I Faraglioni di Capri, i guardiani dell’isola

I Faraglioni di Capri, i guardiani dell’isola

I Faraglioni di Capri, i guardiani dell’isola

È notte fonda e delle antiche imbarcazioni romane navigano nel Golfo di Napoli. Nella quiete del buio si intravedono all’orizzonte delle luci, sono delle fiaccole accese che segnano la presenza della terraferma. Quelle fiamme ardenti testimoniano che i naviganti si trovano a cospetto dei giganti del mare: i Faraglioni di Capri. Il nome Faraglioni deriva infatti dal greco pharos, “faro”, che faceva riferimento alle luci poste per indicare la presenza di un ostacolo. Per la loro singolare composizione i giganti di pietra furono sin dall’antichità protagonisti di leggende. Secondo Omero i Faraglioni costituiscono i massi scagliati da Polifemo contro Ulisse che, però, riuscì a sfuggire all’ira del Ciclope. L’atmosfera magica dei Faraglioni suggerì invece a Virgilio che questo fosse la casa delle sirene: chiunque passasse di qui poteva essere ammaliato dal loro canto ipnotico.

Nomi e caratteristiche dei Faraglioni

Come una cartolina i Faraglioni si possono osservare tutti insieme all’altezza dei Giardini di Augusto, il meraviglioso parco botanico di Capri. Il primo faraglione, quello collegato alla terraferma, è chiamato Faraglione di Terra e con i suoi 109 metri è il più alto della composizione. Il secondo con la caratteristica cavità al centro è detto Faraglione di Mezzo. Infine il Faraglione di Fuori è noto per essere l’habitat della lucertola azzurra.

I Faraglioni di Capri, i guardiani dell’isola
La lucertola azzurra

Lo Scoglio del Monacone

Viene annoverato tra i giganti di pietra in realtà anche un quarto faraglione, leggermente distante dagli altri e situato alle loro spalle: lo Scoglio del Monacone. Il suo nome deriva dalla foca monaca mediterranea, una specie in via di estinzione il cui ultimo esemplare vivente sul Faraglione è, però, stato ucciso nel 1904. Lo Scoglio del Monacone è il più vicino alla terraferma e geologicamente costituisce infatti la prosecuzione della penisola sorrentina. Probabilmente fu l’unico tra i Faraglioni ad essere abitato in epoca romana come testimoniano delle mura romane. Secondo gli storici essi costituirebbero i resti della tomba di Masgaba, l’architetto dell’imperatore Augusto.

I Faraglioni e il cinema

I Faraglioni di Capri hanno fatto da sfondo in numerose pellicole cinematografiche, tra i più famosi c’è senza dubbio “Il secondo tragico Fantozzi”.

Laura d’Avossa

foto dal web

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