Afragola, 4 novembre 1973. Un pomeriggio come tanti si trasforma in tragedia: Alfredo Manzoni, bambino di otto anni, viene colpito alla schiena da un proiettile vagante durante un agguato criminale

Alfredo

Un raid mirato

È un raid mirato contro un costruttore e grossista di generi alimentari, sospettato di omicidio e coinvolto in una faida camorristica. Alfredo si trovava con i genitori a casa della zia in via  Ciampa 65, quando una Lancia Giulia oscura rallenta davanti al palazzo e partono i colpi. Quella pallottola non era destinata a lui, ma colpisce mortalmente il piccolo, che crolla al suolo e viene trasportato in ospedale in condizioni disperate .

Un calvario lungo due anni

Sopravvive all’impatto, ma resta paralizzato. Inizia per Alfredo una lunga agonia fatta di cure mediche, sedute riabilitative e sofferenza costante. Il fragile corpicino non regge: dopo quasi due anni di miserie e speranza svanita, il piccolo muore il 28 maggio 1975 a Velletri, schiacciato dalle complicazioni delle sue ferite .

Chi era il vero obiettivo?

L’agguato era diretto al costruttore già indagato, che al momento viaggiava con il figlio e un amico. Quest’ultimo rimane ferito nel basso ventre, il figlio invece esce illeso dal raid. Alfredo, innocente in visita alla zia, si trovava sulle scale nel momento sbagliato e paga con la vita quella vicinanza al crimine che non gli apparteneva .

La reazione delle indagini

I carabinieri si concentrarono inizialmente sulla famiglia Magliulo, ma per insufficienza di prove la maggior parte venne rimessa in libertà (solo alcuni vennero trattenuti per sospetti legati al boss coinvolto) . Il caso restò in gran parte irrisolto e venne documentato solo in anni successivi da cronisti e pubblicazioni dedicate alle “vittime innocenti” della camorra .

Il volto dell’innocenza colpita dalla violenza organizzata

L’agguato che colpì Alfredo non fu un fatto isolato negli anni ’70–’80: bambini, minorenni, innocenti furono spesso travolti dai proiettili destinati ad altri. La spietatezza era cieca, priva di discernimento. Alfredo Manzoni divenne uno dei simboli del dolore causato da una criminalità organizzata.

Sitografia


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