Le edicole votive napoletane: i lampioni del Settecento

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Lì, dove un vicolo vale l’altro, le edicole sacre nascono come simbolo di devozione.
Fanno capolino da ogni cardine del centro storico, ma capiamo bene qual è la loro origine.

Furono gli antichi greci ad introdurre questa moda: all’epoca si costruivano piccoli altari per gli Dei in simbolo di devozione. Col passare del tempo e con l’impazzare del Cristianesimo, le antiche edicole si rifecero il look e divennero eccellenti simboli per la religione cristiana. L’aumento sempre crescente del numero dei Santi, fece sì che si costruissero edicole per tutti i santi del calendario, e non solo.

La settimana scorsa, abbiamo parlato del Purgatorio e delle Anime Pezzentelle, ed è proprio in questi monumenti in miniatura, che oltre alle immagini dei santi, ritroviamo delle piccole statue, avvolte dalle fiamme, che simboleggiano le anime del Purgatorio che pregano i passanti per garantirsi l’accesso in Paradiso.

Sotto Carlo di Borbone, si incoraggiò la diffusione di edicole sacre per un motivo ben preciso. Questi piccoli luoghi di culto erano eternamente illuminati da ceri, fu proprio questa caratteristica a rendere le edicole votive ottime per creare un sistema di illuminazione stradale.
Ebbene sì, gli antenati dei lampioni sono nientepopodimenoche le edicole dedicate a Gesù, Maria e a tutti i Santi!

Ed è proprio questo il motivo per il quale le edicole sacre furono poste ad ogni angolo o vicolo stretto: in modo tale da illuminare la strada a chi nel buio non riusciva a trovare la toppa della serratura!

Storia di Roberta Montesano
Foto di Federico Quagliuolo

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