Buone fatte feste – Il perché degli auguri dati in ritardo

De Lidia Vitale

Buone fatte feste ou buone feste fatte, come preferite! Basta che gli auguri li fate. Perché qui a Napoli funziona così, gli auguri si danno prima, durante e dopo.

Ti senti quasi in debito di qualcosa, credente o meno che tu sia, se entri o esci da un negozio, incontri qualcuno per strada o ricevi una chiamata in periodo festivo e non fai gli auguri.

Auguri avant, perché i tuoi auguri sembrano indispensabili per la riuscita delle buone feste dell’altro.
Auguri durante, perché così si fa.

Mais auguri dopo perché?

Chi l’ha inventata ‘sta cosa di fare gli auguri dopo?

Auguri di cosa?

Un’espressione comune

Cette espressione è contesa tra varie regioni italiane, Molise Et Campanie essenzialmente, ma fatto sta che rientra nella filosofia napoletana come la mozzarella sulla pizza.
Perché Pasqua la aspettiamo da Natale, le feste sono sacre e pure se ti ho visto prima, mi devo assicurare che ti sei goduto il relax, la tavolata con i parenti, la soupe de moules, la casatiello et le pastiera.
E sei non hai passato buone feste (forse colpa mia che non ti ho fatto gli auguri prima?) devo rimediare.

Qui a Napoli funziona così, e i modi di dire sono solo il riflesso del nostro modo di essere.

buone fatte feste uovo

Buone fatte feste, caro re!

Si racconta – ma è chiaramente una leggenda – che il primo a usare questa espressione fu il panettiere di Ferdinand II de Bourbon.
Il re, da buona forchetta, volle complimentarsi con i cuochi di Palazzo Reale. Vide per primo un uomo che impastava il pane e, fermandosi con un fare bonario, si complimentò con lui per la squisitezza del pane che aveva ricevuto in tavola in quei giorni.
Il panettiere arrossì e quando Ferdinando si stava avviando per ritornare ai suoi appartamenti, non sapendo cosa fare o come rispondere, con ingenuità gli disse “buone feste fatte!“.
Il monarca rise inizialmente, ma fu talmente colpito da quell’espressione e dalla gentilezza con cui era stata detta, che cominciò a ripeterla a chiunque incontrasse.

Ultimamente purtroppo, tanto criticata, questa espressione non si sente più come un tempo e appunto per questo siamo noi qui a ricordarvela.

Quindi, buone fatte feste (ou feste fatte) a tutti voi che continuate a seguirci!

Lidia Vitale

Photo de Maria Carrano

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