Perché Pomigliano D'Arco si chiama così? L'origine del nome fra mele e romani

Perché Pomigliano D’Arco si chiama così? L’origine del nome fra mele e romani

Pomigliano D’Arco è una città dal nome insolito e dalle origini misteriose. Se infatti è diventata famosissima nel XX secolo per essere il polo industriale automobilistico della Campania, oggi è una delle città più giovani e vivaci della provincia napoletana.

La città ha però antichissime origini latine ed è probabilmente solo bussando alla porta dei Romani che riusciremo a scoprire l’origine del nome.

L’origine romana del nome Pomigliano

La questione problematica si sviluppa attorno al termine “Pomigliano”. Salvatore Cantone, un avvocato d’inizio secolo che fu uno dei più celebri studiosi della cittadina ritenne che il termine derivasse dal latino “Pomelia“, che era il nome di una famiglia patrizia del luogo.
Su internet è spesso riportato erroneamente i termine “pomili” ma, in latino, “pomilium” significa nano. E la città non è mai stata famosa per aver ospitato persone particolarmente basse!

La storia prende inizio probabilmente dopo la II Guerra Punica: ci fu una grossa contesa fra Neapolis e Hyriae (l’attuale Nola) sulla proprietà di alcuni territori che corrispondono all’attuale città di Pomigliano D’Arco. I romani la risolsero così, come raccontano Cicerone e Valerio Massimo: mandarono il console Quinto Fabio Labeone in veste di arbitro e requisirono il territorio conteso fra le due città, destinandolo al diretto controllo di Roma.

Furono inviati coloni per costruire un campo romano e così nacque il primo insediamento.
Pomigliano sarebbe quindi la storpiatura del nome di una delle gens che abitavano nel luogo: c’è anche una iscrizione latina riportata da Mommsen, uno dei massimi studiosi del mondo antico, che cita la presenza a Pomigliano di un tale “P. Pomelianus.
D’altronde, conclude Cantone, anche Marigliano nasce da “Marilius”, Licignano da “Licilius” e Nerano da “Nerius”, tutte famiglie proprietarie di territori antichissimi. Si potrebbe continuare all’infinito con Secondigliano, Ottaviano, Saviano, Cicciano e quant’altro.

Pomigliano D’Arco, fra le mele e la Spagna

Non tutti sono d’accordo con la tesi di Cantone. E c’è chi pensa che Pomigliano D’Arco sia di origine spagnola.
Le parole “pomo” e “llana“, in Spagnolo, significano “mela” e “pianura“. E la loro unione avrebbe poi fatto nascere il termine Pomigliano.

A sostegno di questa tesi c’è la presenza di Pomigliano d’Atella, l’attuale Frattaminore, in un territorio completamente diverso. Probabilmente, quindi, il nome potrebbe anche essere nato per individuare dei grossi campi di mele: la provincia di Napoli era infatti famosissima per produrre l’eccellente Annurca.
E poi c’è Melito, che nel nome non ha dovuto nemmeno usare parole straniere per far capire cosa accadeva in quei terreni.


Pomigliano D'Arco stemma
Lo stemma di Pomigliano D’Arco: una mela

E da dove deriva l’Arco?

Sull’arco ci sono meno dubbi: si tratta quasi sicuramente di un riferimento all’acquedotto del Serino, che partiva dalla provincia irpina e giungeva, attraversando Napoli, alla lontana Baiae.
Sempre Cantone spiega che questo acquedotto era ancora visibile in alcuni punti fino al XVIII secolo, un po’ come i Ponti Rossi a Napoli. Poi, dimenticato dalla Storia, probabilmente il tratto crollò su di sé e fu sostituito da nuovi edifici.
Non è un caso se anche altri toponimi della zona prendano questo nome: la Madonna dell’Arco si riferisce a un’immagine della Madonna presente in prossimità degli acquedotti. Anche Arcopinto è sicuramente un riferimento ad un punto dell’acquedotto caratterizzato da un dipinto o una iscrizione particolare.

-Federico Quagliuolo

Riferimenti:
Salvatore Cantone, Cenni storici di Pomigliano d’Arco, Gallina Editore, Nola, 1923
http://dedicatoapomigliano.blogspot.com/2012/02/lo-stemma-del-comune-di-pomigliano.html#:~:text=A%20differenza%20di%20Pomigliano%20d,significa%20%22territorio%20dei%20Pompilii%22.
http://www.pomiglianodarco.net/pomigliano-d-arco-storia.cfm

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