stessa classe dirigente, ma soprattutto ad avere sovrani che hanno lasciato segni importanti e che oggi, non solo sono inseriti imponentemente nel contesto urbano, ma lo caratterizzano e lo impreziosiscono.
7 castelli, un palazzo reale, diversi teatri e centinaia di chiese.
Ciononostante – per i primati napoletani – generalmente si guarda anzitutto al mezzo che ha cambiato gli spostamenti: il treno e la ferrovia!

Primati napoletani: dalla Napoli-Portici alle 500 cupole
Il 10 maggio del 1735 Carlo di Borbone entra trionfalmente a Napoli. E’ indubbio che i Borboni fanno del Regno uno dei più importanti, attivi e vivace dell’intero vecchio continente. Alla loro presenza in città si deve molto. E’ a loro che sono legati diversi primati.
In particolare si tende a ricordare che il 3 ottobre del 1839 si inaugura la prima ferrovia con la tratta Napoli – Portici.

Prima dell’inaugurazione della stazione ferroviaria, la città vanta altri primati: si tratta di quello delle cattedre universitarie tra le più prestigiose.
Non bisogna dimenticare, infatti, che la città della sirena Parthenope, vanta uin primato culturale estremamente interessante: quello dell’istituzione della prima Università laica al mondo: l’ateneo che tutt’oggi porta il nome del suo fondatore: Federico II di Svevia.
Primati napoletani: la città delle 500 cupole
Quello della quantità di chiese presenti sul territorio comunale è uno dei primati più interessanti, non solo per il numero (ve ne sono a centinaia!) tanto che già nel corso del ‘700 veniva definita la città delle 500 cupole, ma perchè dietro alla costruzione di ciascuna chiesa, ciascuna cappella e loro decorazioni artistiche, c’è una storia che partecipa alla storia della città e alla storia dell’arte d’Italia ma anche europea.
Le (tante) chiese di Napoli
Ma perchè la città di Napoli ha così tante chiese?
Semplice: perchè ogni sovrano, ogni regina o dignitari di corte o chiunque l’abbia governata nel corso nei secoli, ha lasciato un segno attraverso una fondazione, un ordine, una cappella, una vicinanza agli ultimi, attraverso una costruzione di carattere religioso.
Questa situazione ha portato la città ad ospitare un numero altissimo di chiese, cappelle e monasteri.
Tutte queste strutture hanno – come copertura – una cupola, la quantità elevata le ha portato l’appellativo di città delle 500 cupole, che ancora oggi, la caratterizza!


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