Gli abitanti raccontano di scene di saccheggio, devastazioni e atrocità che hanno lasciato un’intera comunità sotto shock.

Ore di violenze indiscriminate a Gaeta
Secondo le cronache militari dell’epoca conservate negli archivi locali, l’assedio si è concluso con la presa di Gaeta, seguita da ore di violenze indiscriminate. I soldati, spesso privi di controllo, hanno saccheggiato case e chiese, rubato oggetti di valore e maltrattato la popolazione civile.
Vittime
Vittime di esecuzioni sommarie e violenze, molti abitanti sono fuggiti disperati verso l’entroterra, mentre altri hanno subito ferite gravi. I danni materiali sono enormi: edifici storici sono stati danneggiati, le mura della città hanno subito colpi pesanti, e le scorte alimentari sono andate perse.
Si parte dalle macerie
La popolazione di Gaeta, già provata dalla lunga guerra, si trova ora a dover ricostruire dalle macerie non solo le proprie case, ma anche la propria dignità. Le autorità militari tentano di mantenere il controllo, ma il terrore e il rancore serpeggiano tra i superstiti.


Lascia un commento